RACCOLTE E CONTEST TERMINATI!

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venerdì 20 settembre 2013

FANTASIA DI ROMBO AI PROFUMI DELLA LUCANIA!


Vi propongo questo antipasto a base di rombo preparato in 4 modi diversi e 
che ho intrecciato ad altrettanti sapori e profumi lucani 
in occasione di...


  questo super contest indetto in occasione del
che si svolgerà a Metaponto dal 7 al 10 Ottobre! 
In occasione di questo contest:
IoChef: il concorso per conoscere il vero sapore della Lucania
mi hanno inviato un pacco contenente tutte queste prelibatezze lucane:

e io ho dovuto realizzare una ricetta con questi prodotti 
cucinando uno dei pesci proposti:
(Mormora
Seppia
Cefalo
Gallinella
Sauro
Pesce serra
Sciabola o bandiera
Triglia agostinella
Polpo
Pettinessa
Palamita
Rombo
Lucerna o pesce prete)
tra cui ho scelto il rombo uno dei pesci a mio parere più delicati e pregiati !

Ingredienti:
- per 4 persone:

Procedimento:
Sembra un piatto elaboratorato, ma in realta sono solo quattro varianti 
per cucinare un  pesce che veramente merita tante attenzioni 
per il gusto delicato che propone!
Partiamo dalla prima versione,
forse la meno familiare
uno sformato in crosta di melanzana rossa (una rarità..anzi..di più.):
frullare 1 filetto di rombo con  2 cucchiai di panna,
2 uova di quaglia e un cucchiaio di cacioricotta grattuggiata,
un mezzo pomodoro secco
qualche goccia di succo di limone e 1/3 di polpa di una melanzana rossa-
Nel frattempo svuotare due melanzane rosse poi riempire a strati 
con il ripieno preparato e un pò della polpa ricavata!
cuocere a microonde sigillato con pellicola 7 minuti a temp. media
poi verificare la cottura e proseguire altri 5-6 minuti sempre a termperatura media.
poi passare in forno ventilato a 200° con grill per 5-8  min fino a rosolatura.


 Passiamo all'antipasto n°2:
rombo alla brace su cips di melanzana servito con crema di fagioli di senise..
Bel piatto a mio parere perchè racchiude un insieme di sapori molto forti e profondi..
una notte a bagno i fagioli..altrimenti..nienti crema..
poi l'indomani cottura lenta ma non in fiasco per motivi logistici..
con aromi(trito di sedano,carota e cipolla, foglia d'alloro euna noce di burro)
 poi riduzione a crema con fumetto di pesce 
e il filetto di rombo: cotto alla brace (o meglio su piastra..) e sfumato al cognac
steso su sfoglie di melanzana rossa grigliata con olio evo e un trito di prezzemolo e aglio 
(che inganna perchè piccantina e selvatica come non poche..)


Antipasto n°3 :
filettini di rombo fritto su cips di melanzana rossa:
prendere un filetto di rombo, dividerlo in 4 filettini e lasciarlo a bagno nel latte
almeno mezz'ora con un pizzico di pepe,
nel frattempo tagliare5-6 fettine di melanzana rossa
e lasciarla a perder sale per renderle un pochino più delicate.
Risciacquare i filetti di pesce e quelli di melanzana, 
quindi passarli in metà farina 00 e metà farina di semola
poi friggerli in olio di semi  di arachidi bollente!


Accompagnare quindi l'allegra famiglia con una crema di ceci neri..
ottenuta cuocendo per almeno un'ora i ceci (lasciati a bagno più di una notte..)
in un fumetto delicato ( sempre ottenuto con i resti del rombo e verdure fresche)
poi frullati con un pizzico di peperoncino e un filo d'olio evo lucano..
Infine l'ultima versione..
quella che forse dev'essere la prima della degustazione
perchè a mio parere raccoglie l'essenza dei sapori e dei profumi..
ma spetta a voi giudicare....
Bisogna prendere il filetto freschissimo privato di tutto e battuto al coltello..
poi 'rimestato' sempre al coltello con olio evo del vostro
una piccola parte di peperoni di senise, poche olive liguri,
scorza e succo di limone,sale e pepe e
una grattuggiata abbondante di cacioricotta lucana..
Alla fine vi risulta un impastol omogeneo ricco di sapori 
da degustare su un crostino di pane lucano insieme 
a qualoche goccia di riduzione di ficotto!!!
un po' come la riduzione di aceto balsamico da noi!!


Quindi componete il piatto disponendo una melanzana ripiena 
con un crostino di pane  di matera 
tostato in padella con un filo d'olio evo,
il filetto alla piastra su melanzane grigliate e crema di fagioli di senise,
le cips di melanzana fritte e i filetti di rombo fritti accompagnati dalla crema di ceci neri
e infine la quenelle di tartar di rombo su crostino sempre di pane di matera tostato accompagnato dalle gocce di ficotto ridotto (scaldato in un pentolino fino a ridurlo della metà)!
Sperando che la mia proposta vi sia piaciuta 
vi saluto con un grazie di cuore a tutta la lucania!!!!


lunedì 10 settembre 2012

E' STATO BELLISSIMO E...BUONISSIMO!!!!

 Che cosa vi chiederete..
ma il fantastico weekend che ho trascorso a Cesenatico, ospiti io e il mio compagno,
insieme a tanti bloggger di cucina come me,
 al primo blogtour gastronomico:
 
organizzato da:
 
come vi avevo infatti preannunciato nel post che ho dedicato all'evento
 quando ho avuto la conferma che
ci sarei stata anch'io!!!!!!!
E' stato tutto perfetto e mi sono sentita veramente protagonista!!
non ho fatto molte foto, non sono tagliata per la fotografia..e si vede..
ero troppo impegnata a vivere ogni attimo e a gustarmelo nel vero senso della parola!!
Siamo arrivati venerdì 31/08 sera accolti in uno degli splendidi hotel del consorzio:
veramente curatissimo in ogni dettaglio e soprattutto
dispone della più grande piscina della riviera riscaldata!!
che naturalmente mi sono goduta fino a poco prima di partire......
Ma le sorprese dovevano ancora iniziare..
infatti ci siamo recati al Museo della Marineria
subito eravamo tutti un po' intimiditi,
ma è bastato poco per poi fare amicizia,
e conoscere dal vivo chi come me ha un blog di cucina
e si cela dietro i post di ricette!!!
 in questa magica location ci hanno quindi accolto
gli organizzatori e alcune delle autorità locali, in particolare:
 Riccardo alias Merlinox, fondatore di Ricette 2.0
e da Giuseppe Ricci, presidente del consorzio Cesenatico Bellavita.
per presentarci l'evento, il museo e...
soprattutto per l'aperi-cena organizzato per noi blogger
dallo chef Stefano Bartolini e il suo staff,
 proprietario dei ristoranti La BucaL'Osteria del gran fritto di Cesenatico.
Suo figlio, Andrea, ci ha illustrato il menù..
un menu' degno di un ricevimento presidenziale!!!
Si tratta di piatti eccexionali che riprendono le antiche ricette povere
e naturalmente sono volti a valorizzare il pescato locale definito 'povero',
ma che proprio povero non direi!!
Qui due foto sono riuscita a farvele,
ero troppo impegnata a mangiare
e oltretutto i bis erano infiniti,
quindi siamo arrivati alla fine veramente 'satolli'!!!!
Ecco il menù':
- tartare di muggine con salsa di mandorle
veramente eccezionale, credo che anche chi non ama il pesce crudo
non possa non assaggiare quest'armonia di sapori,
(qui ci voleva la foto per ammirare anche la presentazione,
ma nel menu' dell'Osteria del gran fritto'
potete ritrovare quasi tutti questi piatti
che sicuramente tornero a gustarmi!!!)
- piadina con sgombro affumicato, radicchio e cipolla
 
questo per me è stato una delle portate più gustose (ho fatto ben più del tris..)
incredibilmente buono lo sgombro affumicato
direttamente da loro su legno di ciliegio
divino!!!!!
- lumachelle su crema di patate
altro piatto eccezionale!!!
se non altro per le lumache già sgusciate servite
con il loro sughetto sul letto di purea di patate

- risotto con pomodoro e pesce filtrato



subito non gli ho dato un gran valore..
preferisco il risotto con tanto pesce e molluschi..
invece devo ammettere che è tutto sapore!!!
e merita assaggiare pure questo!!!

- fritto misto di pesce
 
naturalmente un evergreen!!
ma fatto veramente a regola d'arte e con anche il pesce povero locale
ovvero buonissimo!!

- gelato al pistacchio
questo alla fine ci voleva proprio
e naturalmente pure questo era impeccabile!!
Quindi dopo aver fatto il bis-tris anche di questo..
abbiamo fatto due passi sul lungo-canale
concedendoci anche una buona grappa..
per aver l'illusione di digerire il tutto prima di coricarci..
 
Arrivato sabato mattina io e il mio compagno
 ci siamo svegliati con molta  molta calma..
altra mangiata luculliana in hotel con la mega colazione a buffet,
quindi ci siamo goduti il bel tempo nonostante fosse un po' varaibile,
 un po' in piscina e poi in giro in montainbike (un altro punto a favore dell'hotel
 che riserva ai suoi clienti la possibilità di usufruire gratuitamente di biciclette!!)
 tra spiaggia e lungo canale per gustarci un aperitivo 
prima del pranzo, gentilmente offerto sempre dall'hotel,
e stavolta non a base di pesce..
per poi andare a scuola!!!
come sempre io riesco ad essere in ritardo perfetto!!!
e nche stavolta ho dato il meglio di me' stessa.....
infatti..
La lezione di cucina è stata supervisionata da Stefano Bartolini e
tenuta dal suo chef Gregorio Grippo e staff
che ci hanno proposto quattro piatti poveri tradizionali
a base di 'purazi', ovvero di vongole,
le poveracce che la tradizione vuole legate allo scambio
 con altri beni di prima necessità ( come fagioli, farina,uova) 
da parte delle mogli dei marinai.
chiamarli poveri non è proprio azzeccato..
sono piatti veramente eccezionali anche questi:
- crema di fagioli con vongole
(fagioli sono diventati una morbida crema)
- bruschetta con vongole appena scottate e lardo
(la farina è diventata una bruschetta)
- uova strappazzate con le vongole
 (l'uovo in versione strapazzato e leggermente cotto)
- e gli spaghetti con le vongole!!
un piatto semplice, quasi scontato fatto con pochi ingredienti,
fatto dal nostro chef si è rivelato tutt'altra cosa
da quanto voi possiate immaginare!!!
Naturalmente tutto quanto è stato pèreparato è poi finito nelle nostre pance
direttamente e stavolta sono scusata
se non ho fatto foto!!
perchè di fianco allo chef ad aprire le vongole appena scottate
c'ero IO!!!!!!
infatti una tempesta come me non poteva non resistere all'invito
dello chef ai volontari!!
ed infatti mi sono precipitata subito e per tutta la lezione
ho seguito in direttissima ogni fase e..
naturalmente apero miriadi di vongole...
quelle che ci servivano per i nostri piatti!!
ed è stato veramente emozionante e divertente!!!
 
 
e due foto speciali però sono riuscita a farmele fare eh!!!
qui sono con Stefano Bartolini



 
 e qui invece insieme allo chef gregorio grippo
mentre presentiamo gli spaghetti alle vongole!!!!
Per questo piatto sublime devo spendere due parole
perchè per ottenere il suo risultato,
oltre che diventare bravi come lui..
si devono seguire alcune regole,
le vongole non vengono aperte e aggiunte col guscio come si fà
solitamente al momento di saltare la pasta!
Le vongole devono essere prima scottate,
poi aperte e recuperato sia sugo che mollusco e tenuti entrambi da parte,
opreazione apparentemente difficile, ma solo lunghissima,
basta avere un coltello affilato come un bisturi e infilarlo all'attaccatura
tra le due valve e tenendolo parallelo alla linea di chiusura
lentamente far forza e aprire le due valve.
semplice no.... ma se non lo vedete fare è difficile da spiegare bene!
In una ampia padella si fà dorare l'aglio in camicia con abbondante olio evo,
poi si toglie l'aglio e si aggiunge sempre a fuoco vivace,
 il sugo delle vongole filtrato,
considerate che ne dovrete ottenere un bel po', quindi dovrete apreire tante vongole...
e allungare eventualmente con del brodo di pesce o brodo vegetale,
in quanto dovrete avere nella padella almeno due dita di liquido
e adesso capirete perchè..
Aparte cuocete gli spaghettoni (quelli lunghi di semola di granoduro..tipo de cecco)
per metà tempo,
quindi si termina la cottura degli spaghetti nel sugo delle vongole aggiunto all'olio
e si deve praticamente asciugare tutto il liquido lasciando
però gli spaghetti cremosi..
A questo punto si aggiunge la metà delle vongole all'ultima mantecatura
e poi s'impiatta disponendo gli spaghetti 'a nido'
utilizzando le pinze (anche questa è un'arte e ci ha fatto provare
anche a noi e non è poi così difficile..)
e si aggiungono un po' di vongole a completamento
del piatto!!
A dir poco buonissimi!!!!!
Dopo quest'esplosione di nozioni e di sapori..
tutto buonissimo e praticamente abbiamo ripranzato...
 
C'è stata l'ultima parte dedicata alla fotografia dei cibi:
 il workshop  di fotografia, in compagnia del fotografo di yykk
  Roberto, sebbene il tempo fosse poco ci ha da tanti utili consigli
per profani come me.. 
ma nonostante gli innumerevoli spunti temo di non farcela..
se cucino per poi mangiare..
non posso metterci tanto per fare anche la foto!!
la fame è fame!!
A parte gli scherzi le due massime che credo mi aiuteranno davvero molto
se riuscirò a metterle in pratica prima o poi..
riguardano in particolare qualche dritta per togliere
 quel maledetto tono di giallo che forse anche le vostre foto hanno
quando si fotografano i piatti con la luce di casa normale o di lampadina:
bisogna togliere il bilanciamento automatico del bianco!!
e la fonte luminosa principale dovrebbe arrivare da sopra il piatto.
Ultima perla di saggezza..
che io non ho mai eseguito lo ammetto..
bisogna utilizzare un treppiede per tenere la macchina ferma
quando si fotografa!!
io sempre..
faccio le foto di corsa e trattengo il fiato per farle
il più ferme possibile soprattutto se utilizzo 'il macro',
ma appoggiare la macchiana mai...
troppa pigrizia...
Prometto d'impegnarmi così magari le mie foto
 saranno meno penose e più invitanti..forse..
 
Ci siamo quindi salutati e abbiamo scambiato qualche parere e
qualche idea, ci hanno regalato il primo libro di Ricette 2.0:
realizzato in collaborazione con blogger di cucina
che è stato veramente una rivelazione!!
  salutandoci
con la promessa di ripetere presto una simile esperienza perchè
davvero meravigliosa!!
Nonostante ciò io e il mio compagno ci siamo ritirati in albergo per un piccolo riposino
rigenerante e poi siamo usciti per cenare ancora una volta a base di pesce..
in uno dei mille ristorantini sul lungo canale di Cesenatico!!
L'indomani, dopo una colazione come sempre luculliana,
mi sono fatta l'ultima nuotata in piscina (che è riscaldata naturalmente)
abbiamo salutato lo staff dell'hotel e ringraziato per l'ospitalità
e nonostante il tempo incerto
siamo riusciti a fare una bella passeggiata sul lungo mare fino a Cervia
abbaimo preso un'aperitivo in riva al mare
e prima di lasciare Cesenatico abbiamo pranzato con una super piadina!!
Spero che la mia avventura abbia coinvolto anche voi!!
Ringrazio nuovamente i nostri ospiti a partire
dagli organizzatori di Cesenatico Bellavita e
Ricette 2.0 e anche l'Hotel che ci ha ospitato Beau Soleil (in cui tornerò sicuramente!!)
e anche tutti i nuovi amici blogger che ho avuto la possibilità di conoscere di persona!!
aspetto con ansia un'altra simile occasione,
speriamo presto!!
 

 

mercoledì 29 febbraio 2012

UN PATE'..UN PO' VINTAGE..


Titolo un po' stravagante per una ricetta da sfida..
e che sfida..


l'MT-challenge..
non potevo mancare..
anche se ultimamente ho abbandonato questo mio angolo di mondo..
credo che ogni artista nel corso della sua esistenza arrivi un giorno..
 a trascurare una delle sue tante passioni..
senza un motivo valido..
non solo per pigrizia..
ma forse perchè ha perso fiducia in sè..
non trova stimoli..
non vede più l'obiettivo..
e io mi sento tale..
tante sono le cose che inizio e
mille quelle che non finisco..
poi qualcuna la lascio lungo il mio cammino..
ma fortunatamente non la dimentico..
solo è lì..
in uno dei tanti angoli del mio mondo..
e soprattutto certi obiettivi..non li dimentico..
e allora eccomi qui..
niente di chè..
niente ricetta super elaborata o frutto di tradizioni..
il patè a casa mia..
niente di chè..
mi dispiace ammetterlo..
io che amo la selvaggina ci ho provato..
crostini sublimi al patè di fagiano..di lepre..
risultato.. si ma..mm..
va bene allora se patè dev'essere..
mi deve anche piacere..altrimenti..
che tristezza..


 Questa la mia versione..
patè di carciofi..
perchè i carciofi li adoro in ogni tipo di preparazione..
ma non da soli..
e quindi..
insieme ad una tempura di gamberi..
perchè..
perchè il gusto dolce del gambero fritto..ma fritto in tempura..
sgrassato dal fresco sapore del patè di carciofi..
e qualche goccia di salsa di soia..
per me è..sublime..
poi piace magari solo a me..
ma comunque non  si può negare la prelibatezza del patè di carciofi
buono anche solo con crostini di pane caldo.

Ingredienti:
- per una ciotola di patè:
  • 4 cuori di carciofo surgelati ( ancor meglio freschi)
  • 1/2 pomodoro  tagliato a cubettini
  • 1/3 di scalogno tritato finissimo
  • olio evo
  • prezzemolo fresco tritato
  • vino bianco secco
  • 1 cucchiaio di formaggio tipo caprino
  • 1 cucchiaio di panna fresca
  • sale e pepe
  • dado
- per un poco di tempura di gamberi:
  • 6 code di gambero
  • circa 4 cucchiai di farina con lievito
  • olio di arachidi
  • sale
  • acqua frizzante
  • slsa di soia
Procedimento:
In un padellino antiaderente soffriggere lo scalogno con un filo d'olio,
 aggiungere i carciofi, sale e pepe, sfumare con un goccio di vino,
aggiungere il pomodoro e un pizzico di dado e abbondante prezzemolo.
  lasciar quindi cuocere coperto, a fuoco lento per una decina di minuti.
Controlare la cottura, aggiungere eventualmente un goccio d'acqua e
continuare la cottura finchè i carciofi non saranno cotti.
Passare tutto al mixer aggiungendo panna e formaggio.
Lasciar quindi raffreddare anche mezza giornata.
Preparate la pastella un oretta prima di servire,
Amalgamate la farina con un cucchiaio scarso di olio e tanta acqua quanta basta per ottenere una pastella molto densa, salate e pepate e
lasciate riposare al fresco almeno una mezz'ora.
Lavate e sgusciate i gamberi, privandoli anche del budellino centrale,
quindi tuffateli nella pastella e
figgeteli poi, tuffandoli a cucchiaiate nell'olio di arachidi bollente,
finite anche la pastella friggendola sempre a cucchiaiate.
Servite le code di gambero fritte insieme alle frittelle di pastella e 
il patè di carciofi fresco.. eventualmete accompagnati con salsa di soia. 

sabato 26 novembre 2011

MINI FANTASIE DI ZUCCA ALLE NOCI DI ST. JACHES E ACETO BALSAMICO


visto che la classe non è acqua..
ho spremuto al massimo le meningi per realizzare
una mini-delizia a base di zucca..
ma che potesse conquistare anche un mollusco così
pregiato come le cappesante e
che si lasciasse esaltare da poche gocce di aceto balsamico dop!!
tutta questa lavorata per un contest molto speciale:


In poche parole..
piccoli fingerfood: mini-tartellette preparate con farina di farro e grano saraceno,
farcite con un morbido ripieno di zucca simile al ripieno dei tortelli,
cotte in forno per poi essere sormontate dalle cappesante saltate con speck
e gratinate pochi minuti,
servite caldissime con una lacrima di aceto balsamico dop!!

Ingredienti:
- per 4 persone:
  • per la pasta delle tartellette:
  • 200 gr farina mista farro e grano saraceno, altrimenti farina integrale
  • 200 gr farina 00
  • un cucchiaino di strutto fuso
  • 200 gr farina 00
  • un mezzo cucchiaino di lievito per torte salate
  • un cucchiaino di sale
  • acqua quanto basta

  • - per la crema di zucca:
  • 4 cucchiai di polpa di zucca lessa
  • 2 cucchiai di parmiggiano reggiano grattuggiato
  • un pizzico di noce moscata sale e pepe
  • un pizzico di zucchero di canna
  • latte fresco

  • - per le cappesante rosolate:
  • 5-6 noci di st. jaches
  • cognac per sfumare
  • 1 fettina di speck tritata
  • vino bianco secco per sfumare
  • 1  spicchio d'aglio pelato e privato del germe
  • una noce di burro
  • un pizzico di peproncino
  • rosmarino fresco
  • latte intero
  • aceto balsamico dop
  • pirottini di carta
Procedimento:
Il procedimento è velocissimo..
il passaggio più lungo è la preaparazione dell'impasto per la base delle tartellette:
basta unire gli ingredienti nel vaso del robot..oppure fosse disponibile..
nella macchina del pane..
quibdi una volta ottenuta una palla omogenea,
tiratela con la macchinetta per la sfoglia fino la penultimo buco..
in modo da ottenere un velo sottile da adagiare nei pirottini di carta..
scelti ache loro per questa ardua missione..
fidatevi l'impasto è spettacolare..una volta preparati i pirottini per i fingerfood..
quello che è rimasto l'ho utilizzato per preparare degli sfiziosissimi crakers..
mai sentito nienti di più gustoso..
veramete..anche se il contesto di tutto tratta tranne di questo..
A parte ho scaldato una noce di burro con 5- 6 cappesante divise in quarti..
un trito di speck e rosmarino fresco, aglio fresco e il tutto sfumato con ottimo
cognac..e ottimo latte..


Per poi passare con classe al proseguo..
ovvero una cremina che nulla ha da invidiare a piatti da gran chef:
scaldate in un padellino antiaderente un filo d'olio evo,
una noce di burro, lo speck tritato fine, le cappesante affettate dolcemete,
sale e pepe per poi sfumare con cognac e lasciar cuocere a fucoco dolce pochi minuti..


Ma prima dovrete preparare una squisita e sublime cremina di zucca..
 che mai avete sentito..
ovvero nello stesso padellino delle cappesante scaldate un filo d'olio, aggingete la polpa di zucca allo speck rimasto, sale e pepe, qualche foglia di rosmarino, lo zucchero di canna e il parmiggiano reggiano, per poi  farcire i piccoli pirottini di carta,
rivestiti di pasta...di farina di farro e di grano saraceno..
per poi riempirli con la crema di zucca
 e infornare a 180°, ripiano centrale
per 20 min. più o meno..



Una volta cotti  li dovrete decorare con le cappesante e lasciare nuovamente
 gratinare pochi minuti!!




Per servirli caldissimi appena bagnati da..
una lacrima di aceto balsamico dop..

insieme a questa mia creazione ve ne propongo un'altra
infatti una delle mie passioni è la pittura su porcellana..
una vera e propria arte..
di cui questo è solo un piccolo esempio ..

anche se in fondo per la fotografia sono molto negata..
ci tenevo a farvi conoscere quello che che per noi è arte!!
e soprattuto quello che facciamo e
 vendiamo serve per sovvenzionare la nostra scuola e
permetterci di andare avanti..
se qualcuno fosse in teressato alle nostre creazioni e..
a darci una qualche oppurtunità,,
 lasciatemi pure un commento..

giovedì 20 ottobre 2011

CROSTINI AS do MAR!!


In onore di una nuova collaborazione per l'appunto con:

 ma anche giusto giusto per partecipare al contest:


 
Sono felicissima di presentarvi questo marchio leader
nella produzione di prodotti conservieri ittici 
è certificato come FRIEND OF THE SEA, ovvero si impegna
a promuovere la sostenibilità della pesca e a tutelare le specie protette,
così come sceglie solo pesce adulto per salvaguardare la riproduzione della specie.
Offre inoltre una vasta gamma di prodotti anche semilavorati
per poter sfruttare al massimo le qualità di questo pesce!
Questi sono solo alcuni dei prodotti di cui mi ha omaggiato AS do MAR:
come il pregiatissimo trancio di tonno intero sott'olio, i filetti di sgombro sott'olio a
i golosissimi patè al tonno e tonno e ketchup!!



e proprio con i patè ho pensato di creare una ricettina semplice e veloce
per ringraziare AS do MAR della gentilezza!!


Ricordando l'estate ormai lontana..
vi propongo questi crostini caldi a base di patè di tonno, olive e
pomodorini pachino, un'antipastino veloce ma goloso per una cena tra amici
o per un aperitivo.

Ingredienti:
per una decina e più di crostini:
  • 1/2 baguette anche un po' rafferma
  • pate di tonno e patè di tonno al ketchup AS do MAR
  • 2 olive giganti snocciolate e 5-6 olive taggiasche, altrimenti olive a piacere
  • 8-10 pomodorini pachino piccoli
  • origano fresco, altrimenti anche secco
  • olio evo
  • sale e pepe
  • peperoncino tritato
  • insalatina mista tipo misticanza
Procedimento:
La preparazione è velocissima!
Tagliate la baguette a fettine spesse circa 1/2 cm,
scaldate una padella antiaderente appena unta e spolverate di sale, pepe
e peperoncino tritato, aggiungete le fettine di baguette e fate tostare
 a fuoco medio, finchè non saranno dorate e croccanti.
Sistemate in piccoli piattini da antipasto un letto di misticanza,
in una ciotolina unite le olive taggiasche (io uso le mie),
le olive giganti affettate a rondelle e i pomodorini tagliati in piccoli cubettini,
spolverate di sale e pepe, a picere un filo appena di olio evo e
 l'origano fresco sminuzzato (io l'ho in giardino, quindi è sempre pronto,
ma và benissimo anche quello secco)
Stendete sui crostini caldi un velo generoso di patè, in metà il tipo naturale e
nell'altra il tipo al ketchup, quindi disponeteli altranati nei piattini con
l'insalatina e finite di decorare distribuendo su ognuno un'oliva taggiasca o
qualche rondella di oliva gigante e i cubetti di pomodorino,
fino ad esaurire gli ingredienti!
Vanno benissimo tutti i tipi di olive e almeno 2 tipi diversi, per rendere
più carina anche la presentazione!


Serviteli ancora caldini con un flutè di buon prosecco fresco!!