RACCOLTE E CONTEST TERMINATI!

Visualizzazione post con etichetta PERLE DI SAGGEZZA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta PERLE DI SAGGEZZA. Mostra tutti i post

lunedì 10 marzo 2014

CILIEGIE & CO.....

Vi propongo sempre per rinnovare la mia collaborazione con Gustissimo
un vedemecum pre-estivo 
tutto sulle Ciliegie & Co..
ovvero.
mille e più ricette per conservare ciliegie..duroni.. e amarene!!!
compresa la la ricetta della mia.. marmellata di ciliege!!

Forse ciò sarà un po' scontato,
ma con le ciliegie & co. non preparo spesso dolci particolari,
piuttosto le conservo in svariati modi,
per utilizzarle quando non ci saranno più fresche..
nel gelato o nelle crostate!!
A questo proposito ho veramente esagerato...
ovvero circa 2 settimane di un'estate fà fà ho avuto la possibilità di
raccogliere squisite amarene, ciliegie e duroni!!!!
grazie al padre della moglie di mio fratello,
che non ha un giardino e un orto normali..
piuttosto ha un paradiso terrestre..
o meglio una sorta di azienda agricola domestica..
Ho infatti la fortuna di poter andar a raccogliere,
(a volte me la raccolgonoe pure..)
ogni tipo di frutto od ortaggio biologico DOC!!
anche raccogliere la frutta..
e mangiarla direttamente dall'albero..
è una delle mie passioni e mi rilassa tantissimo!!
Le amarene non mi piacciono molto da mangiare subito..
preferisco lo sciroppo o la 'Marenata', una specie di marmellata
preparata 'in padella' e lasciata cuocere pochissimo!



al contrario di ciliegie e duroni ne faccio indigestione..
e devo ammettere che metà di quelle che raccoglievo..
me le sono mangiate subito, direttamente dalla pianta!!!!!!
Ho deciso quindi di sperimentare!!
ed ho realizzato:
- Marenata e sciroppo di amarene
- Marmellata di ciliegie e duroni
- Amarene sciroppate
- Ciliegie sciroppate
- Duroni sciroppati



Naturalmente tutto in dosi ridotte..
altrimenti sarei diventata più matta di quel che sono,
quindi circa 2 kg di frutta per tipologia di conserva!!


- L'Amarenata:
Si tratta di una marmellata super veloce,
dalle mie parti viene chiamata così,
che prevede di cuocere in padella
le amarene snocciolate con circa 300 gr. di zucchero per Kg.





mescolando spesso, a fuoco medio per circa un'oretta..
in questo modo le amarene si mantengono belle colorate e sode.
Naturalmente non si asciuga tutto lo sciroppo e
s'invasa con solo una parte dello sciroppo e
quello che resta si utilizza per preparare bibite,
granite, sorbetti e ghiaccioli!!!
Con questa marmellata si preparano tipiche crostate,
o ciambelle al cui impasto si aggiunge
la marmellata prima d'infornare!



- Amarene, ciliegie e duroni sciroppati:

Ho sperimentato la stessa tecnica utilizzata per le prugne,
invece che procedere con le ricette solite per sciroppare la frutta,
ovvero:
ho scelto la frutta più bella e sana,
per snocciolarle,
dal momento che non sono in pensione ancora..
ho utilizzato un'attrezzo magico!!!!!!!!!





INDISPENSABILE PER POTER PREPARARE QUANTITA' INDUSTRIALI
DI MARMELLATA DI CILIEGIE & CO!!!!





A prima vista sembrerebbe uno di quegli articoli assurdi,
da non comprare mai..
invece è strepitoso!!!!!!
oltre ad essere ecologico,
permette di snocciolare
alla velocità della luce kg e Kg di ciliegie!!!!!

Ho preparato tre casseruole,
una per ogni tipo di frutto,
snocciolato rispettivamente 1,5-1,8 kg di amarene,
ciliegie e duroni scelti!!
In ogni pentola ho aggiunto per ogni kg di frutta
più o meno 300 gr. di zucchero e ricorperto con acqua!
Ho riscaldato fino ad 80°C (non oltre 85°!!)
per 15 minuti, quindi lasciato raffreddare fino al giorno seguente,
conservando in frigorifero!



Il giorno seguente ho separato dallo sciroppo la frutta e
riscaldato lo sciroppo nuovamente a 80°C per 15 minuti,
infine ho riaggiunto la frutto coperto e
lasciato raffreddare nuovamente.









Ho ripetuto per 4 volte questo procedimento
per tutti e tre i tipi di frutta,
aggiungendo infine un goccino di cognac.
Ho quindi invasato con abbondante sciroppo e
sterilizzato a bagnomaria per 15 minuti!
Saranno pronte tra 2-3 mesi,
più riposano meglio è!!




La marmellata di ciliegie e duroni:

con le ciliegie e duroni rimasti ho preparato un po' di marmelata,
aggiungendo 250 gr. di zucchero per kg di frutta e
cuocendo a fuoco basso per 3-4 ore,
controllando spesso che non si attacchi!!



Missione compiuta!!!
sono pronta per un'altra avventura..
..conserva..
infatti questo è stato anche il mio trattatato...
sulla famiglia delle 'rosse' per eccellenza..
 per la raccolta di:
Rossa di sera

sabato 8 ottobre 2011

FICHI D'AUTORE..OVVERO

I FICHI ALL'ACETO



PER LA SERIE LE RICETTE DI UNA VOLTA..
.. O QUASI ...
MA ANCHE PER TUTTI..
CELIACI COMPRESI!!!



Vi propongo infatti questa ricetta carina per conservare i fichi
adattan a tutti solo però se vi piacciono i fichi!
.. e non lasciatevi suggestionare dalla parola aceto ..
sono moooltooo gradevoli!!!
Ingredienti:
  • 1 kg di fichi
  • 300 gr di zucchero
  • 1 bicchiere (meno 2 dita dal bordo) di aceto di vino bianco
  • succo di 1 limone

Procedimento:

A differenza delle mie solite ricette...
.. questa è veramente veloce!!!
Si lavano ed asciugano bene i fichi, che devono essere belli sodi e maturi,
Si dispongono in un solo strato a foderare il fondo di una pentola abbastanza grande,
se proprio proprio ne avete qualcuno in più inseritelo sopra agli altri capovolto!
Versate nella pentola l'aceto, il succo di limone e lo zucchero
Lasciate cuocere, a fuoco basso, per 1 ora da quando da quando inizia a bollire
non lasciate asciugare troppo!! deve rimanere un po' di sughetto per invasare,
quindi attenzione alla cottura, eventualmente coprite con un coperchio!

A cottura ultimata mettere nei vasi e sterilizzare a bagnomaria!!

Ottimi da regalare!
ma anche da mangiare con carni lesse o formaggi stagionati
Provare per credere!!




lunedì 31 gennaio 2011

I ME' CAPLE'TT!!


Vi ripropongo un classico, intramontabile..
I MIEI CAPPELLETTI!
perchè esprimono  alla lettera l’argomento
anche di questi contest:



ma anche al contest:



L’avevo postata un po’ di tempo fà in occasione delle festività natalizie…
Una pubblicità locale dice infatti che..
Senza cappelletti non è Natale!!
e qui infatti i cappelletti in brodo o alla panna
sono come il pane!!
non devono mai mancare!!


Ma a casa mia sono veramente come il pane..
La domenica infatti è d’uso a casa mia,
mangiare a pranzo almeno un piatto di cappelletti in brodo..
O meglio…siamo io e il mio amore e minimo se ne cuociono 120-140..
però i miei sono piccoli….
(…ma cicciottelli!!)
Di conseguenza li preparo spesso in quantità e poi li congelo in modo tale da averli sempre pronti!!!
Preparare i cappelletti poi a me piace molto, mi rilassa!!!!
certo..dovete avere un po’ di tempo a disposizione..
Anche questa..
è una di quelle preparazioni non proprio velocissime....

come minimo dovete partire..
con due giorni di anticipo..

Inoltre è una di quelle ricette profondamente radicate sia nelle tradizioni della mia regione che di casa mia!!!
e..considerando che sono metà veneta e metà emiliana,nata in Emilia..
saper fare i cappelletti è un dovere!
oltretutto saperli fare come si fanno qui..
a Reggio Emilia, ma non solo..
come piacciono ai miei..
e sì..
perchè in ogni famiglia,in ogni provincia e
direi in ogni frazione si fanno a proprio modo!
Quand'ero piccola adoravo fare i cappelletti insieme a mia madre,
che nonostante sia 'd'importazione' (è veneta)
ha appreso benissimo la tecnica,

e allora se ne preparavano chili e chili per poi congelarli
e mangiarli cotti nel brodo' buono'..
ovvero il brodo fatto col cappone (che era un lusso!!)
tutte le domeniche e le feste di Natale..

Solitamente si preparava la mattina ripieno di carne,
che doveva cuocere per ore,
poi la sera si preparavano 5-6 uova di sfoglia e si
cominciava a farli,
in compagnia della televisione,
organizzatissime, una tirava la sfoglia,
l'altra..io.. stendeva le palline di pesto,
di cui un poco bisognava assaggiarlo..
e anche mio fratello doveva dare il suo parere..

Solitamente adotto questo schema di gioco:
1° giorno:
  • preparo la carne per il ripieno
  • il Parmiggiano Reggiano 'buono' grattuggiato
  • il pangrattato
2° giorno
  • assemblo il ripieno per una prima trance
  • il resto della carne la suddivido in piccole porzioni
  • e congelo il semi-pesto
  • preparo un piccola quantità di sfoglia

    e parto con la produzione:
  • ne preparo pochi alla volta che congelo subito,
poi,
quando ho tempo e voglia,
scongelo una porzione, completo il ripieno e
ne produco un'altro pochino!
Semplice ed efficiente no?
Sono ancora scioccata dal ricordo delle 'asdore' che si riunivano e per ore
preparavano montagne di cappelletti
con montagne di pesto e sfoglia!
Eh..Sono cambiati i tempi !!
A conti fatti non è un impresa mostruosa,
e la preparazione è abbastanza semplice,
serve solo un pochino di manualità

nel preparare i piccoli cappellettini!!
Io, come vi preannuciavo,
ho imparato quand'ero piccolina,
qui da me imparavi a camminare e
subito dopo
a mangiare prima e
preparare poi dai tortelli ai cappelletti!!!
..almeno per quello che mi riguarda..
io ho avuto questa fortuna!!!!
insieme a quella di poter andare
a prendere le uova nel pollaio per fare la sfoglia..
e non credo sia poco!!!!
Preparazione del ripieno:
Descrivere la composizione del pesto dei cappelletti
in modo univoco è praticamente impossibile!!!
ogni famiglia ha la sua versione,
considerate poi che qui in Emilia Romagna
da provincia a provincia cambia perfino il nome e la forma!!
Io vi propongo la ricetta di casa mia!!
e come vi dicevo la mia mamma è pure veneta!!!
però ha imparato a farli ottimi!!
subendo per anni l'influenza emiliana!!

Ingredienti:
  • 300 gr di carne macinata di manzo
  • 300 gr di carne macinata di maiale
  • 300 gr. di carne macinata di pollo (petto)
  • 2 salsicce
  • 2-3 puntine
  • 1 noce di burro
  • un rametto di rosmarino
  • 1 spicchio d'aglio pelato e privato del germe
  • 1/2 dado
  • una spolverata di pepe
  • a picere 2-3 fette di Prosciutto crudo di Parma
  • Parmiggiano Reggiano 'buono'
  • pangrattato da 'pane comune'
  • noce moscata
  • pochissimo vino bianco secco
Procedimento:
Molto importante è andare da un macellaio di fiducia
e farsi preparare i tre tipi di carne macinata al momento!
così siete sicuri che la carne sia fresca!!!
e soprattutto basta specificare
che dovete fare il pesto per i cappelletti!
e qui da noi sanno già che carne darvi,
ma visto che non abitate tutti in emilia,
sara sufficiente farvi dare della carne di qualità!
Mettete sul fuoco una casseruola capiente con
il burro, l'aglio, il rosmarino, tutte le carni e
la salsiccia sbricciolata, il dado,
una spolveratina di pepe,
tranne il prosciutto!!!

Lasciate rosolare a fuoco dolce,
sfumate appena con un goccino di vino bianco secco!
allungate con acqua e lasciate cuocere coperto,
a fuoco basso,
eventualmente con la retina frangi fiamma,
per almeno 3-4 ore!
mescolate e controllate ogni tanto ed eventualmente
aggiungete altra acqua se tende ad attaccare!

A cottura ultimata fate asciugare scoperto,
dovete ottenere una specie di ragù asciutto!

Togliete l'aglio e il rametto di rosmarino,
(lasciate qualche foglia!!)
disossate le puntine e mettete tutto
nel vaso del robot insieme alle fette di prosciutto,
azionate al max fin quando
non avrete ottenuto un'impasto omogeneo!

A questo punto dividetelo in piccole porzioni,
da 2-3 etti e congelate quelle in più,
tenete solo quello che utilizzerete
considerando che dopo l'aggiunta di formaggio e pane
la quantità sarà più o meno raddoppiata!

In una ciotola mescolate alle carni una quantità pari a circa 2/3 di Parmiggiano Reggiano grattuggiato e
solo 1/3 di pangrattato e anche meno,
un pizzico di sale e pepe,
una generosa spolverata di noce moscata!!

A seconda di quanto resta bagnato l'impasto
aggiungete altro formaggio e pane,
sempre rispettando le proporzioni!!!
il pane serve solo per legare, non eccedete!!
deve risaltare di più il sapore del Parmiggiano e
rilevante deve essere il profumo di noce moscata!
qui fondamentale è l'assaggio!!!!!
dove risultare un pesto sodo,
asciutto e mooolto mooolto saporito!!!!!
ma anche ben equilibrato!!!
e considerate che
con la cottura la sapidità diminuisce notevolmente!!


Tutto sommato non è così complicato,
Si passa quindi alla sfoglia d'uovo ,
meglio prepararla una mezz'ora prima e
lasciarla riposare coperta con la pellicola,
Sulla spianatoia mettete a fontana:

2/3 di farina 00 e
1/3 di farina di semola di grano duro rimacinata
più o meno un mezzo kg in tutto!
nel centro rompetevi 4 uova,
impastate aggiungendo altra farina se serve
Diciamo che con questi quantitativi più o meno dovrebbe bastare per tutto il pesto
ottenuto a partire da 2-3 etti di impasto tritato,
è difficile per me quantificare...
sono tremenda..
perchè non ho mai tempo di fare una sola cosa e finirla...
quindi preparo i cappelletti che mi servono,
poi con un po' di sfoglia preparo un po' di tagliatelle,
se mi serve anche della pasta fresca per pranzo o cena,
quindi il resto lo conservo in frigo e finisco magari il giorno dopo,
e se termino la sfoglia,
in pochi minuti ne impastano tranquillamente altre 2 uova !

Quando si prepara la sfoglia la dovete lavorare bene e
deve risultare elastica e asciutta quanto basta
da poterla tirare con la macchinetta della sfoglia!
il mattarello lo lasciamo ai devoti..

e se li preparate da soli come la sottoscritta..
mettetevi comodi e rilassati..
quando ho fatto fare la mia cucina...
ho pensato anche a questo..
così posso comodamente preparare i cappelletti seduta su uno sgabello!!

e soprattutto
tirate piccoli pezzi di sfoglia per volta !!
altrimenti vi si secca e non riuscite a finire di chiuderli!!!!
Anche sullo spessore della sfoglia il dibattito è aperto..
io preferisco lasciarla non troppo sottile e molto umida,
così non mi si secca subito e riesco
a rivestire palline consistenti di ripieno e
assotigliare bene i bordi!!

La dinamica della 'piegatura a cappelletto'
da spiegare a parole è a dir poco un impresa..
provo con parole mie e a mio modo..
dovete stendere la sfoglia dello spessore che preferite,
tagliarla a quadretti più o meno di 1,3 x 1,3 cm di lato,
con la classica rotella!!
ma anche qui le dimensioni sono mooolto relative..
alcuni sostengono che siano migliori se piccoli...
e in un cucchiaio ce ne devono stare massimo 5,
io sostengo la mediazione..
ovvero li faccio abbastanza grossini,
più o meno 3 per cucchiaio e
soprattutto..
vige la regola a casa mia:
belli 'ciunti' ( ovvero con tanto ripieno) e poca sfoglia intorno!!!
Generalmente si procede,
dopo aver tagliato i quadrati a posizionare
al centro di tutti le palline di ripieno...
..con assaggio incluso..
e poi alla chiusura,
io preferisco procedere con pochi per volta,
sempre per evitare che gli ultimi
abbiano la sfoglia gia secca prima di chiuderli.
Si prende il quadratino e si richiude la pallina formando un triangolo,
si predono i 2 lati alla base e si uniscono,
un po' come per formare un nodo a un fazzoletto che ricopre una faccina!!



.. non ho altre metafore per descrivervi il tutto,
perchè anche sulla forma ci sono innumerevoli teorie..
io li faccio così!!
e credo che alla fine..
la cosa più importante è..
che siano buoni!!

Una volta preparata una certa quantità li allargo sulla spianatoia e li lascio asciugare anche una notte intera al fresco,in modo tale che il giorno seguente li trasferisco in sacchetti da freezer e congelo,
oppure litrasferisco subito su un vasssoio e li metto in congelatore,
così mentre preparo gli altri si congelano e
li posso trasferire poi in un sacchetto da freezer,
per poi utilizzarne solo il quantitativo necessario!!



Spero di essere stata abbastanza esauriente..
ma temo sia un compito arduo per chiunque..
insegnare a parole come si fanno..
i caplét!!
E per me è diventata la ricetta perfetta,
il mio amore mangerebbe cappelletti tutti i giorni!!!
Con questa ricetta ho partecipato anche ai contest:
scade:31/01/11

venerdì 29 ottobre 2010

LA TORTA DI TAGLIATELLE!

...per molti...
ma non per tutti..
perchè...
lo scoprirete presto..
Comunque non può non partecipare
a questi 2 contest: de: La ginestra e il Mare
per l'onore che fà alle mandorle..
e

di: Il Diario della mia cucina

per avere come tutte le torte di classe..

una base di pasta frolla che racchiude il prezioso ripieno!!

Si tratta di una delle torte 'cult' della mia zona,

la cui preparazione non è da 5 minuti e

ed è a dir poco 'light'..

comunque almeno una volta nella vita bisogna provare...

a farla..

ma soprattutto a mangiarla!!

Ingredienti:

- Per la pasta frolla:

  • 250 gr di farina
  • 50 gr di burro
  • 1 uovo
  • 100 gr di zucchero
  • 1 cucchiaino di lievito vanigliato
  • un pizzico di sale
  • un goccio di limoncino

-Per la farcia:

  • 400 gr di mandorle pelate, tritate e tostate
  • 150 gr di zucchero
  • 100 gr di cedro candito
  • 1 limone
  • 200 gr di burro
  • 2 bicchierini di liquore di mandorla amara
  • 60 gr di zucchero vanigliato
  • 2 uova + 200 gr di farina 00 per le tagliatelle



Procedimento:
Preparate subito le tagliatelline,
impastando le uova con la farina,
fino ad ottenere un impasto elastico e sodo,
tiratelo in sfoglie sottili,
utilizzando la macchinetta per tirare la sfoglia:
ripassando più volte, un pezzettino per volta di pasta,
nei vari fori fino ad arrivare al più piccolo,
al termine passate poi la sfoglia nel rullo
per tagliarla a tagliatelle,
Stendetele via via sull'asse allargandole perchè si asgiughino bene.
Preparate quindi la pasta frolla,
impastando tutti gli ingredienti fino ad ottenere
un impasto omogeneo,
coprite con pellicola e lasciate riposare in frigo per mezz'ora.
Preparate infine il ripieno:
In una terrina abbastanza grande amalgamate insieme
le mandorle tritate e tostate,lo zucchero,
il cedro tritato,
il liquore di mandorla e
il burro fuso (può bastarne metà il resto serve dopo)
non preoccupatevi se resterà un po' granuloso



A questo punto avete già fatto la lavorata più lunga
e non vi resta che la parte creativa:
stendete la pasta frolla su un foglio di cartaforno
sufficientemente grande da rivestire
il fondo dello stampo della torta,
utilizzando un mattarello e
sottile 4-5 mm massimo.


Rivestite lo stampo con la sfoglia
e distribuite un primo strato
di un cm di spessore circa di farcia,
su questo adagiate delicatamente uno strato di tagliatelline,
ricoprite con un altro strato di farcia,
e continuate così fino ad esaurimento degli ingredienti.
Dovreste terminare con una spolverata della farcia rimasta
e il burro fuso rimasto




Ce l'avete fatta!!!
rifilate la pasta in eccesso sul bordo e
utilizzatela per decorare la superficie della torta a piacere.
Infornate a 170° per 40 minuti,
ripiano centrale, ventilato.
L'ultima foto è come sempre una schifezza..
ma la torta era in partenza per un pranzo..
non poteva aspettare..
Se aumentate anche qui un po' le dosi di liquore..
diventa ancora più gustosa!!!!!

giovedì 28 ottobre 2010

FILETTI DI BRANZINO AFFUMICATO ROYAL

Sinceramente volevo proporvi
un altro gioiello di piatto..
però ancora il contest non c'era..
 
 

allora riserverò quel gioiello per un'altra
occasione..


Ma anche questo piattino è un gioiellino...
almeno per me che vivo in  simbiosi con..
i porcini!!!
Si tratta di una parte di antipasto di mare che ho preparato più o meno 2 settimane fà..
non ho saputo resistere come al solito..
davanti ad un banco del pesce strepitoso..
e quindi vai con gli antipasti di crudo e
con questa new-entry..
non avevo mai trovato in supermercato
questa lifferia..
filetti di branzino affmicato..
pensa e ripensa come potevo elaborarlo..
ma certo...
essendo piena di porcini e oltretutto
ancora 2 freschi,sodi e giusto giusto
ottimi per un carpaccio..
Li ho sacrificati per questa giusta causa...
..ma del gioiello..che dire..
non sono mai stata legata ai gioielli,
e ne ho veramente pochi che hanno un significato,
e tra questi il più importante e
che paradossalmente ha meno valore economico..
è questo ciondolo..
 

che non ha neppure una sua catenina,

era un cordoncino che si è rovinato a

forza d'indossarlo sempre,

che ho sostituito con un nastrino di raso.

credo sia firmato, ma di certo non è il solitario

che l'altro vero amore (con cui ho convissuto)

ma ormai finito da tempo

si riprese,

sfilandomelo dal dito,

quando ci lasciammo..

cosa che non auguro a nessuno..

non per l'anello e il suo valore materiale..

solo voi donne mi potete capire..

Ma torniamo a questa stellina che è così importante per me..

perchè rappresenta per il mio amore

proprio la sua stellina!!!

cioè io!!!!!

Ebbene sì non è un uomo dai mille regali..

il mio amore e..

in 2 anni quasi tre è l'unico gioiello che mi ha regalato..

però non ne servono altri,

è questo ciò che mi identifica!!!!

e soprattutto non si può pretendere

dalla persona che ami..

quello che non può darti,

solo perchè forse..

ti dà tante altre cose e affetto,

anche se non si chiamano gioielli!!!

E ora..

la ricetta:

semplice come questo gioiello, che ricorda un po' il mare

a cui ho fatto abbracciare un po' di montagna..

Ingredienti:

- per 2 innamorati..

  • 1 confezione di filetti di branzino affumicato
  • 1 porcino fresco sodo o 2 piccoli
  • olio evo
  • sale e pepe
  • prezzemolo tritato
  • succo di limone
  • 2 foglie di radicchio trevigiano per servire

Procedimento:

un'oretta prima, almeno, di servire:

mettete a marinare i filetti con olio evo,

sale e pepe, prezzemolo e

abbondante succo di limone,

coprendo con pellicola e

lasciate riposare in un luogo fresco.

Un quarto d'ora prima di servire

aggiungete anche il porcino  crudo affettato,

condite bene il tutto e lasciate riposare

a temperatura ambiente coperto

 servite dividendo il tutto in
2 foglie di radicchio trevigiano pulite

questo gioiello faceva parte di un assaggio di antipasti mare crudi...
a loro volta spettacolari..
ve li accenno solo brevemente:
- scampetti marinati in olio e limone
con concassè di verdurine,
-gamberoni rossi di Sicilia crudi
conditi come i precedenti
-carpaccio di tonno fresco
con dadolatina di pomodorini pizzutelli
conditi con olio evo, basilico fresco e aglio!

....cosa volete di più dalla vita...
 
...dimenticavo..
con questa ricetta non potevo non partecipare
anche al contest fungaiolo :
 
mariolino 

è una ricetta troppo speciale..