RACCOLTE E CONTEST TERMINATI!

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sabato 29 giugno 2013

LA MIA INSALATA DI POLLO!

 

Sempre in tema di ricette fresche per l'estate vi propongo 
un' 'INSALATA DI POLLO' alla mia maniera,
sempre in occasione della collaborazione con il sito RICETTAIDEA
Dimenticavo una cosa importantissima!!!!
ringrazio anche la mia mamma che ultimamente mi aiuta a portare avanti il mio blog
che ultimamente ho un po' trascurato..
quste foto così curate sono opera sua!!


Ingredienti:
- per 2 persone come secondo piatto:
  • 1/2 petto di pollo
  • una manciata di rucola
  • 15 olive verdi grosse denocciolate
  • 2 cucchiai di capperi sott'aceto risciacquati
  • 15 pomodorini datterini
  • olio evo
  • sale e pepe
Procedimento:
Cuocete il pollo sulla piastra tagliato a fettine sottili, unto con un filo d'olio
e spolverato di sale e pepe.
Grigliatelo bene e tagliatelo a fettine sottili.


Tagliate i pomodorini a cubetti, salte e lasciate scolare in un colino per una decina di min.
Tagliate le olive a rondelle e mescolatele ai pomodorini e ai capperi.
In una terrina adatta unire tutti gli ingredienti compresa la rucola tagliuzzata
e condite con olio evo.
Potete aggiungere anche altri ingredienti a vostro piacere come
peperone crudo a cubetti e se la rucola non piace 
sostituirla con semplice origano fresco.





domenica 5 maggio 2013

ANTIPASTO TIEPIDO DI MANZOTIN


Ancora per il super contest: Manzotin estate 2013..
una ricettina veloce mad'effetto, forse più inversale che estiva, 
in versione fingerfood fingerfood!

Si tratta di untipastino delicato a base di qenelle di pure di patate, 
Manzotin tiepida, cialdine di Parmiggiano
impreziosito da una riduzione di aceto balsamico!

Ingredienti:
-per 6 ciotoline:
  •  12 cucchiai rasi di Parmiggiano grattuggiato
  • 1 scatola di Manzotin da 140 gr
  • 2 cucchiai di Parmiggiano grattuggiato
  • 2 piccole patate
  • 2 noci di burro
  • latte
  • sale e pepe
  • aceto balsamico di Modena
Procedimento:
Pelate le patate e lessatele, quindi preparate il pure,
schiacciandole direttamente in un pentolino in cui avrete già fuso il burro,
e scaldano a fuoco dolce,
aggiungete il latte necessario ad ottenre una bella crema,
il sale e il pepe e il formaggio,
lasciate cuocere finchè non sarà ben sodo e omogeneo.
Tenete in caldo.
Preparate mentre le patate cuociono le cialdine,
scaldando un padellino antiaderente e versandovi
il Parmiggiano a cucchiaiate rase.
Lasciate dorare bene le cialdine prima di girarle.
Scaldate in pentolino con il fondo spesso la Manzotin, finchè non si sarà 
sciolta bene la gelatina e lasciate asciugare a fuoco dolce qualche minuto.
Preparate la riduzione di aceto balsamico,
In un pentolino antiaderente versate 4-5 cucchiai di aceto e
 lasciate ridurre a fuoco vivace finchè non assumerà una
consistenza densa e caramellosa.
Assemblate il fingerfood distribuendo in ogni ciotolina 2 qenelle di purè,
sopra una cucchiaiata di Manzotin,
2 cialdine a lato e
decorate con un filo di riduzione di aceto balsamico!
Potete servire caldo o tiepido


sabato 27 aprile 2013

IL MIO CHILI CON CARNE!




Finalmente una ricetta che veramente mi gusta mucìo!!!
adoro la cucina messicana!!
Ebbene:
 il chili con carne preparato secondo la ricetta di Anne,
semplicissimo come piace a me!
io odio le spezie come coriandolo o cumino, non riesco purtroppo a mangiarle,
le riconosco subito e mi tocca lasciare lì tutto per la nausea,
invece un chili fatto così,
solo vero peperoncino è per me oro!
Io però vi propongo una versione alternativa con carne di cavallo mini-fingerfood
servito naturalmente con i fagioli neri messicani piccanti
e mini tortillas preparate con farina di mais!
Avevo giusto comprato della polpa di cavallo per un ragù,
da ricetta era da preferire la spalla, ma in mancanza d'altro ho provato così!
Devo dire che non è male, una valida alternativa al manzo.
Ultima postilla io di solito quando preparo il chili non resisto 
dal lasciare macerare la carne tagliata a cubettini con la salsa di peperoncino 
e techila per una mezz'oretta, poi passo alla cottura lenta.
Qui il regolamento non lo permette allora niente,
mi attengo alla ricetta..

Ingredienti:
-per una porzione da degustazione:
  • 120-150 gr di carne di cavallo tagliata a cubettini, sempre tipo spalla
  • 1 peperoncino dei miei  secco!
  • una cucchiaiata di pomodori pelati passati al mixer
-per i fagioli messicani piccanti:
  • 4 manciate di fagioli neri messicani secchi (io li trovo in un supermercato che ha prodotti anche a basso prezzo e multietnici)
  • 1 cucchaino di mix tritato di verdure da soffritto
  • una noce di burro
  • tobasco
  • un pizzico di dado
  • concentrato di pomodoro
  • un po' della salsa di peproncino preparata precedentemente
- per le mini tortillas:
  • 50 gr di farina di mais finissima
  • 60 gr di farina 00
  • un pizzico di lievito per torte salate
  • sale fino
  • 100 gr di acqua tiepida circa
  • un filo d'olio di mais


Procedimento:
Per la preparazione del chili con carne riporto il procedimento da regolamento:
Spezzettate il peperoncino secco scuotendone fuori i semi (da eliminare) e mettete i pezzi in una ciotola, coprite il peperoncino di acqua bollente e lasciate in infusione per almeno 2 ore.
Passato questo tempo, frullate con l’acqua di infusione fino ad ottenere una pasta leggermente densa. Passatela da un setaccio fine  in modo da eliminare ogni residuo di pellicine, recuperando quanta piu’ polpa possibile.
Mettete la carne, il pomodoro e la salsa in una pentola di ghisa, coccio o acciaio pesante, regolate di sale mescolate bene e fate cuocere coperto (lasciate una piccolissima fessura perche’ possa uscire il vapore) a calore dolcissimo per circa 3 ore, controllando ogni tanto. Non e’ necessario far rosolare la carne perche’ il calore forte che sarebbe necessario ne irrigidisce le fibre, rendendola poi piu’ dura da cuocere.  Si puo’ anche mettere a cuocere in forno a circa 120C, per una cottura lenta e uniforme, col calore che circonda la pentola interamente.
L’ideale e’ far riposare il Chili e servirlo il giorno dopo.

La notte prima mettete a bagno i fagioli, 
quindi fate soffriggere nel burro le verdure da soffritto, aggiungete i fagioli e tutti gli altri ingredienti, coprite d'acqua e lasciate cuocere a fuoco dolce coperto per almeno 2 ore.
Lasciate asciugare e tenete in caldo mentre finisce di cuocere il chili.
Preparate le mini tortillas:
impastate le due farine con il resto degli ingredienti fino ad ottenere 
un impasto sodo ma non troppo asciutto,
dividetelo in palline grosse come una noce, anche meno,
lasciate riposare coperte per una decina di minuti,
quindi appiattitele con un matterello riponendole dentro un sacchetto di palstica per alimenti.
io le ho rifilate con un coppapasta per averle perfette, ma sono belle anche irregolari.
Scaldate bene una padella antiaderente e
cuocete a fuoco dolce prima da un lato finchè non si dorano e 
cominciano a formarsi delle bolle, poi anche dall'altro.
Man mano che sono pronte tenetele al caldo coperte con un canovaccio.
Io ho servito il mio chili con carne disponendo a corolla le mini-tortillas
con al centro prima una base di fagioli piccanti e al centro una cucchiaiata di chili con carne!




 



domenica 2 dicembre 2012

LE MIE CAPESANTE 'ETNICHE'!!

 Ho pensato a questo antipastino un po' particolare per 
un contest speciale:
ovvero..
ho fatto incontrare alle capesante il couscous per creare un antipastino un po' insolito
ma spero anche originale..
adatto anche alle prossime feste!!
Vi propongo 2 versioni:
nella prima: capesante scaloppate al cognac 
su letto di coucous saltato ai piselli
e fonduta di toma


nella seconda: capesante sempre al cognac
su letto di coucous ai saltato ai peperoni
e crema di peperoni


Ingredienti:
- per 8 ccapesante:
  • 8 capesante fresche e il loro guscio
  • burro
  • farina
  • olio evo
  • sale e pepe
  • cognac
  • 8 cucchiai di cocuscous
  • 1/4 di cipolla tritata finissima
  • 4 cucchai di pisellini fini surgelati
  • burro
  • brodo vegetale
  • 1/4 di peperone tagliato a cubetti piccolissimi
  • 1 peperone e i 3/4 rimasti del precedente
  • latte
  • 2 cucchiai di passata di pomodoro fresco
  • 2 foglie di basilico
  • un goccio di vino bianco
  • 1 fettina di toma
  • noce moscata

Preparazione:
La parte più impegnativa riguarda la preparazione della fonduta e 
della crema di peperoni:
- Per la fonduta:
Tagliare a cubetti la toma e ricoprirla di latte, salare e pepare,
spolverare di noce moscata, quindi scaldare o abagnomaria, o in microonde, 
fino a completo scioglimento del formaggio,
tenete al caldo ed eventualmente passate al mixer prima di impiattare
per renderla omogenea e fluida.
-Per la crema di peperoni:
in un padellino antiaderente saltate il peperone tagliato a pezzetti con un filo d'olio,
sfumate con un goccio di vino bianco, regolate di sale e pepe,
aggiungete il pomodoro e il basilico e lasciate cuocere a fuoco dolce
finchè il peperone non sarà tenero.
Passate al mixer aggiungendo un filo di latte per ottenere la giusta cremosità!
Tenete al caldo.
- Per le capesante al cognac:
Lavate bene le capesante dividetele dal guscio,
 tamponatele bene con carta assorbente,
quindi passatele nella farina.
scaldate in un padellino antiaderente una noce di burro,
aggiungete le capesante, sale e pepe, 
sfumate con abbondante cognac.
Fatele dorare bene da entrambi i lati, aggiungete un goccio di brodo e portate a cottura
 Tenete in caldo.
Nello stesso padellino dove avete cotto le capesante 
fate soffriggere la cipolla con un filo d'olio,
mettetene da parte metà e alla rimanente aggiungete il peperone a dadini,
sfumate con un goccino di vino bianco,aggiungete sale e pepe, 
lasciate cuocere 5-6 minuti quindi aggiungete  un bicchiere di brodo circa
e 4 cucchiai di couscous, lasciate che assorba tutto il brodo a fuoco dolce.
Contemporaneamente in un altro padellino aggiungete all'altra metà di cipolla
una noce di burro e i pisellini, sfumate con un goccio di vino, aggiungete sale e pepe e
portate a cottura aggiungendo brodo vegetale. 
Una volta teneri i pisellini aggiungete un bicchiere circa di brodo e il couscous 
rimanente, lasciate che assorba tutto il liquido a fuoco dolce.
A questo punto potete quindi impiattare:
in 4 gusci disponete un velo di crema di peperoni, 
sopra una cucchiaiata abbondante di couscous ai peperoni,
infine la capasanta e decorate con un poco di crema di peperoni ancora. 


Negli altri 4 gusci disponete invece un velo di fonduta, 
sopra un cucchiaio abbondante di couscous ai piselli,
la capasanta e infine decorate con un poco di fonduta.  


Potete servire direttamente oppure passare prima sotto al
grill per pochi minuti!!

mercoledì 28 novembre 2012

ARANCINI FOREVER!!!!!


Sempre in extremis ma anche stavolta ce l'ho fatta ed è una bella lavorata!
La versione che vi propongo è ideale come aperitivo, 
si tratta di mini-arancini  che ho farcito in diversi modi:
- con un ripieno a base di carciofi trifolati e besciamella,
- con un ripieno a base di sugo di salsiccia e porcini e besciamella,
- con ripieno 'classic' toma piemontese e prosciutto di praga,
-infine il..ripieno 'cult'...con ovetti di quaglia!

Ingredienti:
Per il riso: 

1/2 kg di riso vialone
  brodo vegetale (con carota, cipolla, sedano)
una bustina di zafferano
2 noci di burro
 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di cipolla tritata fine
olio evo q.b.
sale q.b.

Per la besciamella :

1 tazza di latte + 2 cucchiai scarsi di  farina + 10 g di burro + sale q.b.  e noce moscata a piacere
Per il ripieno con i carciofi: 
1 tazza di carciofini a spicchi surgelati+1 spicchio d'aglio+olio evo+burro+vino bianco+brodo vegetale+prezzemolo fresco tritato
Per il ripieno di porcini e salsiccia:
1 cucchiaio di cipolla tritata+1/2 salsiccia sbricciolata+3 porcini medi surgelati o freschi+olio evo+sale e pepe+1 spicchio d'aglio pelato e privato del germe+vino bianco+prezzemolo fresco tritato
Per il ripieno classic: cubetti di toma e 1-2 fette di praga
Per il ripieno 'cult' :4 ovetti di quaglia lessati 

Per la lega come da regolamento:
400-500  ml d'acqua
la metà di farina
una manciata di sale

Per la panatura:  abbondante
 pangrattato


(io l'ammetto...avrei fatto come tradizione a casa mia..


noi le chiamiamo..qui al nord..le palle di riso!!


e invece di passarle nella lega e impanarle le passiamo nella farina e poi nell'uovo sbattuto e nel pan grattato)

Per la frittura:
 olio di semi di mais abbondante per poter friggere in olio profondo


Procedimento:
Dovendo rispettare precise regole vi riporto quasi uguale il procedimento di Roberta per evitare errori!
Vai col risotto:
Il riso va preparato con qualche ora d'anticipo, perché al momento della preparazione delle arancine dev'essere ben freddo.

Preparare il brodo vegetale con gli aromi. Una volta pronto, rimuovere la carota, il sedano e la cipolla di cottura e sciogliere lo zafferano nel brodo. Regolare di sale.
In un tegame capiente, dare un giro abbondante di olio evo e fare appassire la cipolla tagliata finemente. Versare il riso e fare tostare un pochino. Versare nel tegame buona parte del brodo, non tutto in modo da poterne aggiungere all'occorrenza regolandosi in funzione del tipo di riso e della sua cottura.



Fermare la cottura quando il riso sarà al dente e si presenterà piuttosto compatto (ovvero non dev'essere cremoso come un tipico buon risotto!). Immergere il tegame nel lavello riempito d'acqua fredda (evitando che l'acqua entri all'interno) e mantecare con il burro e il parmigiano grattugiato. Se serve, per abbattere la temperatura ed evitare che il riso continui a cuocere, rinnovare l'acqua fredda dentro il lavello.
Una volta tiepido, versare il riso dentro una teglia e lasciare da parte affinché raffreddi completamente. Poi coprire con carta d'alluminio e conservare in frigorifero per almeno 3-4 ore.

Vai con il condimento "ai carciofi e besciamella" e "al sugo di porcini e salsiccia e besciamella":
 preparare una besciamella vellutata e abbastanza  densa  profumata con noce moscata se vi piace (e con il giusto grado di sale, anche questo servirà a dare sapore al ripieno) e lasciare raffreddare.

 Trifolate i carciofi: lasciate scaldare un filo d'olio e una noce di burro con l'aglio pelato, aggiungete gli spicchi di carciofo, sfumate con il vino, regolate di sale e pepe e portate a cottura aggiungendo un po' di brodo vegetale.
Passate al mixer senza ridurre in pappa e aggiungete prezzemolo tritato e 2 cucchiai di besciamella .
Preparate il sugo di porcini e salsiccia: soffriggete l'aglio, la cipolla con la salsiccia aggiungendo pochissimo olio e un poco d'acqua, sfumate con il vino bianco, aggiungete i porcini tagliati a cubetti, regolate di sale e pepe e lasciate cuocere a fuoco dolce per un quarto d'ora circa.
Aggiungete 2-3 cucchiai di besciamella e prezzemolo fresco tritato.

Preparate per finire:
 i cubetti di toma rivestiti con il prosciutto di praga e lessate 4 ovetti di quaglia.
A questo punto potete procedere a mo' di catena di montaggio  per preparare gli arancini!!


..Cominciare dalla preparazione della "lega". Si tratta della pastella di acqua e farina che serve a sigillare l'arancina e a creare una base per la panatura con il pangrattato che aiuterà a conferire doratura, spessore e croccantezza al punto giusto. Versare l'acqua in una scodella profonda, aggiungere la farina, una bella manciata di sale e amalgamare bene con una frusta. Tenere da parte e passare alla creazione delle arancine.



Ci sono vari modi per formare e farcire le arancine, questo secondo me è il procedimento più semplice anche per chi le fa per la prima volta ed è anche quello che consente di organizzare e distribuire meglio il lavoro. Perché in pratica bisogna prima fare tutte le sfere o gli ovali, poi fare il buco, poi farcirle. 

Premesso che le arancine possono essere enormi (da noi c'è un Bar che fa anche l'arancina-bomba!), normali (che comunque sono grandi!) e mignon (di solito come antipasto… o per la colazione dei palermitani più virtuosi!), con una mano prendete un po' di riso in base alla grandezza dell'arancina che desiderate.
Io ho scelto la forma 'mignon per preparle da antipasto!


..Posate la "futura" arancina su un vassoio e ricominciate fino a terminare il riso. Lasciatele riposare per una mezz'ora, in modo che raffreddino (anche se il riso era freddo di frigo, col calore delle mani si saranno un po' scaldate) e che il riso si compatti rendendo poi più facile la farcitura.



..Tenendo la palla di riso con una mano, con il pollice dell'altra mano create un buco in alto e al centro e cominciate ad allargarlo spingendo sia verso il basso che sui lati. Posate nuovamente la palla di riso sul vassoio e passate alle altre, fino a completarle tutte. 

..A questo punto passare alla farcitura. Anche in questo caso, se le prevedete di più tipi, procedere prima con tutte quelle di un tipo poi con tutte quelle di un altro tipo e via così.
Con la punta delle dita prendere un po' di ripieno con e inserirle all'interno del buco precedentemente creato. 
..Poi chiudere l'arancina: un po' spingendo "la conza" - il condimento - verso il basso, e un po' cercando di portare in avanti il riso per chiudere l'arancina. Girare l'arancina tra le mani per darle la forma e per rendere la superficie liscia e compatta, senza buchi o piccole fessure. Posare l'arancina con il ripieno sul vassoio e passare ad un'altra, fino a completarle tutte.
..Al termine, lavare le mani e ripetere l'operazione con un eventuale secondo ripieno.

Quando tutte le arancine saranno pronte sul vassoio, passare alla "lega". Dare qualche colpo di frusta alla pastella per riprendere l'amalgama di acqua e farina e a questo punto immergere singolarmente le arancine dentro la lega, poggiandole poi sul vassoio, fino al completamento dell'operazione per tutte le arancine. Io preferisco separare lega e panatura per fare in modo che la lega scoli un pochino dall'arancina al vassoio e non finisca a fiotti dentro il pangrattato creando un mezzo pappone che poi finisce sulla superficie delle arancine. Scolando, tra l'altro, la lega resta uno strato sottile, sottile sarà la panatura e sottile e croccante sarà la crosticina finale. Naturalmente la lega non deve asciugare troppo, quindi se si devono fare 4658479857858569 arancine magari è il caso di prevedere più step di lega-panatura....
E ora la panatura.

..Versare il pangrattato dentro una teglia e, ad una ad una, passare ogni singola arancina dentro il pangrattato, pressandole bene con le mani per "saldare" bene lega e pangrattato, per rendere compatta la superficie delle arancine e, all'occorrenza, per riprenderne un pochino la forma.

E finalmente la frittura!



Versare l'olio in una friggitrice o in un tegame piuttosto alto. Quando l'olio sarà ben-ben-ben caldo, immergere le arancine per 2-3 minuti o comunque fino a quando non risulteranno dorate in superficie.

Ed ecco le mie creature!!
Mancano solo quelle 'classic' mi è morta la macchina fotografica!!




Modello 'cult' con ovetti di quaglia!!


Con ripieno di porcini salsiccia e besciamella!!


Con ripieno di carciofi trifolati e besciamella!

Scusate le foto tristi!
ma sono di corsissima!
come sempre!



lunedì 10 settembre 2012

E' STATO BELLISSIMO E...BUONISSIMO!!!!

 Che cosa vi chiederete..
ma il fantastico weekend che ho trascorso a Cesenatico, ospiti io e il mio compagno,
insieme a tanti bloggger di cucina come me,
 al primo blogtour gastronomico:
 
organizzato da:
 
come vi avevo infatti preannunciato nel post che ho dedicato all'evento
 quando ho avuto la conferma che
ci sarei stata anch'io!!!!!!!
E' stato tutto perfetto e mi sono sentita veramente protagonista!!
non ho fatto molte foto, non sono tagliata per la fotografia..e si vede..
ero troppo impegnata a vivere ogni attimo e a gustarmelo nel vero senso della parola!!
Siamo arrivati venerdì 31/08 sera accolti in uno degli splendidi hotel del consorzio:
veramente curatissimo in ogni dettaglio e soprattutto
dispone della più grande piscina della riviera riscaldata!!
che naturalmente mi sono goduta fino a poco prima di partire......
Ma le sorprese dovevano ancora iniziare..
infatti ci siamo recati al Museo della Marineria
subito eravamo tutti un po' intimiditi,
ma è bastato poco per poi fare amicizia,
e conoscere dal vivo chi come me ha un blog di cucina
e si cela dietro i post di ricette!!!
 in questa magica location ci hanno quindi accolto
gli organizzatori e alcune delle autorità locali, in particolare:
 Riccardo alias Merlinox, fondatore di Ricette 2.0
e da Giuseppe Ricci, presidente del consorzio Cesenatico Bellavita.
per presentarci l'evento, il museo e...
soprattutto per l'aperi-cena organizzato per noi blogger
dallo chef Stefano Bartolini e il suo staff,
 proprietario dei ristoranti La BucaL'Osteria del gran fritto di Cesenatico.
Suo figlio, Andrea, ci ha illustrato il menù..
un menu' degno di un ricevimento presidenziale!!!
Si tratta di piatti eccexionali che riprendono le antiche ricette povere
e naturalmente sono volti a valorizzare il pescato locale definito 'povero',
ma che proprio povero non direi!!
Qui due foto sono riuscita a farvele,
ero troppo impegnata a mangiare
e oltretutto i bis erano infiniti,
quindi siamo arrivati alla fine veramente 'satolli'!!!!
Ecco il menù':
- tartare di muggine con salsa di mandorle
veramente eccezionale, credo che anche chi non ama il pesce crudo
non possa non assaggiare quest'armonia di sapori,
(qui ci voleva la foto per ammirare anche la presentazione,
ma nel menu' dell'Osteria del gran fritto'
potete ritrovare quasi tutti questi piatti
che sicuramente tornero a gustarmi!!!)
- piadina con sgombro affumicato, radicchio e cipolla
 
questo per me è stato una delle portate più gustose (ho fatto ben più del tris..)
incredibilmente buono lo sgombro affumicato
direttamente da loro su legno di ciliegio
divino!!!!!
- lumachelle su crema di patate
altro piatto eccezionale!!!
se non altro per le lumache già sgusciate servite
con il loro sughetto sul letto di purea di patate

- risotto con pomodoro e pesce filtrato



subito non gli ho dato un gran valore..
preferisco il risotto con tanto pesce e molluschi..
invece devo ammettere che è tutto sapore!!!
e merita assaggiare pure questo!!!

- fritto misto di pesce
 
naturalmente un evergreen!!
ma fatto veramente a regola d'arte e con anche il pesce povero locale
ovvero buonissimo!!

- gelato al pistacchio
questo alla fine ci voleva proprio
e naturalmente pure questo era impeccabile!!
Quindi dopo aver fatto il bis-tris anche di questo..
abbiamo fatto due passi sul lungo-canale
concedendoci anche una buona grappa..
per aver l'illusione di digerire il tutto prima di coricarci..
 
Arrivato sabato mattina io e il mio compagno
 ci siamo svegliati con molta  molta calma..
altra mangiata luculliana in hotel con la mega colazione a buffet,
quindi ci siamo goduti il bel tempo nonostante fosse un po' varaibile,
 un po' in piscina e poi in giro in montainbike (un altro punto a favore dell'hotel
 che riserva ai suoi clienti la possibilità di usufruire gratuitamente di biciclette!!)
 tra spiaggia e lungo canale per gustarci un aperitivo 
prima del pranzo, gentilmente offerto sempre dall'hotel,
e stavolta non a base di pesce..
per poi andare a scuola!!!
come sempre io riesco ad essere in ritardo perfetto!!!
e nche stavolta ho dato il meglio di me' stessa.....
infatti..
La lezione di cucina è stata supervisionata da Stefano Bartolini e
tenuta dal suo chef Gregorio Grippo e staff
che ci hanno proposto quattro piatti poveri tradizionali
a base di 'purazi', ovvero di vongole,
le poveracce che la tradizione vuole legate allo scambio
 con altri beni di prima necessità ( come fagioli, farina,uova) 
da parte delle mogli dei marinai.
chiamarli poveri non è proprio azzeccato..
sono piatti veramente eccezionali anche questi:
- crema di fagioli con vongole
(fagioli sono diventati una morbida crema)
- bruschetta con vongole appena scottate e lardo
(la farina è diventata una bruschetta)
- uova strappazzate con le vongole
 (l'uovo in versione strapazzato e leggermente cotto)
- e gli spaghetti con le vongole!!
un piatto semplice, quasi scontato fatto con pochi ingredienti,
fatto dal nostro chef si è rivelato tutt'altra cosa
da quanto voi possiate immaginare!!!
Naturalmente tutto quanto è stato pèreparato è poi finito nelle nostre pance
direttamente e stavolta sono scusata
se non ho fatto foto!!
perchè di fianco allo chef ad aprire le vongole appena scottate
c'ero IO!!!!!!
infatti una tempesta come me non poteva non resistere all'invito
dello chef ai volontari!!
ed infatti mi sono precipitata subito e per tutta la lezione
ho seguito in direttissima ogni fase e..
naturalmente apero miriadi di vongole...
quelle che ci servivano per i nostri piatti!!
ed è stato veramente emozionante e divertente!!!
 
 
e due foto speciali però sono riuscita a farmele fare eh!!!
qui sono con Stefano Bartolini



 
 e qui invece insieme allo chef gregorio grippo
mentre presentiamo gli spaghetti alle vongole!!!!
Per questo piatto sublime devo spendere due parole
perchè per ottenere il suo risultato,
oltre che diventare bravi come lui..
si devono seguire alcune regole,
le vongole non vengono aperte e aggiunte col guscio come si fà
solitamente al momento di saltare la pasta!
Le vongole devono essere prima scottate,
poi aperte e recuperato sia sugo che mollusco e tenuti entrambi da parte,
opreazione apparentemente difficile, ma solo lunghissima,
basta avere un coltello affilato come un bisturi e infilarlo all'attaccatura
tra le due valve e tenendolo parallelo alla linea di chiusura
lentamente far forza e aprire le due valve.
semplice no.... ma se non lo vedete fare è difficile da spiegare bene!
In una ampia padella si fà dorare l'aglio in camicia con abbondante olio evo,
poi si toglie l'aglio e si aggiunge sempre a fuoco vivace,
 il sugo delle vongole filtrato,
considerate che ne dovrete ottenere un bel po', quindi dovrete apreire tante vongole...
e allungare eventualmente con del brodo di pesce o brodo vegetale,
in quanto dovrete avere nella padella almeno due dita di liquido
e adesso capirete perchè..
Aparte cuocete gli spaghettoni (quelli lunghi di semola di granoduro..tipo de cecco)
per metà tempo,
quindi si termina la cottura degli spaghetti nel sugo delle vongole aggiunto all'olio
e si deve praticamente asciugare tutto il liquido lasciando
però gli spaghetti cremosi..
A questo punto si aggiunge la metà delle vongole all'ultima mantecatura
e poi s'impiatta disponendo gli spaghetti 'a nido'
utilizzando le pinze (anche questa è un'arte e ci ha fatto provare
anche a noi e non è poi così difficile..)
e si aggiungono un po' di vongole a completamento
del piatto!!
A dir poco buonissimi!!!!!
Dopo quest'esplosione di nozioni e di sapori..
tutto buonissimo e praticamente abbiamo ripranzato...
 
C'è stata l'ultima parte dedicata alla fotografia dei cibi:
 il workshop  di fotografia, in compagnia del fotografo di yykk
  Roberto, sebbene il tempo fosse poco ci ha da tanti utili consigli
per profani come me.. 
ma nonostante gli innumerevoli spunti temo di non farcela..
se cucino per poi mangiare..
non posso metterci tanto per fare anche la foto!!
la fame è fame!!
A parte gli scherzi le due massime che credo mi aiuteranno davvero molto
se riuscirò a metterle in pratica prima o poi..
riguardano in particolare qualche dritta per togliere
 quel maledetto tono di giallo che forse anche le vostre foto hanno
quando si fotografano i piatti con la luce di casa normale o di lampadina:
bisogna togliere il bilanciamento automatico del bianco!!
e la fonte luminosa principale dovrebbe arrivare da sopra il piatto.
Ultima perla di saggezza..
che io non ho mai eseguito lo ammetto..
bisogna utilizzare un treppiede per tenere la macchina ferma
quando si fotografa!!
io sempre..
faccio le foto di corsa e trattengo il fiato per farle
il più ferme possibile soprattutto se utilizzo 'il macro',
ma appoggiare la macchiana mai...
troppa pigrizia...
Prometto d'impegnarmi così magari le mie foto
 saranno meno penose e più invitanti..forse..
 
Ci siamo quindi salutati e abbiamo scambiato qualche parere e
qualche idea, ci hanno regalato il primo libro di Ricette 2.0:
realizzato in collaborazione con blogger di cucina
che è stato veramente una rivelazione!!
  salutandoci
con la promessa di ripetere presto una simile esperienza perchè
davvero meravigliosa!!
Nonostante ciò io e il mio compagno ci siamo ritirati in albergo per un piccolo riposino
rigenerante e poi siamo usciti per cenare ancora una volta a base di pesce..
in uno dei mille ristorantini sul lungo canale di Cesenatico!!
L'indomani, dopo una colazione come sempre luculliana,
mi sono fatta l'ultima nuotata in piscina (che è riscaldata naturalmente)
abbiamo salutato lo staff dell'hotel e ringraziato per l'ospitalità
e nonostante il tempo incerto
siamo riusciti a fare una bella passeggiata sul lungo mare fino a Cervia
abbaimo preso un'aperitivo in riva al mare
e prima di lasciare Cesenatico abbiamo pranzato con una super piadina!!
Spero che la mia avventura abbia coinvolto anche voi!!
Ringrazio nuovamente i nostri ospiti a partire
dagli organizzatori di Cesenatico Bellavita e
Ricette 2.0 e anche l'Hotel che ci ha ospitato Beau Soleil (in cui tornerò sicuramente!!)
e anche tutti i nuovi amici blogger che ho avuto la possibilità di conoscere di persona!!
aspetto con ansia un'altra simile occasione,
speriamo presto!!