RACCOLTE E CONTEST TERMINATI!

lunedì 28 gennaio 2013

I MIEI PICI CON IL SUGO DI ANATRA



La ricetta di Febbraio per l'MT-Challenge è quella dei PICI!!


e io ve li propongo con il mio sugo d'anatra!!
non è da quattro salti in padella, 
ma merita!
Naturalmente per fare i pici ho seguito alla lettera la ricetta di Patty:

Per i Pici - 4 persone:
200 gr di farina 00
100 gr di farina di semola rimacinata
2 generosi cucchiai d’olio extra vergine
1 pizzico di sale
acqua – qb –


Nota: La quantità di acqua è variabile dal tipo di farina che userete. In genere per questa quantità di farina un bicchiere o poco meno è sufficiente, ma sta a voi osservare quanta ne incorpora il vostro impasto per essere morbido e malleabile. 
La proporzione dell'uso delle 2 farine è sempre 2:1, ovvero due parti di 00 ed una di semola rimacinata che conferisce struttura all'impasto. In questa maniera non avrete bisogno di uova. 
Fate la fontana con le due farine miscelate. Versate l’olio, il pizzico di sale e cominciate a versare lentamente l’acqua, incorporando la farina con una forchetta. Attenzione al sale. Non esagerate perché questo indurisce la pasta.
Quando la pasta comincerà a stare insieme, cominciate ad impastare con energia utilizzando il palmo delle mani vicino ai polsi. Se necessario, aggiungete acqua o farina.

Piegate la pasta su se stessa come quando impastate la pasta all’uovo e non stirate mai troppo l’impasto per non sfibrarlo.
“Massaggiate” con energia per almeno 10 minuti. Ricordatevi che la vostra “palla” di pasta è una cosa viva, dovete volerle bene.
Una volta pronta la mia 'palla'
io l'ho lasciata riposare una mezz'ora al fresco rivestita con pellicola.
Poi sempre seguendo le indicazioni di Patty ho preparato i miei pici:


Quando la pasta è pronta, tagliatene un pezzetto e fatene una pallina, quindi sulla spianatoia stendetela con il matterello ad uno spessore di 1 cm. Con un tagliapasta o un coltello affilato, tagliate tante striscioline larghe c.ca 1 cm e coprite il resto della pasta con la pellicola affinché non si secchi.
Cominciate a "filare" i pici, rollando la pasta con il palmo delle mani e contemporaneamente stirandola verso l'esterno. 
Quando si tirano pici molto lunghi, la tecnica è quella di tirarli da un lato tenendo l'altra estremità con il palmo e piano piano allungandoli fino ad esaurire la pasta. Una volta tirato il vostro picio, fatelo rotolare nella farina di semola o di fioretto affinché non si appiccichi agli altri. Una pasta morbida e riposata si tira con estrema facilità. 
Vi rimando al suo articolo per ulteriori spiegazioni!!


comunque dovrete dedicargli il giusto tempo..non è come tirare due tagliatelle....
Per quanto riguarda il condimento il procedimento è un po' lunghino, 
ma merita!

Ingredienti:
- per 4 persone:
  • 1 petto d'anatra fresco
  • 1 salsiccia e 1/2
  • 2 cucchiai di mix tritato per soffrittto (sedano, carota,cipolla)
  • latte
  • farina
  • olio evo
  • una noce di burro
  • cognac per sfumare
  • 2 cucchiai di passata di pomodoro fresco
  • dado o brodo vegetale
  • aglio pelato e privato del germe
  • rosmarino e salvia freschi
  • chiodi di garofano, bacche di ginepro
  • sale e pepe
  • panna da cucina
  • prezzemolo fresco tritato
Procedimento:
La sera prima mettete a marinare nel latte il petto d'anatra tagliato grossolanamente,
insieme agli aromi, pepe, aglio, rosmarino, salvia, 
qualche bacca di ginepro e 1-2 chiodi di garofano.
Il giorno seguente risciacquate bene la carne con acqua fredda e aceto bianco.
Riducete la polpa a piccoli cubettini.
Nella pentola a pressione scaldate un filo d'olio e la noce di burro,
soffiggetevi le verdure, aggiungete la salsiccia pelata e sbricciolata, 
la carne leggermente infarinata e sfumate con abbondante cognac!
Spolverate di sale e pepe, aggiungete gli aromi, salvia,rosmarino,
 un chiodo di garofano e 1-2 bacche di ginepro, 
insieme ad uno spicchio d'aglio, tutti racchiusi in una garza, 
in modo da poterli eliminare a fine cottura.
Aggiungete la passata di pomodoro, un bicchiere di latte e mezzo dado e acqua, 
oppure un mezzo litro di brodo vegetale.
Lasciate cuocere a fuoco dolce almeno 3 orette da quando fischia, 
controllando spesso che non si asciughi troppo e attacchi,
aggiungendo via via altro brodo o acqua.
a fine cottura date una passata di minipimer per rendere più corposo il sugo,
lasciare asciugare a fuoco vivace e ammorbidite con 1-2 cucchiai di panna.


Cuocete i pici in abbondante acqua salata,
scolateli al dente direttamente nel sugo e saltate il tutto a fuoco vivace 
per completarne la cottura.
Servite spolverando con prezzemolo fresco!

sabato 5 gennaio 2013

STELLINE..SBRISOLINE!!!



per il super contest di Molino Chiavazza:
Dal momento che la protagonista di questo contest è la farina di mais
però in preparazioni dolci,
quale dolce più adatto alle feste e più famoso (almeno nelle mie zone)
 se non la torta sbrisolona!!
forse infatti non tutti sanno che per preparare questo dolce caratteristico di Mantova
serve una quantità paria alla farina 00 di farina di mais macinata finissima chiamata 'fioretto'

Ingredienti:
  • 200 gr di farina 00 Molino chiavazza
  • 200 gr di farina di mais macinata fine tipo 'fioretto'
  • 200 gr di mandorle pelate intere
  • 200 gr di zucchero
  • 100 gr di strutto
  • 100 gr di burro
  • 2 tuorli d'uovo
  • 4-5 gocce di essenza di vaniglia
  • scorza di 1/2 limone grattuggiata

Procedimento:
Premetto che non avevo in casa la farina di mais tipo 'fioretto', 
ma quella macinata più grossa detta 'bramata'
allora non ho fatto altro che macinarla insieme allo zucchero nel robot 
per almeno una decina di munti.
Infatti a funzionato, ho poi aggiunto gli aromi, i grassi a temperatura ambiente,
quindi i tuorli e infine le mandorle,
azionando il robot ad intervalli per ottenere un impasto abbastanza omogeneo 
seppur granuloso senza polverizzare del tutto le mandorle.
Naturalmente la ricetta originale prevede l'impasto a mano 
ma ho voluto sperimentare il robot ed il risultato è stato perfetto!
Ho preso l'impasto e senza compattarlo troppo ho riempito 
uno stampino da biscotti a forma di stella direttamente 
sulla placca del forno rivestita con cartaforno.
Ho ripetuto tale operazione fino ad esaurimento dell'impasto.



Ho poi cotto le stelline in forno ventilato a 180°,
ripiano centrale per circa 15-20 min.
finchè non sono risultate ben dorate.


Ho lasciato raffreddare bene le stelline,
poi ho fuso in microonde un po' di cioccolato fondente 
racchiuso in un cono di cartaforno,
ho aperto appena il fondo del cono e l'ho utilizzato 
come se fosse una piccola tasca da dolci
per decorare le stelline con il cioccolato fuso!


Per rendere ancora più carina la presentazione le ho servite 
in piccoli pirottini di carta!
Si conservano per giorni ben chiuse
per cui si prestano ad essere regalate 
come dolce pensiero anche a Natale!

sabato 29 dicembre 2012

I MIEI INVOLTINI DI POLLO

Questa è una delle versioni di casa mia di un'altra delle più famose ricette di cucina:
rivisitando la ricetta proposta da Gustissimo 


e' una preparazione abbastanza veloce e in questa versione 
ripropongo la cottura in Pentola a Pressione!


Ingredienti:
-per 2 golosoni come piatto unico:
  • 5 fettine di pollo sottili
  • 100 gr di salsiccia luganega o pasta di salame
  • salvia, rosmarino, o erbe di provenza
  • 1/2 limone o vino bianco secco per sfumare
  • sale e pepe
  • olio evo
  • farina
  • stuzzicadenti
Procedimento:
Spalmate sulle fettine di pollo la salsiccia, arrotolatele e fermate con uno stuzzicadenti.


Infarinate gli involtini e rosolateli nella pentola con un po' d'olio,
sfumate quindi con il succo di limone o a piacere con del vino bianco.
Aggiungete gli aromi tritati, sale e pepe, mezzo bicchiere d'acqua e
chiudetela pentola a pressione.
Dal momento del fischio calcolare 20 min. circa.
Aprite e fate asciguare e rosolare leggermente gli involtini.
Togliete gli involtini e sfilate gli stecchini,
passate al mixer il sughetto rimasto e quindi versatelo sugli involtini.
Serviteli accompagnati da tante tante patate arrosto!


venerdì 28 dicembre 2012

I MIEI SUPER..SPAGHETTI CON LE VONGOLE



ebbene sì..
sempre per rinnovare la mia collaborazione con Gustissimo
vi presento la mia versione di una delle più famose ricette di pesce:
la mia versione è un po' diversa..
ho scelto sempre dei freschissimi lupini, ma come pasta ho prefetito 
una sorta di bavette integrali da agricoltura biologica, ma soprattutto la diversità stà nel procedimento..

Ingredienti:
- come piatto unico per 2 golosoni:
  • 200 gr. di Pasta tipo bavette integrali da agricoltura biologica
  • 1000 gr. di Vongole tipo lupini
  •  1 Pomodoro ramato
  • Vino bianco secco per sfumare
  • 2 spicchi d'aglio pelato e privato del germe
  • Prezzemolo fresco tritato 
  • Olio extravergine d'oliva
  • PepeSale
  • peperoncino a piacere
 Procedimento:
Qualche ora prima di utilizzarle mettete a bagno in acqua salata le vongole, in modo che si puliscano e perdano la sabbia che potrebbe essere contenuta al loro interno.
Portate a bollore abbondante acqua salata e cuocete la pasta fino a metà cottura.
Nel mentre in un'ampia padella antiaderente scaldate l'olio con uno spicchio d'aglio,
il peperoncino, una spolverata di pepe e pochissimo sale, 
e il pomodoro a cubetti.
In un'altra padella scaldate un filo d'olio con l'altro spicchio d'aglio,
una spolverata di pepe e prezzemolo tritato,
quindi aggiungete i lupini ben sciacquati,
sfumateli con vino bianco, coprite e lasciate che si aprano a fuoco vivace.


Man mano che si aprono trasferiteli in un altro recipiente e manteneteli al caldo,
filtrate il liquido e aggiungetelo al sugo di pomodori.
Scolate nel sugo di pomodri le bavette lasciate a metà cottura e 
portatele a cottura facendole assorbire quasi tutto il liquido,
come per fare un risotto.


Quando la pasta sarà cotta aggiungete i lupini tenuti da parte e 
lasciate insaporire bene a fuoco dolce ancora pochi minuti.
Servite direttamente nella pentola spolverando con abbondante prezzemolo fresco!

Prima di metterle a bagno, sciacquate abbondantemente le vongole sotto acqua corrente. La dose consigliata per il sale è di un cucchiaio ogni litro di acqua.

giovedì 27 dicembre 2012

TORTA RICOTTA E PERE VERSIONE 'MINI'





Ecco finalmente la mia versione 'mini' del famoso dolce amalfitano:


che vi propongo rivisitando la ricetta di Gustissimo!!
Si tratta di 'mini' tortine formate da una base di biscotto alle nocciole, 
crema alla ricotta profumata al limone, uno strato di purea di pere e
infine un ultimo biscotto a copertura,
naturalmente la mia versione è un po' differente dalla classica ricetta..
oltre alla presentazione come monoporzione,
ho preparato la crema di ricotta sostituendo allo zucchero semolato
lo zucchero vanigliato, aggiungendo alcune gocce di essenza di limone (la mia)
invece del succo e per dare un pochino più di consistenza alla crema 
ho aggiunto la puntina di un cucchiaino di farina di semi di carrube
 (naturalmente facoltativa e sostiutibile con agar agar o colla di pesce)
Le pere infine invece di cuocerle nello sciroppo di zucchero e limone
le ho cotte in un bicchiere di malvasia ed ho aromatizzato sempre con 
poco della mia essenza di limone.

Ingredienti:

- per circa cinque tortine: 
  •  50 gr. di burro
  • 100 gr. di zucchero 
  • 1 cucchiaio di farina 00
  • 3 cucchiai di nocciole tostate e tritate
  • 2 albumi d'uovo
-per la crema di ricotta:
  • 160 gr. di ricotta
  • 110 gr. di panna da montare
  • 3 cucchiai di zucchero vanigliato
  • la punta di 1 cucchiaino di farina di carrube
  • essenza di limone (la mia è preparata lasciando macerare per 1 mese le bucce di limone in poco alcool 95°)
-per la purea di pere:
  • 1 pera Kaiser
  • 1/2 bicchiere di malvasia dolce
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • qualche goccia di essenza di limone
  • unpizzico di farina di carrube 





Procedimento:

Per prima cosa bisogna preparare prima i dischetti dischi di pasta biscotto: 
in una ciotola, montate a crema il burro con lo zucchero.
 Aggiungete la farina, le nocciole e gli albumi; 
amalgamate bene, anche usando il mixer.
 versate in stampini da crem caramel usa e getta imburrati, 
(oppure io uso una specie di teglia con tanti cerchi del diametro di questi stampini), 
infornate a 180°C per 10-15 minuti, forno ventilato,
 facendo attenzione che non scappino!!!


Preparate la purea di mele:
in un padellina antiaderente mettete la pera pelata e tagliata a fettine, 
aggiungete il vino, lo zucchero e qualche goccia di essenza di limone
(se non l'avete proprio aggiungete il succo di mezzo limone)
e lasciate cuocere a fuoco lento finchè non si sarà disfatta!
Passate quindi al mixer aggiungendo un pizzico di farina di carrube

  Per il ripieno di crema alla ricotta:
 Versate in una terrina la panna, lo zucchero vanigliato, 
la ricotta, la farina di carrube e 3 cucchiaini di essenza limone,
frullate e tenete in frigorifero finchè anche la purea di pera non sarà ben fredda.
Disponete i cerchietti di biscotto dentro a pirottini di carta,
(eventualmente potete inumidirli con liquore all'amaretto diluito con acqua),


distribuite su ognuno un generoso strato di crema,
completate con uno strato di purea e 
infine completate con un secondo disco di biscotto.
 Lasciate riposare in frigo 3 ore quindi servite spolverate di zucchero vanigliato
ed eventualmente qualche fettina di pera caramellata o canditi!



Forse le mie tortine hanno un aspetto un po' casalingo..
ma avevo veramente poco tempo per curarne l'aspetto..
i miei commensali che di solito badano alla sostanza
hanno apprezzato molto il connubio tra biscotto, crema alla ricotta e purea di pere,
associazioni insolite nei nostri dolci, soprattutto per le feste di Natale!

CREM CARAMEL IN PENTOLA A PRESSIONE!

Ecco la mia versione del
Crem Caramel in pentola a pressione!!
naturalmente da una ricetta tratta da Gustissimo!
Preparato in pratici stampini monodose!



Ingredienti:
  • 6 uova (4 intere + 2 tuorli)
  • 500 ml latte intero
  • 125 gr zucchero
  • 200 gr zucchero per il caramello
  • essenza di vaniglia o 1 bacca
  • circa 8 stampini da crem caramel monodose usa e getta

Preparazione:
Non è una preparazione semplice anche se lo sembrerebbe!!
Già preparare il caramello non è così scontato..
Per il caramello: versate in un pentolino mezzo bicchiere d'acqua con 200 gr. di zucchero e mettete sul fuoco. Mescolate continuamente finchè lo sciroppo non tenderà ad asciugare quasi completamente. Non deve diventare un caramello vero e proprio deve mantenere la consistenza liquida di uno sciroppo denso.
Vi dico questo perchè a me, nel primo tentativo, pensando di poter ottenere una specie di caramello bel denso, ho lasciato asciugare troppo e lo zucchero mi si è ricristallizzato.
 Versate il caramello negli stampini stampo, facendolo aderire bene su tutte le sue parti, compreso il cono centrale. Fate raffreddare, facendo attenzione a non scottarvi.

Fate bollire il latte con la bacca di vaniglia o con l'essenza circa 5-6 gocce e lasciate raffreddare.
In un recipiente grande sbattete le uova insieme allo zucchero 'come se fosse una frittata'
o meglio io ho provato col frullino, ma quando aggiungete il latte tiepido
 fate attenzione a non montare troppo l'impasto
altrimenti cuocendo si gonfierà e assumerà una consistenza spugnosa 
invece che quella di una crema compatta!!.

Prendete la pentola e versateci dentro due dita d'acqua, fate scaldare un pochino e spegnete il fuoco. Mettete dentro la pentola gli stampini caramellati vuoti. 
Prendete il composto che avete preparato e versatelo negli stampini, 
facendolo passare attraverso un colino. 
Lasciate due centimetri di bordo e coprite bene gli stampi  con un foglio di alluminio 
cio'evita che il vapore annacqui la vostra crema.


Chiudete la pentola a pressione e accendete il fuoco (fiamma bassa), 
dopo il fischio continuate a cuocere per circa 20 minuti. 
Spegnete il fuoco e lasciate uscire bene il vapore. 
Fate raffreddare, aprite la pentola ed estraete gli stampini, 
facendo attenzione a non scottarvi le mani. 
Togliete l'alluminio e ricoprite lo stampo con la pellicola. 
Proseguite con gli stampini rimanenti.
Mettete poi in frigo e fate raffreddare per almeno 4 ore. 

Rovesciate il dolce su un piatto e servite in tavola
eventualmente decorando con piccole meringhe!!







domenica 2 dicembre 2012

LE MIE CAPESANTE 'ETNICHE'!!

 Ho pensato a questo antipastino un po' particolare per 
un contest speciale:
ovvero..
ho fatto incontrare alle capesante il couscous per creare un antipastino un po' insolito
ma spero anche originale..
adatto anche alle prossime feste!!
Vi propongo 2 versioni:
nella prima: capesante scaloppate al cognac 
su letto di coucous saltato ai piselli
e fonduta di toma


nella seconda: capesante sempre al cognac
su letto di coucous ai saltato ai peperoni
e crema di peperoni


Ingredienti:
- per 8 ccapesante:
  • 8 capesante fresche e il loro guscio
  • burro
  • farina
  • olio evo
  • sale e pepe
  • cognac
  • 8 cucchiai di cocuscous
  • 1/4 di cipolla tritata finissima
  • 4 cucchai di pisellini fini surgelati
  • burro
  • brodo vegetale
  • 1/4 di peperone tagliato a cubetti piccolissimi
  • 1 peperone e i 3/4 rimasti del precedente
  • latte
  • 2 cucchiai di passata di pomodoro fresco
  • 2 foglie di basilico
  • un goccio di vino bianco
  • 1 fettina di toma
  • noce moscata

Preparazione:
La parte più impegnativa riguarda la preparazione della fonduta e 
della crema di peperoni:
- Per la fonduta:
Tagliare a cubetti la toma e ricoprirla di latte, salare e pepare,
spolverare di noce moscata, quindi scaldare o abagnomaria, o in microonde, 
fino a completo scioglimento del formaggio,
tenete al caldo ed eventualmente passate al mixer prima di impiattare
per renderla omogenea e fluida.
-Per la crema di peperoni:
in un padellino antiaderente saltate il peperone tagliato a pezzetti con un filo d'olio,
sfumate con un goccio di vino bianco, regolate di sale e pepe,
aggiungete il pomodoro e il basilico e lasciate cuocere a fuoco dolce
finchè il peperone non sarà tenero.
Passate al mixer aggiungendo un filo di latte per ottenere la giusta cremosità!
Tenete al caldo.
- Per le capesante al cognac:
Lavate bene le capesante dividetele dal guscio,
 tamponatele bene con carta assorbente,
quindi passatele nella farina.
scaldate in un padellino antiaderente una noce di burro,
aggiungete le capesante, sale e pepe, 
sfumate con abbondante cognac.
Fatele dorare bene da entrambi i lati, aggiungete un goccio di brodo e portate a cottura
 Tenete in caldo.
Nello stesso padellino dove avete cotto le capesante 
fate soffriggere la cipolla con un filo d'olio,
mettetene da parte metà e alla rimanente aggiungete il peperone a dadini,
sfumate con un goccino di vino bianco,aggiungete sale e pepe, 
lasciate cuocere 5-6 minuti quindi aggiungete  un bicchiere di brodo circa
e 4 cucchiai di couscous, lasciate che assorba tutto il brodo a fuoco dolce.
Contemporaneamente in un altro padellino aggiungete all'altra metà di cipolla
una noce di burro e i pisellini, sfumate con un goccio di vino, aggiungete sale e pepe e
portate a cottura aggiungendo brodo vegetale. 
Una volta teneri i pisellini aggiungete un bicchiere circa di brodo e il couscous 
rimanente, lasciate che assorba tutto il liquido a fuoco dolce.
A questo punto potete quindi impiattare:
in 4 gusci disponete un velo di crema di peperoni, 
sopra una cucchiaiata abbondante di couscous ai peperoni,
infine la capasanta e decorate con un poco di crema di peperoni ancora. 


Negli altri 4 gusci disponete invece un velo di fonduta, 
sopra un cucchiaio abbondante di couscous ai piselli,
la capasanta e infine decorate con un poco di fonduta.  


Potete servire direttamente oppure passare prima sotto al
grill per pochi minuti!!