RACCOLTE E CONTEST TERMINATI!

sabato 30 aprile 2011

LA MIA PASTA…DEGLI STUDENTI!!

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come sempre in extremis.

.per un contest speciale:

Posticipato!!!!scade:30/04/11

di: Il pomodoro rosso

in collaborazione con:

Pasta Garofalo

Incredibile ma vero sono riuscita..forse..

a pubblicare una ricetta velocissima e semplice..

e direi ‘normale’ credo anche abbastanza adatta a studenti come prevede il contest!!

Ingredienti:

-per uno studente/essa  mangione/a…

che si presume faccia un po’ di sport

per cui questo piatto insieme ad un po’ di frutta o un dolce possa bastare come pranzo!!

  • 11 Paccheri Garofalo n° 83-1
  • 1 scatoletta di sgombro al naturale (più delicato e leggero)
  • quel quarto di peperone giallo che riposa triste in frigo
  • quel mezzo pomodoro ramato sofferente e solo anch’esso in frigo
  • quello spicchio d’aglio ultimo superstite tra i barattoli di spezie
  • un pizzico di origano secco (che dovrebbe esserci in mezzo alle spezie)
  • un filo d’0lio evo buono…ci accontentiamo di quello da supermercato..gli studenti non hanno un gran stipendio..
  • sale e pepe
  • una vaschetta di alluminio monodose (gli studenti sanno sporcare poco per pulire poco!!)

Procedimento:

Mettete a bollire l’acqua salata per cuocere la pasta.

Tritate la mozzarella ben scolata e tenetela da parte.

Nel frattempo tagliate a dadini il pomodoro e il peperone, pelate l’aglio e scolate lo sgombro,

scaldate un filo d’olio in un padellino antiaderente e rosolatevi le verdure con l’aglio, aggiungete lo sgombro spezzettato, sale e pepe e una spolverata di origano,

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aggiungete un dito d’acqua e lasciate cuocere a fuoco dolce fin quando l’acqua non sarà evaporata.

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Cuocete al dente i Paccheri, scolateli su un canovaccio e quando saranno intiepiditi

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Mettete nello stampino un filo d’olio evo e disponete i paccheri in verticale uno di fianco all’altro, quindi con un cucchiaino farciteli con il sughetto di sgombro e un po’ di mozzarella,

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Completate distribuendo sopra la mozzarella rimasta.

passate in forno solo grill, nel ripiano più alto giusto il tempo di fondere la mozzarella e lasciarla rosolare leggermente.

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In questo modo al momento del bisogno sarà sufficiente una scaldatina veloce in forno o a bagnomaria

Li potete anche congelare e utilizzare sempre all’occorrenza!

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giovedì 28 aprile 2011

GNOCCO FRITTO EXPRESS!!


Prima però vi presento lei!!!!
è l'ultima arrivata!!!
la mia nuova miss!!
purtroppo agli altri due inquilini nonè piaciuta..
anzi i conflitti a fuoco continuano per difendere il territorio..
lei peròè già dei nostri e prima o poi dovranno arrendersi ad una pacifica convivenza..
spero..
Sputsli il carattere ce l'ha già..
sembra una gattina di razza invece è una piccolo miraviglia della natura!!


e forse gli occhi restano azzurro cielo!!
ma comunque diventerà per noi è già di famiglia!!!

Dopo questo messaggio troppo importante
ritorno alla ricetta!!


una ricetta speciale per un contest speciale:

 

Si tratta di una ricetta per lo 'gnocco fritto' più veloce delle tradizionali
perchè non richiede lievitazione ma dev'essere congelato
e può essere fritto direttamente al momento del bisogno!!

Ingredienti:
  • 1/2 kg di farina manitoba Manitoba Mulino Chiavazza
  • 1/2 kg farina 00 Mulino Chiavazza
  • 1 l di latte intero fresco
  • 200 ml di panna
  • 1 bustina di levito chimico per torte salate
  • 1 cucchiaio raso di sale fino
  • strutto abbondante per friggere
 Procedimento:
Il procedimento è semplicissimo, potete utilizzare il robot o impastare a mano,
per quantità così grosse io preferisco impastare a mano
per controllare l'elasticità dell'impasto finale.
Setacciate la farina sulla spianatoia, formate la fontana,
aggiungete il lievito, la panna, il sale e
iniziate ad impastare aggiungendo tutto il latte necessario
fino ad ottenere una palla soda ed elastica leggermente appiccicosa!
Con l'aiuto della macchinetta per tirare la sfoglia tirate la pasta:
piccoli pezzi per volta, aggiungendo la farina necessaria e ripassando più volte nello stesso foro fino ad ottenere uno spessore di circa 3-4 mm.

 Io ho preferito ricavare dalle sfoglie dei fiorellini...
visto che siamo in primavera,
utilizzando le formine da biscotti,
ma potete restare sul tradizionale e ricavare dei rettangolini  di 4x5 cm,
non troppo grossi così sono più carini
  da servire come antipasto o aperitivo!
Man mano che li preparate trasferiteli su vassoli di carta
rivestiti con veline da salumiere o carta forno,
sovrapponete non più di 2 strati e
riponete subito in congelatore.
 

Al momento del bisogno scaldate abbondante strutto nella padella da fritti,
quando la temperatura è ottimale,
provate con qualche piccolo pezzo: deve riemergere subito e gonfiarsi,
iniziate a friggere pochi pezzi per volta,
passandoli dal freezer allo strutto senza lasciarli scongerare!
Lasciateli gonfiare e dorare bene da un lato e poi girateli.
Scolateli su carta assorbente e servite caldissimi
con salume e formaggi a pasta mollle.. 


questi fiorellini li ho farciti con prosciutto crudo di Parma,
altri con stracchino, gorgonzola, taleggio e prosciutto, salame, moradella,
e infine qualche fiorellino l'ho sbaffato farcito con nutella!!!

PUNTINE ALLA MESSICANA E GNOCCHI DI SEMOLINO RUSTICI!!



naturalmente in extremis..
per l'MT-challenge di Aprile!!!


purtroppo non è un'idea tutta mia..
ho preso spunto da una ricetta pubblicata su La Cucina Italiana,
dove l'originale prevedeva le puntine 'tandori' e
una versione meno ricca degli gnocchi di semoline rosolati in padella
e serviti come contorno.. 

 

Non è una ricetta di quelle veloci ma,
 se volete stupire i vostri ospiti con qualcosa di gustoso merita!!!


Ingredienti:
(per 2 persone...più o meno..)
- per le puntine:
  •  5 puntine di maiale non troppo grasse
  • mix di spezie messicane..se riuscite a trovarle
  • tobasco
  • salsa worckester
  • rosmarino, salvia
  • 2 spicchi d'aglio
  • sale e pepe
  • techila
  • succo di limone
  • panna da cucina
  • spiedini di legno
- per gli gnocchi saltati:
  • 130 gr di farina di semola
  • 15 gr di burro
  • 200 gr di latte
  • 100 gr di acqua
  • sale e pepe 
  • abbondante noce moscata grattuggiata
  • 4 cucchiai di parmiggiano reggiano grattuggiato
  • 2 cucchiai di scamorza tritata
  • farina 00
  • burro   
Procedimento:


Mettete subito a marinare la carne con il succo di mezzo limone,
le spezie messicane, rosmarino e salvia sminuzzai, abbondante sale e pepe,
qualche goccia di tobasco (a piacere), una spruzzata abbondante di salsa worckester e
infine innaffiate bebe di techila.
Lasciate marinare al fresco coperto mentre preparate gli gnocchi.

 In una casseruolina antiaderente portate ad ebollizione il latte con l'acqua, salate e
sempre mescolando con una frusta aggiungete la farina in un sol colpo.
Aggiungete il burro, la noce moscata e il pepe,
continuate a mescolare e cuocete a fuoco dolce per una decina di minuti,
deve risultarvi una polenta ben soda.
Aggiungete quindi i formaggi grattuggiati amalgamandoli bene. 


Su un foglio di cartaforno inumidito stendete in un solo strato, spesso circa 7-8 cm,
 la polentina  e lasciatela raffreddare.

nel frattempo ripassate alle puntine:
preparate una sorta di panna acida aggiungendo
1 cucchiaino di succo di limone a circa 4 cucchiai di panna, sale e pepe.
in uno stampo antiaderente, non troppo grande rispetto alla massa delle puntine,
distribuite le puntine in un solo strato, insieme alla loro marinatura e
infine annegatele con la panna acida.
Cuocete in forno a 170° ventilato, ripiano centrale,
 per un'oretta e un quarto circa senza girarle,
solo dopo 50 minuti circa giratelein modo completare la cottura.
Al termine date un colpo di grill ad entrambi i lati in modo da rosolarle bene.


Quindi lasciate intiepidire coprendo con un foglio d'aluminnio.
Ritornate alla vostra sfoglia di semolino e
aiutandovi con uno stampino da biscotti
ritagliate gli gnocchi dandogli la forma che più vi piace..
dal momento che siamo in privavera ero ispirata dalla forma a fiore!!! 


Passate ogni fiore di semolino nella farina normale,
Scaldate bene una padella antiaderente appena velata di burro,
qundi rosolatevi gli gnocchi cinque minuti per lato.
Tenete al caldo fino al momento di servire.

Prendete quindi le puntine e ricavatene dei piccoli bocconcini,
eventualmente sgrassandoli, e suddivideteli sugli spiedini divisi a metà,
in modo da ottenere dei piccoli spiedini da 3-4 bocconcini l'uno e
se siete carnivori come noi potete tenere anche gli ossicini con i resti di puntina.
Aggiungete eventualmente un po' del sugo di cottura e
passate in forno sotto il grill gli spiedini e le ossa,
qualche istante per parte, in modo da rosorarli e scaldarli bene! 

 Servite, su una pirofila scaldata, gli spiedini
 attorniati dagli gnocchi rosolati ancora caldi!!! 


Un unione particolare ma veramente azzeccata!!
ma soprattutto questa versione messicana delle puntine mi è piaciuta

giovedì 21 aprile 2011

IL RITORNO ALLA REALTA' E UNA DOLCE CONSOLAZIONE: SPIEDINI DI MINI TRECCINE E CIAMBELLINE FRITTE SU SALSA ALLA VANIGLIA E GOCCE DI CIOCCOLATO

Purtroppo anche le vacanze finiscono e si ritorna alla dura realtà..
in più ci si mette pure il lavoro e non riesco più a scrivere sul mio piccolo diario di cucina..
però per quanto riguarda la mia tanto sognata vacanza..
è stata veramente meravigliosa, la mia luna di miele ideale!!!
e indovinate un po' di quale paradiso si tratta:





 stavolta ho proprio voluto esagerare..
anche la cena da matrimonio a base di aragosta sulla spiaggia..
solo io e il mio amore in un'atmosfera da favola!!!


A questo punto avrete sicuramente capito..
sono stata alle Maldive..
solo una settimana però..
ma dopo l'estate prenoto subito per un'altro viaggio..
è indescrivibile..e anche il prezzo è alquanto indescrivibile..
però si vive una volta sola e questi sono i soldi meglio investiti!!!

Ma torniamo alla realtà e sempre di corsa vi propongo una piccola lifferia
che contribuisce a ritir sù il morale dopo il ritorno alla realtà..


SPIEDINI DI MINI TRECCINE E MINI CIAMBELLINE FRITTE SU SALSA ALLA VANIGLIA TIEPIDA E GOCCE DI CIOCCOLATO FONDENTE
in extremis per il contest:


inoltre in questa





Ingredienti:
dose molto abbondante...
che io utilizzo per preparare i classici bomboloni alla crema che vi illustrerò poi.......
ma se deve essere un dessert di fine cena,
 potete dimezzare le dosi e otterrete comunque una notevole quantità
di ciambelline e treccine
che una volta preparate nella quantità necessaria 'mini'
potete fare anche di dimensioni più grandi da conservare,
una volta raffreddate, in un saccchetto da freezer anche per il giorno dopo!!!
  • 100 gr di farina Manitoba Mulino Chiavazza
  • 120 gr di Farina e Amido Mulino Chiavazza
  • 1 bustina di lievito di birra disidratato
  • 1/2 bicchiere di latte tiepido
  • 1 cucchaino di malto
  • 3 turorli
  • 50 gr di strutto fuso
  • altro latte tiepido secondo necessità
  • 1 pizzico di sale 2 cucchiai di zucchero vanigliato
  • 1 cucchaino di essenza di vaniglia
  • spiedini di legno
  • strutto per friggere
-Per la salsa alla vaniglia:
  • 1 tuorlo
  • 100 gr di panna da cucina
  • 150 gr di latte
  • 4 cucchiai di zucchero vanigliato
  • 1 cucciaino di essenza di vaniglia
  • 1 cucchiaio abbondante di maizena
  • gocce di cioccolato fondente
Procedimento:
Questa ricetta è la mia rivisitazione della ricetta dei bomboloni del grande Artusi,
che ho voluto proporre in questa versione 'spiedino' per il contest de 'La torta pendente'
come idea alternativa ai soliti spiedini di frutta per la categoria dessert!!
A differenza di ricette professionali il cui risultato è sicuramente eccezionale, questa è una preparazione abbastanza semplice e veloce.
In un bicchiere scioglite nel latte tiepido il lievito con il malto e un cucchiaio di farina,
lasciate raddoppiare di volume in un luogo tiepido.
Nel frattempo in una terrina di vetro setacciate le farine, formate una fontana al centro e aggiungetevi i tuorli e lo strutto fuso,
cominciate ad impastare e aggiungete man mano lo zucchero, il sale,
l'essenza di vaniglia e un goccio di latte tiepido,
senza aggiungere troppa farina e lasciando l'impasto liquido.
Una volta raddoppiato il lievitino aggiungetelo all'impasto dei tuorli e
aiutandovi con una spatola, incorporate via via tutta la farina.
Impastate quindi vigorosamente finchè non otterrete una palla elastica,
sempre abbastanza appiccicosa che tenderà a staccarsi dalla ciotola.
Lasciate lievitare fino al raddoppio in un luogo caldo, coprendo con pellicola.
(io ho lasciato l'impasto nel forno intiepido e poi spento per circa 1 oretta)
  

Nel frattempo potete preparare la salsa alla vaniglia
che terrete in caldo fino al momento di servire:
Portate fin quasi ad ebollizione il latte con la panna e lo zucchero vanigliato, tranne un cucchiaio,
in una piccola casseruola a fondo spesso;
a parte sbattete il turolo con lo zucchero rimasto e la maizena.
Togliete dal fuoco e con una frusta amalgamate il composto d'uovo aggiunto a filo,
rimettete sul fuoco basso, aggiungete l'essenza di vaniglia e
sempre mescolando lasciate addensare.
Una volta pronta spargete sulla superficie un velo di zucchero
 in modo che non formi la pellicina dura e tenete al caldo.
Se al momento di servire si fossero formati grumi e si fosse raffreddata,scaldate pochi minuti in microonde alla max potenza e poi passate al mixer per riomogeneizzarla.

Una volta pronto l'impasto preparate le mini ciambelline e le mini treccine
ricavando dei piccoli cordoncini del diametro di un cm circa.
divideteli in piccoli pezzetti e
formate delle piccole ciambeline attorcigliandoli intorno all'indice,
invece per formare le treccine ricavate dei cordoncini più fini, 
di circa 1/2 cm di diametro e lunghi più o meno 10 cm
e formate la treccina utilizzando tre cordoncini per una
e sigillate le estremità saldando i tre capi e ripiegandoli sotto.

è più semplice farlo che spiegarlo..
Io ho considerato 1 treccina e 1 spiedino a persona
servendolo come dessert a fine cena,
ma potete prepararli come preferite!
Una volta preparatio il numero necessario
 ed eventualmente con la pasta rimasta altre treccine o ciambelline,
scaldate abbondante strutto in una larga padella per fritti,
considerate che devono galleggiare bene,
quindi rapportate la quantità dello strutto
alle dimensioni dei pezzi più grossi che avete preparato.
Con una pallina d'impasto provate la temparatura dello strutto,
non deve essere troppo caldo altrimenti bruciano subito fuori
senza cuocere bene anche all'interno, lasciate cuocere prima da un lato pochi minuti,
poi girateli e infine scolate su abbondante carta da fritti.
Componete dunque glim spiedini come più vi piace,
io ho alternato le mini ciambelline a piccole palline di pasta e
le treccine invece le ho infilzate da sole:



Per poi servirli ancora caldi su un letto di salsa alla vaniglia tiepida
cosparsa di gocce di cioccolato e
spolverando gli spiedini con zucchero semolato finissimo!!

Alla fine poi.. questo dolcino..
non è una così..magra...consolazione no!!!

Ringrazio inoltre il Molino Chiavazza per la sua collaborazione!!!


lunedì 4 aprile 2011

LA MIA LEPRE E QUELLA DELL’ARTUSI…

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per il contest:

scade:04/04/11

Ebbene sì l’Artusi è veramente una bibbia della cucina e non solo è un’interessante e spettacolare raccolta di ricette di ogni genere…ma è anche una divertente lettura che ti fà assaporare fino in fondo la cucina del nostro passato!

Dal momento che lo spirito di questo contest è quello di rivisitare le ricette che il nostro Artusi ci ha tramandato e soprattutto di metterle in..pentola..a pressione…ecco come studiando a fondo i suoi principi  adeguandoli però ai nostri gusti moderni alla fine ho elaborato la mia versione de:

La mia lepre in umido in pantola a pressione!!

mi sono ispirata a queste sue perle di saggezza:

286. CIGNALE FRA DUE FUOCHI

284. STUFATO DI LEPRE

531. ARROSTO DI LEPRE I

532. ARROSTO DI LEPRE II

E il risultato è stato questo:

Ingredienti:

  • una piccola lepre già pulita e lasciata frollare in freezer per almeno 2-3 mesi
  • aromi vari:pepe, rosmarino, bacche di ginepro, chiodi di garofano
  • mix di verdure tritate per soffritto
  • dado
  • latte
  • brandy o cognac
  • farina
  • passata di pomodoro
  • burro
  • olio evo

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Procedimento:

Prima cosa fondamentale è la frollatura per 3-4 mesi della nostra amata in freezer, già pelata e pulita,

secondo punto fondamentale è la marinatura:

prendetevi 3 giorni di ferie però….

anche se l’Artusi ce ne metteva meno..però i sapori forti che amavano loro..forse a noi sono un po’ indigesti..pensate solo alla rinomata pernice che prima di essere cucinata andava lasciata frollare con tutte le sue interiora per oltre un giorno….

La mia lepre deve perdere..’il selvatico’ e diventare delicatissima.. e questo si ottiene lasciandola scongelare ridotta in pezzi, a bagno in acqua fredda corrente, finchè l’acqua risulta limpida e le carni non rilasciano più sangue,

dopo questo primo passaggio la carne si riduce in piccoli cubetti disossandola e togliendo ogni nervo e pellicine,

si lava bene con aceto e si mette a macerare una mezza giornata, al fresco coperta, con vino rosso fermo, rosmarino, bacche di ginepro, 2-3 chiodi di garofano, mix di verdure tritate da soffritto e pepe macinato;

si scola gettando tutto e si risciacqua bene; si rimette a marinare, al fresco coperta, annegata nel latte insieme al mix di verdure da soffritto tritate, aglio, rosmarino, pepe,2-3 chiodi di garofano e bacche di ginepro. Si lascia riposare una notte.

Terminato questo rito quasi magico.. si risciacqua e scola bene e si asciugano i bocconcini,

Nella pentola a pressione si sciolgono 3 noci di burro e 2 cucchiai di olio evo, si aggiungono 3 cucchiai di mix di verdure tritate da soffritto e i bocconcini infarinati, si sfuma con abbondante cognac, si aggiungono racchiusi in un sacchetto fatto con una garza 2 spicchi d’aglio pelati, 3 chiodi di garofano, 2-3 bacche di ginepro, un rametto di rosmarino 2-3 foglie di salvia.

Si aggiungono infine un dado e 3 cucchiai di passata di pomodoro, e si aggiunge tanto latte da coprire la carne.

Si chiude la pentola a pressione e dal momento del ‘fischio’ si abbassa la fiamma e si lascia cuocere almeno un’oretta, si lascia sfiatare e si controlla che non si sia attaccato, si rabbocca con brodo vgetale e si riporta a pressione lasciando cuocere ancora per un’altra ora almeno.

Si ricontrolla e si rabbocca eventualmente di nuovo riportando a cottura per un’altra oretta!

Si scoperchia e si lascia asciugare il sughetto, togliendo il sacchettino con gli aromi e dando una passata veloce di minipimer al fondo per rendere il sughetto più corposo.

Servite la lepre su di un letto di polenta bianca accompagnata da porcini freschi trifolati e un nastro di..tetè de mone!!!!  

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..però la ricetta della polentina bianca e dei porcini..

sarà per la prossima volta!!!

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