RACCOLTE E CONTEST TERMINATI!

domenica 28 ottobre 2012

IL MIO PAN DOLCE DEL SABATO O QUASI...


Stavolta devo ammettere che è stata dura..
devo ammettere che la ricetta proprio non mi ispirava..
però.. per l'MT-challenge questo e altro..


quindi in extremis oggi mi è toccata anche questa penitenza
ed è risultato a mio parere..un vero disastro..
la prima  treccia era anche venuta bene..

ma in cottura essendo spennellata con lo sciroppo dell'uvetta sciroppata..
si e' un po' troppo abbronzata..
mentre quella che sarebbe dovuta essere la seconda treccia..
si è rivelata un parto gemellare..
però con cottura perfetta..


quindi niente storie per favore..
l'impegno ce l'ho messo tutto..
anche perchè sembrerebbe una preparazione banale..
ma vi assicuro che riuscire a fare la treccia 
può risultare un disastro..
se come me abbondate con il ripieno e il sughetto..

Come da regolamento il procedimento e gli ingredienti 
sono quelli di Eleonora, cambia solo leggermente il ripieno,
ho usato l'uvetta sciroppata che ho preparato io quest'anno!

Ingredienti:
- per due trecce ripiene
  • 500 gr di farina 0
  • 2 uova medie  
  • 100 gr di zucchero
  • 20 gr di lievito di birra
  • 125 ml di acqua tiepida
  • 125 ml di olio extra vergine d'oliva
  • 10 gr di sale
  •  la mia uvetta sciroppata 
  • un cucchiaio di acqua
  • semi di sesamo
Procedimento:
Riprendo direttamente quanto descritto da Eleonora:
Prima di tutto e importantissimo, setacciare la farina.
Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida insieme a un cucchiaino di zucchero 
e far riposare una decina di minuti fino a far formare una schiuma.
 Mischiare la farina, il sale e lo zucchero e versarci il lievito e cominciare ad impastare, versare poi l'olio e per ultimo le uova, uno ad uno, fino alla loro incorporazione.
 Lavorare fino a che l'impasto si stacchi perfettamente dalla ciotola, lasciandola pulita.
Lasciar lievitare per almeno due ore, 
 dopodichè, sgonfiare l'impasto e tagliarlo in due parti uguali.
 Tagliare poi ognuna delle parti in tre.
Stendere su un piano infarinato ognuna delle parti lunghe circa 35 centimetri e larghe 15. 
Da questo momento in poi..
comincia il mio procedimento..
un dramma!!!
una volta preparate le prime tre strisce ho distribuito una quantità..
direi dignitosa e non esagerata di uvetta sciroppata con un po'..
e dico po' di sughetto..
ma evidentemente la mia generosità è sempre troppa..
e al momento di richiudere ogni striscia su se stessa per sigillare il ripieno 
e formare la treccia è stata un disastro!!!!
avrei voluto mettere le foto..ma mi avrebbero squalificato dall'MT-challenge..
però credo sarebbero state di conforto per chi come me ha voluto osare!!


Quindi una prima treccia nonostante tutto è venuta decente,


l'altra povera non ce la poteva fare e durante il trasporto sulla teglia..
si è riprodotta per mitosi dando origine a due piccole trecce siamesi!
Una volta sistemate,finalmente, le trecce sulla teglia 
(lo so' ho usato la carta forno invece di ungerla...ma a questo punto non ce la facevo più..)
Ho  spennellato con lo sciroppo dell'uvetta diluito e cosparso con semi di sesamo tostati
quindi lasciato lievitare ancora al caldo per 2 orette circa.
Finalmente ho poi infornato a 200°, forno statico, sul ripiano centrale,
(una treccia alla volta altrimenti cuociono male)
per circa 20 minuti..
Naturalmente è salito il panico quando la prima treccia 
dopo soli dieci minuti era già scuretta sopra,
ho abbassato leggermente la tempratura e 
poi per fortuna si è mantenuta costante fino a cottura ultimata!
che ansia!!!!


Però alla fine i risultati ci sono stati!!!
cottura perfetta! i miei giudici di casa l'hanno trovata un preparazione
spettacolare, ma assaggiata prima e..
già finita dopo neanche mezz'ora dall'uscita dal forno!


venerdì 28 settembre 2012

MINI DELIZIE ALLA FRAGOLA UN DOLCE PENSIERO PER DIRE GRAZIE...

una piccola tortina colorata 
per rallegrare la giornata ad un'anziana vicina!!


niente di speciale solo stavo preparando un dolce per il compleanno di un'amica e
avanzandomi un po' di pasta sfoglia e delle fragole 
ho pensato di prepararne un mini- da regalare alla mia vicina 
una simpatica vecchietta che fin da piccola mi ha sempre coccolato,
che seppur avendo superato gli ottanta è ancora in formissima,
cucina ancora, ma non cose troppo elaborate 
 anche perchè sola..


Ho pensato quindi di proporre questa semplice ricetta 
per il contest di Dolcigusti,
in collaborazione con Zalando
e a proposito del motivo del contest il vestito che regalerei è questo sogno!!!
di certo non per la mia vicina, ma perchè lei era sarta e bravissima
pensate che fin da piccola le dicevo sempre che mi avrebbe dovuto fare lei 
il mio vestito da sposa e io l'avrei ricamato!!
purtroppo ora non riesce più a cucire,
ma tutte le volte che ci vediamo
ce lo ricordiamo ancora!!


e questo vestito è veramente un sogno!!
forse importabile..
ma io lo metterei lo stesso anche solo per andar fuori a cena..
ma io sono matta così e non faccio testo..
ora ritorno alla ricetta..

Siamo quasi in autunno e forse è più una ricetta primaverile, 
ma le fragole ormai si trovano tutto l'anno!
e un po' di colore ci fà ricordare ancora un po' l'estate!!

Ingredienti:

  • pasta sfoglia già pronta circa una sfoglia rotonda del diametro di 12 cm
  • ritagli di pan di spagna alla mandorla o anche normale
  • liquore all'amaretto
  • 4-5 cucchiai di crema simil-inglese (poi vi spiego..)
  • una decina di fragole
  • zucchero vanigliato
  • gelatina per torte di frutta
Procedimento:
Dal momento che questa torta è stata fatta con quanto mi era rimasto 
dalla preparazione di un'altra torta non ho messo gli ingredienti e il procedimento per la preparazione di tutti i componenti e 
ben si presta ad essere preparata con quanto vi trovate già in casa!
inoltre è abbastanza veloce da preparare.
Vi spiego lo stesso alcuni passaggi se volte farla in dimensioni normali:
per il pan di spagna alla mandorla:
ingredienti:
  • 3 uova
  • 50 gr zucchero vanigliato
  • 50 gr zucchero
  • 130 gr farina con lievito
  • essenza di vaniglia
passate al mixer lo zucchero normale e le mandorle insieme,
quindi impastate insieme agli altri ingredienti,
 tranne i bianchi che aggiungerete alla fine montati a neve.
Rivestite la placca da forno con cartaforno
e distribuite in un unico strato l'impasto.
Infornate a 170°, forno ventilato, ripiano centrale per 10-15 minuti
finchè non sarà ben gonfio e dorato.
Per la crema simil-inglese:
ingredienti:
  • 250 gr di panna fresca
  • 200 gr di latte
  • 5 cucchiai di zucchero vanigliato
  • 2 cucchiai di maizena abbondanti
  • essenza di vaniglia
  • 2 tuorli
Scaldate latte, 2/3 dello zucchero e panna fino al bollore, 
quindi fuori dal fuoco aggiungete i tuorli sbattuti con il resto dello zucchero e la maizena,
a filo e sempre mescolando con la frusta,
rimettete sul fuoco e sempre mescolando lasciate cuocere 
finchè non addensa ma senza superare gli 80°.
 
 
Preparate quindi la tortina  rivestendo una pirofilina di 10-12 cm di diametro
con un cerchio un po' più grande di pasta sfoglia sottile,
lasciate che il bordo svasi un poco,
spennellate con liquore al'amaretto diluito con acqua,
quindi stendete uno strato di pan di spagna, anche a ritagli, tanto non si vede,
e bagnate anch'esso abbondantemente con il liquore.
 
 
Distribuite infine la crema fino ad arrivare quasi al bordo
e infornate a 160-170° per  circa una mezz'ora, ripiano centrale e forno ventilato,
finchè i bordi della sfoglia non saranno ben dorati e la crema comincerà a dorarsi.
Lasciate raffreddare.
 
 
Preparate quindi le fragole, tagliandole a pezzetto e saltandole a fuoco vivace per 5-10 minuti,
in padella, con il liquore all'amaretto e due cucchiai di zucchero vanigliato.
Preparate la gelatina (io utilizzo le bustine di tortagel)
distribuite le fragole sulla tortina in..modo artistico!!
e ricoprite il tutto con la gelatina!
Lasciate raffreddare  




LE BOMBOLINE DELL'ARTUSI


Dal momento che le mie ricette regionali di pasta fresca purtroppo le ho già pubblicate..
per il contest de Il Molino Chiavzza 
ho trovato qualcosa di carino da proporvi lo stesso!!
non si tratta di pasta fresca intesa come tagliatelle o altri formati di pasta,
ma di una 'pasta' da servire con il brodo o altre zuppe
 un po' particolare....
che spero possa comunque andar bene!!!
è una pasta povera dell'Emilia Romagna firmata però Artusi!!
naturalmente rivisitata a mio modo:

Ho realizzato la ricetta n°24
Sono le bombe composte del n. 184 meno la mortadella; per eseguirle guardate quindi quella ricetta, la cui quantità può bastare per otto o dieci persone, tanto rigonfiano per uso di minestra, anche se le terrete piccole quanto una nocciola. Per gettarle in padella prendete su il composto col mestolo, e colla punta di un coltello da tavola, intinto nell'unto a bollore, distaccatelo a pezzettini rotondeggianti. Friggetele nel lardo vergine o nel burro, ponetele nella zuppiera, versateci sopra il brodo bollente e mandatele subito in tavola.
Per avvantaggiarvi, se avete un pranzo, potete fare il composto il giorno innanzi e friggere le bomboline la mattina dipoi; ma d'inverno non patiscono anche se stanno fritte per qualche giorno.



come spiega appunto l'Artusi nel suo libro 
e qui la ricetta 184:

Queste bombe devono essere scoppiate la prima volta a Bologna. La carica che contengono di cacio e mortadella me lo fanno supporre. Comunque sia, aggraditele perché fanno onore all'inventore.

Acqua, grammi 180.
Farina, grammi 120.
Formaggio gruviera, grammi 30.
Burro, quanto una noce.
Mortadella di Bologna, grammi 30.
Uova, n. 3.
Un pizzico di sale.

Mettete l'acqua al fuoco col burro e col sale e quando comincia a bollire gettate in essa il formaggio a pezzettini e subito la farina tutta in un tratto rimestando forte. Tenete la pasta al fuoco 10 minuti circa rimuovendola sempre, poi lasciatela diacciare. Lavoratela moltissimo ed a riprese col mestolo gettandovi un uovo per volta, prima il rosso poi la chiara montata, e quando sarete per friggerla aggiungete la mortadella a dadi larghi un centimetro e grossettini. Qualora l'impasto riuscisse un po' troppo sodo per la qualità della farina, o perché le uova erano piccole, aggiungetene un altro e ne otterrete tante che basteranno per sei persone. Se queste bombe sono venute bene, le vedrete gonfiare e rimaner vuote dentro, ma ci vuol forza in chi le lavora.
Servitele calde per contorno a un fritto di carne o di fegato, oppure miste a qualunque altro fritto.

Ora la mia versione,
praticamente ho preparato queste bomboline, senza la mortadella dentro,
ma con parmiggiano reggiano grattuggiato e scamorza invece della fontina,
per poi servirle in una zuppetta leggera al pomodoro fresco e basilico.

Ingredienti:
per 4 persone:
- per la zuppetta:
  • 3 pomodori ramati maturi
  •  brodo vegetale preparato con sedano carota e cipolla
  • sale e pepe
  • olio evo
  • basilico fresco
-per le bomboline:
  • 180 gr di acqua
  • 120 gr di farina
  • 30 gr di scamorza grattuggiata
  • 30 gr parmiggiano reggiano
  • una noce di burro
  • 3 uova
  • un pizzico di sale
  • noce moscata
  • olio d'arachidi
Procedimento:
Preparate prima la zuppetta, tagliate a pezzetti i pomodori
e lasciateli cuocere nel brodo vegetale, (almeno 1 litro)
per una quarantina di minuti.
Passate quindi i pomodori e aggiungete qualche foglia intera di basilico,
regolate di sale e pepe e un filo d'olio evo e lasciate cuocere a fuoco bassissimo 
fino al momento di aggiungere le bomboline.
Preparate le bomboline come spiegato dall'Artusi,
più si lavora l'impasto meglio si gonfieranno le palline!!
e sostituite alla mortadella il parmiggiano e alla fontina la scamorza (io avevo questa in casa)
e profumate con una grattatina di noce moscata
(io l'adoro e secondo me ci stà proprio bene!!)


Friggetele in abbondante olio caldo, provate con 2-3 la temperatura 
perchè dev'essere azzeccata altrimenti si impregnano d'olio e non si gonfiano bene.
Per formare le palline aiutatevi con due cucchiaini,
e prelevate un po' d'impasto lavorandolo come per formare delle piccole qenelle,
 devono avere la forma di nocciole
non più grosse perchè poi si gonfiano!
(Sono buonissime anche da mangiare così,
provate a farle perchè meritano,
io le ho servite come antipasto ad una cena appena fritte 
e ripiene con dadini piccolissimi di wurstel)


Disponete quindi la zuppa nelle fondine e
aggiungete le bomboline
quelle che avanzano.
se non ve le sarete mangiate prima..
servitele a parte!!

LA MIA MINI TORTA-'AUTUNNALINA'.....




Ebbene sì...
invece della classica torta pasqualina 
che avrei dovuto preparare per l'MT-challenge di ottobre..

e dal momento che è stagione di funghi qui dalle mie parti:


non potevo non resistere e presentarvi la mia versione 'autunnalina'!!!
Come da regolamento la base di pasta è la ricetta di Vittoria
ma nel ripieno ho cambiato praticamente quasi tutto..
ho sostituito bietole e spinaci con i miei porcini!!!
mantenuto ricotta e formaggio 
eliminato l'uovo (a me proprio l'uovo non piace nelle torte salate)
e come al solito ve l'ho presentata in versione 'mini'!!! 

Ingredienti:
-per circa 10 tortine
- per il ripieno:
  • 2-3 porcini medi
  • olio evo
  • sale pepe
  • uno spicchio d'aglio pelato e privato del germe
  • un cucchiaio di prezzemolo fresco tritato
  • 4 cucchiai di ricotta
  • 4 cuccchiai di parmiggiano reggiano grattuggiato
- per la pasta:
  • 300 gr di farina 00
  • 30 gr di olio evo
  • 1/2 bicch. di vino bianco secco
  • 1/2 bicch. di acqua
  • un pizzico di sale
  • pirottini da crostatina  (li ho trovati all'ikea)

Procedimento:
-Preparate prima l'impasto per la base di pasta:
impastate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un bel impasto  elastico e
non appiccicosa (eventualmente aggiungete un po' di farina)
dividetelo in piccole palline grandi come noci,
ne dovrete ottenere quasi una trentina,
lasciatele riposare un'oretta.


-Preparate quindi il ripieno:
Pulite i porcini e divideteli a piccoli cubetti,
passateli in padella con un filo d'olio evo, sale e pepe e
l'aglio,
lasciateli cuocere a fuoco dolce per una decina di minuti,
aggiungete il prezzemolo fresco e lasciate insaporire ancora qualche minuto.
Passateli quindi al mixer insieme alla ricotta e parmiggiano,
controllate che sia abbastanza saporito come ripieno
e lasciate intiepidire.
Riprendete le palline di pasta,
per ogni stampino ho utilizzato 3 sfoglie, 5 mi sembravano sproporzionate
per le dimensioni complessive della tortina.
Stendeteli come indica Vittoria (prima uno poi su questo il secondo, 
prima ungendolo)
utilizzandone 2 per rivestire lo stampino lasciano che abbondi dal bordo 
per poter poi richiudere il tortino.


Stendetevi abbondante ripieno e poi ricoprite con il terzo strato
sigillando con i due sottostanti che avete lasciato abbondanti.
Io per motivi di tempo non ho fatto 'il giochino della cannuccia',
ma alla fine si sono gonfiati lo stesso durante la cottura!


Infornate, in forno ventilato, ripiano centrale, 
a 180° per 15-20 minuti fino a che non saranno 
ben gonfi e dorati!!
Aspettate un attimo prima di addentarne uno..
ustionano!!!!!


Sperando che la mia versione possa esservi piaciuta lo stesso!!
a presto!!







lunedì 10 settembre 2012

E' STATO BELLISSIMO E...BUONISSIMO!!!!

 Che cosa vi chiederete..
ma il fantastico weekend che ho trascorso a Cesenatico, ospiti io e il mio compagno,
insieme a tanti bloggger di cucina come me,
 al primo blogtour gastronomico:
 
organizzato da:
 
come vi avevo infatti preannunciato nel post che ho dedicato all'evento
 quando ho avuto la conferma che
ci sarei stata anch'io!!!!!!!
E' stato tutto perfetto e mi sono sentita veramente protagonista!!
non ho fatto molte foto, non sono tagliata per la fotografia..e si vede..
ero troppo impegnata a vivere ogni attimo e a gustarmelo nel vero senso della parola!!
Siamo arrivati venerdì 31/08 sera accolti in uno degli splendidi hotel del consorzio:
veramente curatissimo in ogni dettaglio e soprattutto
dispone della più grande piscina della riviera riscaldata!!
che naturalmente mi sono goduta fino a poco prima di partire......
Ma le sorprese dovevano ancora iniziare..
infatti ci siamo recati al Museo della Marineria
subito eravamo tutti un po' intimiditi,
ma è bastato poco per poi fare amicizia,
e conoscere dal vivo chi come me ha un blog di cucina
e si cela dietro i post di ricette!!!
 in questa magica location ci hanno quindi accolto
gli organizzatori e alcune delle autorità locali, in particolare:
 Riccardo alias Merlinox, fondatore di Ricette 2.0
e da Giuseppe Ricci, presidente del consorzio Cesenatico Bellavita.
per presentarci l'evento, il museo e...
soprattutto per l'aperi-cena organizzato per noi blogger
dallo chef Stefano Bartolini e il suo staff,
 proprietario dei ristoranti La BucaL'Osteria del gran fritto di Cesenatico.
Suo figlio, Andrea, ci ha illustrato il menù..
un menu' degno di un ricevimento presidenziale!!!
Si tratta di piatti eccexionali che riprendono le antiche ricette povere
e naturalmente sono volti a valorizzare il pescato locale definito 'povero',
ma che proprio povero non direi!!
Qui due foto sono riuscita a farvele,
ero troppo impegnata a mangiare
e oltretutto i bis erano infiniti,
quindi siamo arrivati alla fine veramente 'satolli'!!!!
Ecco il menù':
- tartare di muggine con salsa di mandorle
veramente eccezionale, credo che anche chi non ama il pesce crudo
non possa non assaggiare quest'armonia di sapori,
(qui ci voleva la foto per ammirare anche la presentazione,
ma nel menu' dell'Osteria del gran fritto'
potete ritrovare quasi tutti questi piatti
che sicuramente tornero a gustarmi!!!)
- piadina con sgombro affumicato, radicchio e cipolla
 
questo per me è stato una delle portate più gustose (ho fatto ben più del tris..)
incredibilmente buono lo sgombro affumicato
direttamente da loro su legno di ciliegio
divino!!!!!
- lumachelle su crema di patate
altro piatto eccezionale!!!
se non altro per le lumache già sgusciate servite
con il loro sughetto sul letto di purea di patate

- risotto con pomodoro e pesce filtrato



subito non gli ho dato un gran valore..
preferisco il risotto con tanto pesce e molluschi..
invece devo ammettere che è tutto sapore!!!
e merita assaggiare pure questo!!!

- fritto misto di pesce
 
naturalmente un evergreen!!
ma fatto veramente a regola d'arte e con anche il pesce povero locale
ovvero buonissimo!!

- gelato al pistacchio
questo alla fine ci voleva proprio
e naturalmente pure questo era impeccabile!!
Quindi dopo aver fatto il bis-tris anche di questo..
abbiamo fatto due passi sul lungo-canale
concedendoci anche una buona grappa..
per aver l'illusione di digerire il tutto prima di coricarci..
 
Arrivato sabato mattina io e il mio compagno
 ci siamo svegliati con molta  molta calma..
altra mangiata luculliana in hotel con la mega colazione a buffet,
quindi ci siamo goduti il bel tempo nonostante fosse un po' varaibile,
 un po' in piscina e poi in giro in montainbike (un altro punto a favore dell'hotel
 che riserva ai suoi clienti la possibilità di usufruire gratuitamente di biciclette!!)
 tra spiaggia e lungo canale per gustarci un aperitivo 
prima del pranzo, gentilmente offerto sempre dall'hotel,
e stavolta non a base di pesce..
per poi andare a scuola!!!
come sempre io riesco ad essere in ritardo perfetto!!!
e nche stavolta ho dato il meglio di me' stessa.....
infatti..
La lezione di cucina è stata supervisionata da Stefano Bartolini e
tenuta dal suo chef Gregorio Grippo e staff
che ci hanno proposto quattro piatti poveri tradizionali
a base di 'purazi', ovvero di vongole,
le poveracce che la tradizione vuole legate allo scambio
 con altri beni di prima necessità ( come fagioli, farina,uova) 
da parte delle mogli dei marinai.
chiamarli poveri non è proprio azzeccato..
sono piatti veramente eccezionali anche questi:
- crema di fagioli con vongole
(fagioli sono diventati una morbida crema)
- bruschetta con vongole appena scottate e lardo
(la farina è diventata una bruschetta)
- uova strappazzate con le vongole
 (l'uovo in versione strapazzato e leggermente cotto)
- e gli spaghetti con le vongole!!
un piatto semplice, quasi scontato fatto con pochi ingredienti,
fatto dal nostro chef si è rivelato tutt'altra cosa
da quanto voi possiate immaginare!!!
Naturalmente tutto quanto è stato pèreparato è poi finito nelle nostre pance
direttamente e stavolta sono scusata
se non ho fatto foto!!
perchè di fianco allo chef ad aprire le vongole appena scottate
c'ero IO!!!!!!
infatti una tempesta come me non poteva non resistere all'invito
dello chef ai volontari!!
ed infatti mi sono precipitata subito e per tutta la lezione
ho seguito in direttissima ogni fase e..
naturalmente apero miriadi di vongole...
quelle che ci servivano per i nostri piatti!!
ed è stato veramente emozionante e divertente!!!
 
 
e due foto speciali però sono riuscita a farmele fare eh!!!
qui sono con Stefano Bartolini



 
 e qui invece insieme allo chef gregorio grippo
mentre presentiamo gli spaghetti alle vongole!!!!
Per questo piatto sublime devo spendere due parole
perchè per ottenere il suo risultato,
oltre che diventare bravi come lui..
si devono seguire alcune regole,
le vongole non vengono aperte e aggiunte col guscio come si fà
solitamente al momento di saltare la pasta!
Le vongole devono essere prima scottate,
poi aperte e recuperato sia sugo che mollusco e tenuti entrambi da parte,
opreazione apparentemente difficile, ma solo lunghissima,
basta avere un coltello affilato come un bisturi e infilarlo all'attaccatura
tra le due valve e tenendolo parallelo alla linea di chiusura
lentamente far forza e aprire le due valve.
semplice no.... ma se non lo vedete fare è difficile da spiegare bene!
In una ampia padella si fà dorare l'aglio in camicia con abbondante olio evo,
poi si toglie l'aglio e si aggiunge sempre a fuoco vivace,
 il sugo delle vongole filtrato,
considerate che ne dovrete ottenere un bel po', quindi dovrete apreire tante vongole...
e allungare eventualmente con del brodo di pesce o brodo vegetale,
in quanto dovrete avere nella padella almeno due dita di liquido
e adesso capirete perchè..
Aparte cuocete gli spaghettoni (quelli lunghi di semola di granoduro..tipo de cecco)
per metà tempo,
quindi si termina la cottura degli spaghetti nel sugo delle vongole aggiunto all'olio
e si deve praticamente asciugare tutto il liquido lasciando
però gli spaghetti cremosi..
A questo punto si aggiunge la metà delle vongole all'ultima mantecatura
e poi s'impiatta disponendo gli spaghetti 'a nido'
utilizzando le pinze (anche questa è un'arte e ci ha fatto provare
anche a noi e non è poi così difficile..)
e si aggiungono un po' di vongole a completamento
del piatto!!
A dir poco buonissimi!!!!!
Dopo quest'esplosione di nozioni e di sapori..
tutto buonissimo e praticamente abbiamo ripranzato...
 
C'è stata l'ultima parte dedicata alla fotografia dei cibi:
 il workshop  di fotografia, in compagnia del fotografo di yykk
  Roberto, sebbene il tempo fosse poco ci ha da tanti utili consigli
per profani come me.. 
ma nonostante gli innumerevoli spunti temo di non farcela..
se cucino per poi mangiare..
non posso metterci tanto per fare anche la foto!!
la fame è fame!!
A parte gli scherzi le due massime che credo mi aiuteranno davvero molto
se riuscirò a metterle in pratica prima o poi..
riguardano in particolare qualche dritta per togliere
 quel maledetto tono di giallo che forse anche le vostre foto hanno
quando si fotografano i piatti con la luce di casa normale o di lampadina:
bisogna togliere il bilanciamento automatico del bianco!!
e la fonte luminosa principale dovrebbe arrivare da sopra il piatto.
Ultima perla di saggezza..
che io non ho mai eseguito lo ammetto..
bisogna utilizzare un treppiede per tenere la macchina ferma
quando si fotografa!!
io sempre..
faccio le foto di corsa e trattengo il fiato per farle
il più ferme possibile soprattutto se utilizzo 'il macro',
ma appoggiare la macchiana mai...
troppa pigrizia...
Prometto d'impegnarmi così magari le mie foto
 saranno meno penose e più invitanti..forse..
 
Ci siamo quindi salutati e abbiamo scambiato qualche parere e
qualche idea, ci hanno regalato il primo libro di Ricette 2.0:
realizzato in collaborazione con blogger di cucina
che è stato veramente una rivelazione!!
  salutandoci
con la promessa di ripetere presto una simile esperienza perchè
davvero meravigliosa!!
Nonostante ciò io e il mio compagno ci siamo ritirati in albergo per un piccolo riposino
rigenerante e poi siamo usciti per cenare ancora una volta a base di pesce..
in uno dei mille ristorantini sul lungo canale di Cesenatico!!
L'indomani, dopo una colazione come sempre luculliana,
mi sono fatta l'ultima nuotata in piscina (che è riscaldata naturalmente)
abbiamo salutato lo staff dell'hotel e ringraziato per l'ospitalità
e nonostante il tempo incerto
siamo riusciti a fare una bella passeggiata sul lungo mare fino a Cervia
abbaimo preso un'aperitivo in riva al mare
e prima di lasciare Cesenatico abbiamo pranzato con una super piadina!!
Spero che la mia avventura abbia coinvolto anche voi!!
Ringrazio nuovamente i nostri ospiti a partire
dagli organizzatori di Cesenatico Bellavita e
Ricette 2.0 e anche l'Hotel che ci ha ospitato Beau Soleil (in cui tornerò sicuramente!!)
e anche tutti i nuovi amici blogger che ho avuto la possibilità di conoscere di persona!!
aspetto con ansia un'altra simile occasione,
speriamo presto!!
 

 

venerdì 7 settembre 2012

INSALATA DI FUSILLI INTEGRALI AL PORCINO FRESCO E SPECK IN VERSIONE MINI FINGER FOOD

 
Con quest'ultima ricetta chiudo la mia partecipazione al super contest
di Atmosfera Italiana e pasta integrale B.Cavalieri
in versione  insalate di pasta finger food
 
 


Con questa ricetta spero di dare inizio alla 'campagna porcini autunno 2012'
ovvero sia di buon augurio e che arrivino presto, vista l'acqua di questi ultimi giorni
in Emilia e Toscana!
Si tratta sempre di una ricettina velocissima, ma che racchiude sapori unici,
come lo speck del tirolo, i porcini freschi e croccanti, il formaggio tipo toma o fontina
e naturalmente la pasta integrale, formato 'fusilli'di B.Cavalieri
che ben si lascia avvolgere dal sugo,
il tutto servito in mini-ciotoline finger food nere
 

 
Ingredienti:
- per una decina di mini-ciotoline finger food
  • 4-5 fusilli di pasta integrale B.Cavalieri
  • una fettina di toma o fontina dolce a cubettini
  • 4-5 piccoli porcini freschi 'a balotta' come si dice da noi, ovvero ancora chiusi e sodi
  • olio evo
  • 1 spicchio d'aglio pelato e privato del germe
  • sale e pepe
  • prezzemolo fresco tritato
  • 10 fettine di speck sottili
Procedimento:
Portate a bollore abbondante acqua salata e cuocete la pasta al dente.
In un padellina antiaderente scaldate un filo d'olio evo con l'aglio,
aggiungete i funghi tagliati a fettine spesse, sale e pepe,
lasciate insaporire a fuoco vivace per una decina di minuti,
togliete l'aglio e spolverate di prezzemolo tritato.
Scolate quindi la pasta integrale nel sugo e saltatela fino a completarne la cottura.
Lasciate intiepidire e aggiungete i cubetti di formaggio.
Rivestite internamente ogni ciotolia finger food con una fetta di speck
e suddividitevi la pasta integrale, circa 4-5 fusilli per porzione
spolverate con altro prezzemolo fresco tritato
e servite tiepide o fredde,
ma non troppo per non ucciderne i sapori e profumi!