RACCOLTE E CONTEST TERMINATI!

Visualizzazione post con etichetta PRIMI DI PESCE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta PRIMI DI PESCE. Mostra tutti i post

lunedì 16 giugno 2014

LA MIA PASTA CON LE SARDE!!!



Ancora in occasione della mia collaborazione con Gustissimo
vi propongo la mia ricetta della Pasta con le sarde
essendo più emiliani che veraci del sud a casa mia non amiamo molto l'agrodolce e
soprattutto l'aggiunta dell'uvetta secca, così ho elaborato la versione 'taroccata'
per noi sofisticati senza uvetta ma con i pinoli tostati sì,
io vi presento una mia versione gratinata servita in mini-pirofiline monodose:

Ingredienti:
- per 2 persone
  • 6 sarde medie
  • latte
  • 2 pugnetti di pasta tipo torciglioni di semola di grano duro se li trovate
  • 1 spicchio d'aglio pelato e privato del germe
  • olio evo un mezzo peproncino secco
  • vino bianco secco per sfumare
  • 2 cucchiai di pomodori pelati frullati (io uso i miei)
  • 3 cucchiai di pan grattato
  • un acciuga soot'olio
  • un cucchiaio di pinoli tostai e tritati grossolanamente
  • prezzemolo fresco tritato
  • farina di semola rimacinata
Procedimento:
Prima cosa mettete a bollire l'acqua salata e nel frattempo
pulite le sarde (come spiegato qui) poi mettetele a bagno nel latte.
In un padellino antiaderente mettete un filo d'olio l'aggiuga sminuzzata e a fuoco dolce fatela sciogliere quindi aggiungete il pangrattato e lasciate tostare bene.
Scaldate in un'altra padellina un filo d'olio evo e aggiungete le sarde (tranne due)
 ben sciacquate e scolate, l'aglio tritato e il peperoncino,
sfumate con abbondante vino bianco
poi aggiungete i pinoli tostati e lasciate insaporire a fuoco dolce,
spezzettate le sarde e
aggiungete infine il pomodoro e lasciate cuocere una decina di minuti.
Cuocete la pasta molto al dente,
saltatela nel sugo di sarde qualche minuto


Aggiungete il prezzemolo e dividetela nelle due pirofile leggermente unte e
spolverate di pangrattato,
coprite con uno strato di pane tostato e infornate a 10° ventilato per 15 minuti
in modo che possa insaporirsi bene, poi aggiungete alla fine il grill per rosolare.
Nel frattempo sciacquate e asciugate bene le due sarde rimaste,
passatele nella semola e friggetele in olio evo bollente
 finchè non risultano ben dorate e croccanti.


Servite le pirofiline calde decorate ognuna con una sarda fritta aperta a libro!!!
Sperando che la mia versione vi sia piaciuta..
a presto!!!



lunedì 27 maggio 2013

LA MIA TAIEDDHRA RISO, PATATE E COZZE E..PEPERONI!



La ricetta della sfida di Maggio è proprio questo piatto dal nome per mè stranissimo, 
però merita è un piatto semplice ma molto gustoso!


La ricetta è quella di Cristian il vincitore della sfida di Aprile
ma nella mia versione ho messo anche i peperoni,
per gusto fresco e che aggiungono una punta di colore in più in attesa della 
 tanto sospirata estate che quest'anno sembra non arrivare mai!

Ingredienti:
- per 2 persone:
  • una ventina di cozze
  • 1 tazza di riso vialone nano
  • 1 patata piccola
  • 1/2 peperone tagliato a striscioline sottili
  • 1 pomodoro ramato a cubetti
  • 1/2 zucchina tagliata a rondelle fini
  • 1/2 cipolla affettata finissima
  • olio evo
  • parmiggiano reggiano grattuggiato 4 cucchiai abbondanti
  • peperoncino intero
  • 1 spicchio d'aglio pelato
  • prezzemolo fresco tritato


Procedimento:
Il procedimento è quello di Cristian che ho seguito tranne che
 per la fase di apertura delle cozze..
mi dispiace ma sono sincera non ne avevo il tempo, 
quindi ho pulito per bene le cozze, ho scaldato 
in un padellino antiaderente un filo d'olio evo, 
un mezzo peperonicno secco e lo spicchio d'aglio, 
poi ho aggiunto le cozze e le ho lasciate aprire togliendole subito.
Le ho sgusciate e conservato il liquido di cottura filtrandolo.
Ho quindi preparato la mia taieddhra,
in una pirofila di coccio non troppo grande ho distribuito metà delle verdure, 
peperone, zucchina, cipolla e patata, 
appena unte d'olio evo in modo da rivestirne tutto il fondo,
appena spolverate di sale e pepe.
Ho quindi bagnato e scolato bene il riso e steso uno strato uniforme sopra le verdure,
ho distribuito le cozze e i dadini di pomodoro,
infine ho salato e papato e spolverato di parmiggiano grattuggiato.
Ho aggiunto il liquido di cottura delle cozze filtrato e ancora un po' d'acqua
fino a coprire completamente il riso.


Ho quindi ricoperto con un ultimo strato di verdure, la metà rimasta,
condito con un filo d'olio evo, spolverato con il parmiggiano grattuggiato rimasto 
colmato con altra acqua fino a coprire bene le verdure.
Ho infornato,in forno già caldo a 160°, ventilato per 1 ora e un quarto,
alzando un po' la temperatura verso fine cottura per far rosolare un po' la superficie.


Sebbene nella ricetta originale non si aggiunga sale io un pochino ne ho messo,
infatti non utilizzando l'acqua delle cozze a crudo il riso alla fine è rimasto un po' insipido
per i nostri gusti.


Servite caldo o tiepido cosparso con abbondante prezzemolo fresco tritato!!







domenica 31 marzo 2013

FUSILLI CORTI AL FERRO AL PROFUMO DI PRIMAVERA!


Questa è la mia prima ricetta per un super contest tutto italiano:


dove i protagonisti sono la pasta (e che pasta!!! pastificio Leonessa)
e la mozzarella di bufala DOP  nei primi piatti!!
E io li ho voluti presentare così:
fusilli corti al ferro con sugo di triglie e mix di peperoni, zucchine e melanzane, il tutto ammorbidito da una crema di bufala e servito in un guscio di melanzana con crostini di melanzana fritta, 
filetti di triglia fritti e cubetti di mozzarella di bufala filante!
Una sorta di piatto unico per due,
un modo un po' diverso di servire un primo piatto di pesce alternativo!

Ingredienti:
-per 1 portata da 2 persone:
  • 100-120 gr di fusilli corti al ferro Pastificio Leonessa
  • 1 melanzana tonda di media grandezza
  • 8 piccole triglie sfilettate (tenendo i resti per il
  • 1/2 peperone piccolo
  • 1/2 zucchina
  • 1 spicchio d'aglio pelato e privato del germe
  • olio evo
  • sale e pepe
  • peperoncino a piacere
  • latte intero
  • vodka bianca per sfumare (va bene anche vino bianco)
  • 1/2 mozzarella di bufala dop piccola
  • prezzemolo fresco tritato
  • - per la presentazione e il servizio
  • il resto della melanzana
  • olio evo
  • farino oo
  • farina di semola 
  • olio evo per friggere

Procedimento:
Per prima cosa preparate l'involucro di melanzana che vi servirà per servire la pasta.
dividete la melanzana in 2 parti una il doppio circa dell'altra,
o meglio la parte con il picciolo dev'essere la più piccola,
tagliate via il picciolo con una parte di corpo in modo da ottenere
il 'coperchio di quello che sarà il contenitore della pasta,
con molta cura svuotate la base di melanzana lasciando circa un cm di bordo
cospargete di sale e lasciate scolare per una mezz'ora circa,
ricavate dal resto della melanzana alcune fettine sottili pochi mm, che friggerete poi,
per la finitura del piatto e altre che ridurrete a dadini per preparare il sugo.
Lasciate spurgare tutte le parti della melanzana ottenute, cosparse di sale fino,
almeno una mezz'ora.
Lavate i filetti di triglia e lasciateli a mollo nel latte con un pizzico di sale e pepe,
 mentre preparate le verdure.
Riducete a piccoli cubettini sia il peperone che la zucchina,
ricordatevi di tagliare a julienne dalla zucchina n po' di 'buccia'
che vi servirà sempre per la guarnizione del piatto.
Una volta lasciata scolare bene la melanzana procedete a cuocere la calotta:
risciacquate bene dal sale e tamponate con carta assorbene,
con un pennellino ungete ben tutta la parte interna e anche la parte con il picciolo,
spolverate di pepe e cuocete in microonde, in un piatto adatto e coperto con pellicola, a media potenza per una decina di minuti,
controllate spesso la cottura perchè dipende dalle dimensioni della melanzana!
risciacquate e ascigate anche il resto della melanzana,
tenete da parte le fettine più belle e grandi,
almeno 8-10, da quello che resta ricavate alcune striscie di buccia che vi serviranno per guarnire il piatto e il resto riducetelo tutto a piccoli cubettini. 
Mettete a scaldare l'acqua per la pasta.
In una padella saltapasta scaldate un filo d'olio e l'aglio,
unite le verdure a cubettini e 2/3 dei filetti di triglia risciacquati dal latte (togliete con una pinzetta tutte le lische rimaste!!) e tagliati a dadini,
sfumate con un goccio di vodka (o vino bianco a piacere)
regolate di sale e pepe e aggiungete del peperoncino a piacere,
lasciate cuocere a fuoco dolce per una decina di minuti e tenete in caldo.
Scaldate abbondante olio evo in un pentolino e friggete le fettine di melanzana
passate in metà farina 00 e meta semola, friggete anche i filetti di triglia rimasti divisi a metà
e le julienne di 'buccia' di zucchina e melanzana che avete tenuto da parte.
Dividete la mozzarella di bufala a cubetti, tenendone da parte 6-7,
il resto passatelo al mixer con un goccio di latte e una spolverata di sale e pepe
e intiepidite al microonde pochi secondi a media potenza.
Cuocete la pasta molto al dente e scolate direttamente
nella padella del sugo di triglie per terminare la cottura,
 aggiungendo un goccio d'acqua di cottura della pasta se necessario.


Passate quindi alla composizione del piatto:
riempite il guscio di melanzana con la pasta mantecata con la crema di bufala,
disponete nel piatto da portata il guscio riempito di pasta e circondato
dalle fettine di melanzana fritte,
di cui tre o quattro farcite con un filettino di triglia fritto e un cubetto di bufala.
decorate il ripieno della melanzana conqualche cubetto di bufala,
 i ciuffetti di melanzana e zucchina fritti e richiudete con il coperchietto!!


Sperando che la mia idea vi sia piaciuta
vi auguro anche una buona e serena Pasqua!!


venerdì 28 dicembre 2012

I MIEI SUPER..SPAGHETTI CON LE VONGOLE



ebbene sì..
sempre per rinnovare la mia collaborazione con Gustissimo
vi presento la mia versione di una delle più famose ricette di pesce:
la mia versione è un po' diversa..
ho scelto sempre dei freschissimi lupini, ma come pasta ho prefetito 
una sorta di bavette integrali da agricoltura biologica, ma soprattutto la diversità stà nel procedimento..

Ingredienti:
- come piatto unico per 2 golosoni:
  • 200 gr. di Pasta tipo bavette integrali da agricoltura biologica
  • 1000 gr. di Vongole tipo lupini
  •  1 Pomodoro ramato
  • Vino bianco secco per sfumare
  • 2 spicchi d'aglio pelato e privato del germe
  • Prezzemolo fresco tritato 
  • Olio extravergine d'oliva
  • PepeSale
  • peperoncino a piacere
 Procedimento:
Qualche ora prima di utilizzarle mettete a bagno in acqua salata le vongole, in modo che si puliscano e perdano la sabbia che potrebbe essere contenuta al loro interno.
Portate a bollore abbondante acqua salata e cuocete la pasta fino a metà cottura.
Nel mentre in un'ampia padella antiaderente scaldate l'olio con uno spicchio d'aglio,
il peperoncino, una spolverata di pepe e pochissimo sale, 
e il pomodoro a cubetti.
In un'altra padella scaldate un filo d'olio con l'altro spicchio d'aglio,
una spolverata di pepe e prezzemolo tritato,
quindi aggiungete i lupini ben sciacquati,
sfumateli con vino bianco, coprite e lasciate che si aprano a fuoco vivace.


Man mano che si aprono trasferiteli in un altro recipiente e manteneteli al caldo,
filtrate il liquido e aggiungetelo al sugo di pomodori.
Scolate nel sugo di pomodri le bavette lasciate a metà cottura e 
portatele a cottura facendole assorbire quasi tutto il liquido,
come per fare un risotto.


Quando la pasta sarà cotta aggiungete i lupini tenuti da parte e 
lasciate insaporire bene a fuoco dolce ancora pochi minuti.
Servite direttamente nella pentola spolverando con abbondante prezzemolo fresco!

Prima di metterle a bagno, sciacquate abbondantemente le vongole sotto acqua corrente. La dose consigliata per il sale è di un cucchiaio ogni litro di acqua.

lunedì 10 settembre 2012

E' STATO BELLISSIMO E...BUONISSIMO!!!!

 Che cosa vi chiederete..
ma il fantastico weekend che ho trascorso a Cesenatico, ospiti io e il mio compagno,
insieme a tanti bloggger di cucina come me,
 al primo blogtour gastronomico:
 
organizzato da:
 
come vi avevo infatti preannunciato nel post che ho dedicato all'evento
 quando ho avuto la conferma che
ci sarei stata anch'io!!!!!!!
E' stato tutto perfetto e mi sono sentita veramente protagonista!!
non ho fatto molte foto, non sono tagliata per la fotografia..e si vede..
ero troppo impegnata a vivere ogni attimo e a gustarmelo nel vero senso della parola!!
Siamo arrivati venerdì 31/08 sera accolti in uno degli splendidi hotel del consorzio:
veramente curatissimo in ogni dettaglio e soprattutto
dispone della più grande piscina della riviera riscaldata!!
che naturalmente mi sono goduta fino a poco prima di partire......
Ma le sorprese dovevano ancora iniziare..
infatti ci siamo recati al Museo della Marineria
subito eravamo tutti un po' intimiditi,
ma è bastato poco per poi fare amicizia,
e conoscere dal vivo chi come me ha un blog di cucina
e si cela dietro i post di ricette!!!
 in questa magica location ci hanno quindi accolto
gli organizzatori e alcune delle autorità locali, in particolare:
 Riccardo alias Merlinox, fondatore di Ricette 2.0
e da Giuseppe Ricci, presidente del consorzio Cesenatico Bellavita.
per presentarci l'evento, il museo e...
soprattutto per l'aperi-cena organizzato per noi blogger
dallo chef Stefano Bartolini e il suo staff,
 proprietario dei ristoranti La BucaL'Osteria del gran fritto di Cesenatico.
Suo figlio, Andrea, ci ha illustrato il menù..
un menu' degno di un ricevimento presidenziale!!!
Si tratta di piatti eccexionali che riprendono le antiche ricette povere
e naturalmente sono volti a valorizzare il pescato locale definito 'povero',
ma che proprio povero non direi!!
Qui due foto sono riuscita a farvele,
ero troppo impegnata a mangiare
e oltretutto i bis erano infiniti,
quindi siamo arrivati alla fine veramente 'satolli'!!!!
Ecco il menù':
- tartare di muggine con salsa di mandorle
veramente eccezionale, credo che anche chi non ama il pesce crudo
non possa non assaggiare quest'armonia di sapori,
(qui ci voleva la foto per ammirare anche la presentazione,
ma nel menu' dell'Osteria del gran fritto'
potete ritrovare quasi tutti questi piatti
che sicuramente tornero a gustarmi!!!)
- piadina con sgombro affumicato, radicchio e cipolla
 
questo per me è stato una delle portate più gustose (ho fatto ben più del tris..)
incredibilmente buono lo sgombro affumicato
direttamente da loro su legno di ciliegio
divino!!!!!
- lumachelle su crema di patate
altro piatto eccezionale!!!
se non altro per le lumache già sgusciate servite
con il loro sughetto sul letto di purea di patate

- risotto con pomodoro e pesce filtrato



subito non gli ho dato un gran valore..
preferisco il risotto con tanto pesce e molluschi..
invece devo ammettere che è tutto sapore!!!
e merita assaggiare pure questo!!!

- fritto misto di pesce
 
naturalmente un evergreen!!
ma fatto veramente a regola d'arte e con anche il pesce povero locale
ovvero buonissimo!!

- gelato al pistacchio
questo alla fine ci voleva proprio
e naturalmente pure questo era impeccabile!!
Quindi dopo aver fatto il bis-tris anche di questo..
abbiamo fatto due passi sul lungo-canale
concedendoci anche una buona grappa..
per aver l'illusione di digerire il tutto prima di coricarci..
 
Arrivato sabato mattina io e il mio compagno
 ci siamo svegliati con molta  molta calma..
altra mangiata luculliana in hotel con la mega colazione a buffet,
quindi ci siamo goduti il bel tempo nonostante fosse un po' varaibile,
 un po' in piscina e poi in giro in montainbike (un altro punto a favore dell'hotel
 che riserva ai suoi clienti la possibilità di usufruire gratuitamente di biciclette!!)
 tra spiaggia e lungo canale per gustarci un aperitivo 
prima del pranzo, gentilmente offerto sempre dall'hotel,
e stavolta non a base di pesce..
per poi andare a scuola!!!
come sempre io riesco ad essere in ritardo perfetto!!!
e nche stavolta ho dato il meglio di me' stessa.....
infatti..
La lezione di cucina è stata supervisionata da Stefano Bartolini e
tenuta dal suo chef Gregorio Grippo e staff
che ci hanno proposto quattro piatti poveri tradizionali
a base di 'purazi', ovvero di vongole,
le poveracce che la tradizione vuole legate allo scambio
 con altri beni di prima necessità ( come fagioli, farina,uova) 
da parte delle mogli dei marinai.
chiamarli poveri non è proprio azzeccato..
sono piatti veramente eccezionali anche questi:
- crema di fagioli con vongole
(fagioli sono diventati una morbida crema)
- bruschetta con vongole appena scottate e lardo
(la farina è diventata una bruschetta)
- uova strappazzate con le vongole
 (l'uovo in versione strapazzato e leggermente cotto)
- e gli spaghetti con le vongole!!
un piatto semplice, quasi scontato fatto con pochi ingredienti,
fatto dal nostro chef si è rivelato tutt'altra cosa
da quanto voi possiate immaginare!!!
Naturalmente tutto quanto è stato pèreparato è poi finito nelle nostre pance
direttamente e stavolta sono scusata
se non ho fatto foto!!
perchè di fianco allo chef ad aprire le vongole appena scottate
c'ero IO!!!!!!
infatti una tempesta come me non poteva non resistere all'invito
dello chef ai volontari!!
ed infatti mi sono precipitata subito e per tutta la lezione
ho seguito in direttissima ogni fase e..
naturalmente apero miriadi di vongole...
quelle che ci servivano per i nostri piatti!!
ed è stato veramente emozionante e divertente!!!
 
 
e due foto speciali però sono riuscita a farmele fare eh!!!
qui sono con Stefano Bartolini



 
 e qui invece insieme allo chef gregorio grippo
mentre presentiamo gli spaghetti alle vongole!!!!
Per questo piatto sublime devo spendere due parole
perchè per ottenere il suo risultato,
oltre che diventare bravi come lui..
si devono seguire alcune regole,
le vongole non vengono aperte e aggiunte col guscio come si fà
solitamente al momento di saltare la pasta!
Le vongole devono essere prima scottate,
poi aperte e recuperato sia sugo che mollusco e tenuti entrambi da parte,
opreazione apparentemente difficile, ma solo lunghissima,
basta avere un coltello affilato come un bisturi e infilarlo all'attaccatura
tra le due valve e tenendolo parallelo alla linea di chiusura
lentamente far forza e aprire le due valve.
semplice no.... ma se non lo vedete fare è difficile da spiegare bene!
In una ampia padella si fà dorare l'aglio in camicia con abbondante olio evo,
poi si toglie l'aglio e si aggiunge sempre a fuoco vivace,
 il sugo delle vongole filtrato,
considerate che ne dovrete ottenere un bel po', quindi dovrete apreire tante vongole...
e allungare eventualmente con del brodo di pesce o brodo vegetale,
in quanto dovrete avere nella padella almeno due dita di liquido
e adesso capirete perchè..
Aparte cuocete gli spaghettoni (quelli lunghi di semola di granoduro..tipo de cecco)
per metà tempo,
quindi si termina la cottura degli spaghetti nel sugo delle vongole aggiunto all'olio
e si deve praticamente asciugare tutto il liquido lasciando
però gli spaghetti cremosi..
A questo punto si aggiunge la metà delle vongole all'ultima mantecatura
e poi s'impiatta disponendo gli spaghetti 'a nido'
utilizzando le pinze (anche questa è un'arte e ci ha fatto provare
anche a noi e non è poi così difficile..)
e si aggiungono un po' di vongole a completamento
del piatto!!
A dir poco buonissimi!!!!!
Dopo quest'esplosione di nozioni e di sapori..
tutto buonissimo e praticamente abbiamo ripranzato...
 
C'è stata l'ultima parte dedicata alla fotografia dei cibi:
 il workshop  di fotografia, in compagnia del fotografo di yykk
  Roberto, sebbene il tempo fosse poco ci ha da tanti utili consigli
per profani come me.. 
ma nonostante gli innumerevoli spunti temo di non farcela..
se cucino per poi mangiare..
non posso metterci tanto per fare anche la foto!!
la fame è fame!!
A parte gli scherzi le due massime che credo mi aiuteranno davvero molto
se riuscirò a metterle in pratica prima o poi..
riguardano in particolare qualche dritta per togliere
 quel maledetto tono di giallo che forse anche le vostre foto hanno
quando si fotografano i piatti con la luce di casa normale o di lampadina:
bisogna togliere il bilanciamento automatico del bianco!!
e la fonte luminosa principale dovrebbe arrivare da sopra il piatto.
Ultima perla di saggezza..
che io non ho mai eseguito lo ammetto..
bisogna utilizzare un treppiede per tenere la macchina ferma
quando si fotografa!!
io sempre..
faccio le foto di corsa e trattengo il fiato per farle
il più ferme possibile soprattutto se utilizzo 'il macro',
ma appoggiare la macchiana mai...
troppa pigrizia...
Prometto d'impegnarmi così magari le mie foto
 saranno meno penose e più invitanti..forse..
 
Ci siamo quindi salutati e abbiamo scambiato qualche parere e
qualche idea, ci hanno regalato il primo libro di Ricette 2.0:
realizzato in collaborazione con blogger di cucina
che è stato veramente una rivelazione!!
  salutandoci
con la promessa di ripetere presto una simile esperienza perchè
davvero meravigliosa!!
Nonostante ciò io e il mio compagno ci siamo ritirati in albergo per un piccolo riposino
rigenerante e poi siamo usciti per cenare ancora una volta a base di pesce..
in uno dei mille ristorantini sul lungo canale di Cesenatico!!
L'indomani, dopo una colazione come sempre luculliana,
mi sono fatta l'ultima nuotata in piscina (che è riscaldata naturalmente)
abbiamo salutato lo staff dell'hotel e ringraziato per l'ospitalità
e nonostante il tempo incerto
siamo riusciti a fare una bella passeggiata sul lungo mare fino a Cervia
abbaimo preso un'aperitivo in riva al mare
e prima di lasciare Cesenatico abbiamo pranzato con una super piadina!!
Spero che la mia avventura abbia coinvolto anche voi!!
Ringrazio nuovamente i nostri ospiti a partire
dagli organizzatori di Cesenatico Bellavita e
Ricette 2.0 e anche l'Hotel che ci ha ospitato Beau Soleil (in cui tornerò sicuramente!!)
e anche tutti i nuovi amici blogger che ho avuto la possibilità di conoscere di persona!!
aspetto con ansia un'altra simile occasione,
speriamo presto!!
 

 

mercoledì 14 dicembre 2011

ORECCHIETTE DELUXE



Ecco l'ultima delle mie proposte per il contest di Atmosfera Italiana
in collaborazione con B.Cavalieri

Anche questo primo piatto sempre a base di pesce esprime
tutta la mia passione per il pesce e la pasta..
qui ho lasciato incontrare alle cappesante..
 julienne di zucchine, pesto alla genovese e una calda salsa ai peperoni..  


Ingredienti:
- per 2 persone:
  • 12 piccola cappesante congelate (difficili da trovare fresche, sostituibili con 6 grandi di pescheria)
  • 160 gr circa di pasta formato orecchiette B.Cavalieri
  • 1 zucchina piccola
  • 1 peperone
  • 1 pomodoro ramato
  • 1 cucchaio di cipolla tritata fine
  • 1 spicchio d'aglio pelato e privato del germe
  • 1 cucchaio scarso di pesto alla genovese
  • olio evo
  • basilico fresco
  • vino bianco secco per sfumare
  • prezzemolo tritato
  • latte
  • sale e pepe

Procedimento:
Anche questo piatto è molto semplice e abbastanza veloce da preparare:
preparate subito la crema di peperoni.
in una ciotola adatta al microonde disponete il pomodoro a cubetti,
il peperone pulito e tagliato a pezzetti, la cipolla, due foglie di basilico,
sale e pepe, un goccio d'acqua e un goccio d'olio evo,
 coprite con pellicola da microonde, bucherellatela
e cuocete a potenza medio-alta per 5 minuti.
Controllate che le verdure siano tenere e nel caso fossero ancora crude,
continuate la cottura altri 2 minuti,
Passate quindi tutto al mixer aggiungendo un goccio di latte per rendere la crema
della giusta consistenza e controllate il sale.
Potete cuocere le verdure anche in un padellino,
i tempi saranno solo lievemente più lunghi.
Portate ad ebollizione l'acqua per la pasta e nel mentre preparate il sugo:
In una padella antiaderente scaldate il cucchiao di pesto, l'aglio
e aggiungete le cappesante divise sempre longitudinalmente in 2-3 fettine e solo la parte verde della zucchina affettata a julienne,sale e pepe 
(lasciandone 6-7 fili abbastanza lunghi per decorare il piatto alla fine)
Fate rosolare bene e sfumate con abbondante vino bianco,
togliete e conservate i fili di buccia più lunghi per decorare alla fine il piatto e
lasciate cuocere a fuoco vivace per una decina di minuti.


Nel mentre avrete cotto al dente la pasta e quindi scolatela direttamente
nella padella del sugo completandone la cottura e
aggiungendo un goccio d'acqua di cottura se necessario.



Servite disponendo sul piatto da portata la crema di peperoni intiepidita
e sopra le vostre orecchiette cosparse con abbondante prezzemolo fresco e
i fili di zucchina!! 




LE MIE PENNE PREZIOSE!



Ancora per il super contest di Atmosfera Italiana in collaborazione con la pasta B. Cavalieri
ecco un'altra delle mie ricette d'oro..
è da un po' che volevo pubblicarla, ma purtroppo il tempo scorre troppo veloce..
ma anche se adesso i porcini freschi non sono come quelli in foto..
ve la propongo lo stesso:
si tratta di un primo piatto a base di porcini frechi e cappesante...
 naturalmente insieme alle penne di B.Cavalieri!




Ingredienti:
- per 2 persone:
  • 1 bel porcino fresco
  • una decina di piccole cappesante surgelate (fresche è impossibile trovarle)
  • oppure 5 ddecongelate di pescheria
  • 160 gr di pasta formato penne rigate B. Cavalieri
  • una noce di burro
  • un filo d'olio evo
  • 1/2 scalogno tritato finissimo
  • un cucchiaio di pancetta affumicata tritata finissima
  • cognac per sfumare
  • pepe nero
  • prezzemolo fresco tritato

Procedimento:
In una padella antiaderente scaldate l'olio e il burro,
aggiungete la pancetta e lo scalogno tritati,
le piccole cappesante semi-decongelate e divise longitudinalmente in 2-3 fettine
sfumate con abbondante cognac,
lasciate insaporire bene, spolverate di pepe e prezzemolo fresco
e lasciate cuocere a fuoco dolce una decina di minuti.


Cuocete in abbondante acqua salata la pasta al dente.
Aggiungete alle cappesante il porcino affettato spesso (solo parte del gambo 
tritata fine ) aggiustate di sale e continuate a cuocere
a fuoco lentissimo finche la pasta non è pronta.


Scolate direttamente la pasta nella padella con il condimento e
portate a cottua, aggiungendo eventualmente un po' d'acqua di cottura.

Servite spolverata con abbondante prezzemolo tritato!!