RACCOLTE E CONTEST TERMINATI!

martedì 1 febbraio 2011

I MIEI SPAGHETTI ALLO SCOGLIO!!!

 

un intramontabile evergreen!!
e ognuno ha la sua ricetta!!!
questa è la mia versione
per il contest marinaro:

e anche per il contest di Minù

Il mio primo contest
Premesso che al mio amore i primi piatti di pesce
piacciono ma preferisce i secondi o gli antipasti,
la mia versione è più 'uno scoglio con qualche spaghetto....'

o meglio cavatello o scialatiello..
questo tipo di pasta accompagna meravigliosamente il pesce,
perchè assorbe a pieno il sugo!!

viste le quantità....e l’armonia…
può risultare un piatto unico....

Ingredienti:

(per 2 persone.....)

  • 1 retina di cozze
  • 1 retina di vongole (i lupini sono i migliori..)
  • una manciata di code di mazzancolle
  • 3 seppioline
  • 4 piccoli calamari
  • 5-6 scampetti
  • 2 scampi belli grossi

  • 2 gamberoni rossi
  • 4 cicale
  • 2-3 pomodorini pizzutelli
  • olio evo ligure
  • sale e pepe
  • tanto prezzemolo fresco tritato
  • 3 spicchi d'aglio pelati e privati del germe
  • vino bianco secco per sfumare
  • un peperoncino (facoltativo)
  • la mitica pentola di terracotta acquistata alle 5 terre!

    Procedimento:

    Per questo goloso primo piatto dovete prendervi un po' di tempo...

    di solito io vado la mattina ad acquistare il pesce per la cena,

in modo tale che ho tutto il tempo di mettere a spurgare le cozze e vongole!

Nel pomeriggio infatti metto in 2 bacinelline di plastica abbondante acqua fredda e una manciata di sale grosso poi in una metto le vongole e nell'altra le cozze (che acquisto già lavate dalla pescheria...sono una pigrona!)

Un'oretta prima di cena inizio a preparare il sughetto:

Nella mia mitica padella di coccio scaldo un filo d'olio evo, 1 spicchio d'aglio, una cucchiaiata di prezzemolo tritato, abbondante pepe e pochissimo sale, e il peperoncino,

aggiungo per prime le code di gambero sgusciate e private del budellino,

poi i calamari e le seppioline affettati a julienne, tranne i tentacoli che lascio interi,

gli scampetti, gli scampi e i gamberoni senza sgusciarli, solo privati del budellino nero (basta incidere il dorso e sfilarli delicatamente con la punta del coltello)

Sfumo con abbondante vino bianco secco e poi aggiungo i pomodorini tagliati a pezzettoni,
lascio cuocere a fuoco vivace per una decina di minuti, nel frattempo in un padellino antiaderente scaldo un filo d'olio con 1 spicchio d’aglio e una cucchiaiata di prezzemolo tritato,
per aggiungervi le vongole, sfumare con un goccio di vino e farle aprire a fuoco vivace.

Trasferisco le vongole al caldo, lascio ridurre un poco il liquido rimasto, lo filtro e lo aggiungo al sugo.

Pulisco per bene le cozze,raschiandole con la lama del coltello (a me piace che siano pulitissime),

aggiungo un filo d'olio nella padella usata precedentemente,una cucchiaiata di prezzemolo tritate, pepe, l’aglio rimasto e le cozze a fuoco vivace sfumo con un goccio di vino bianco e lascio aprire le cozze a fuoco vivace.

Tolgo dal guscio la maggior parte delle vongole e delle cozze e le aggiungo al sugo,ne lascio solo alcune con il guscio per coreografia!

Nel frattempo metto a bollire l'acqua salata per cuocere la pasta.


Rimetto sul fuoco la padella e vi scolo direttamente la pasta ancora molto al dente, lascio terminare la cottura e asciugare il sugo, ma non troppo!

Spolvero con prezzemolo tritato e aggiusto di sale, anche se dovrebbe esser perfetto senza aggiungerne!

Et voilà! Servo in tavola direttamente con la padella di terracotta che oltre ad essere molto scenografica permette di gustare fino all'ultima vongola calda!!

Questo è uno dei piatti che adoro, c'è un po' da lavorare ma merita!
soprattutto se volete farvi una bella scorpacciata di pesce senza rinunciare alla pasta!!

RISOTTINO VELOCE SALSICCIA E BRIE!!!


una ricetta semplicissima e golosa per chi ama i risotti!
ma anche i formaggi!!
per il contest di:
Le ricette di Elisina!!!

Ingredienti:

( per 2 persone golose!)

  • 3 pugni di riso vialone nano da risotti
  • 1 salsiccia
  • 2 rametti di rosmarino
  • 1 noce di burro
  • 1/4 di cipolla tritata fine
  • brodo di dado o di carne
  • 2 cucchiai di passata di pomodoro
  • vino bianco per sfumare
  • 2 cucchiai di parmiggiano reggiano grattuggiato
  • 2 fettine di brie

Procedimento:

In una casseruola antiaderente sbicciolate la salsiccia,

aggiungete la cipolla e un goccio d'acqua ,

e lasciate asciugare a fuoco vivace,

sfumate con un goccio di vino bianco,

aggiungete il rosmarino e il riso,

lasciate tostare per qualche minuto poi aggiungete

due o tre mestoli di brodo, la passata,

abbassate la fiamma e

lasciate cuocere, mescolando spesso perchè non si attacchi,

per una ventina di minuti, aggiungendo altro brodo se necessario!


A fine cottura mantecate con il burro e il parmiggiano e

al momento d'impiattare servite con

adagiata al centro del piatto una fettina di brie,

che grazie al calore del risotto fonderà amalgamandosi

e rendondo ancora più cremoso e saporito il risotto!

Questo è uno dei miei risotti preferiti,

perchè molto saporito e cremoso,

(specie se aggiungete abbastanza brie e senza togliergli

la mitica crostina bianca!!)

e molto mi ricorda il risotto alla Pilota

che si mangia a Mantova!!

lunedì 31 gennaio 2011

I ME' CAPLE'TT!!


Vi ripropongo un classico, intramontabile..
I MIEI CAPPELLETTI!
perchè esprimono  alla lettera l’argomento
anche di questi contest:



ma anche al contest:



L’avevo postata un po’ di tempo fà in occasione delle festività natalizie…
Una pubblicità locale dice infatti che..
Senza cappelletti non è Natale!!
e qui infatti i cappelletti in brodo o alla panna
sono come il pane!!
non devono mai mancare!!


Ma a casa mia sono veramente come il pane..
La domenica infatti è d’uso a casa mia,
mangiare a pranzo almeno un piatto di cappelletti in brodo..
O meglio…siamo io e il mio amore e minimo se ne cuociono 120-140..
però i miei sono piccoli….
(…ma cicciottelli!!)
Di conseguenza li preparo spesso in quantità e poi li congelo in modo tale da averli sempre pronti!!!
Preparare i cappelletti poi a me piace molto, mi rilassa!!!!
certo..dovete avere un po’ di tempo a disposizione..
Anche questa..
è una di quelle preparazioni non proprio velocissime....

come minimo dovete partire..
con due giorni di anticipo..

Inoltre è una di quelle ricette profondamente radicate sia nelle tradizioni della mia regione che di casa mia!!!
e..considerando che sono metà veneta e metà emiliana,nata in Emilia..
saper fare i cappelletti è un dovere!
oltretutto saperli fare come si fanno qui..
a Reggio Emilia, ma non solo..
come piacciono ai miei..
e sì..
perchè in ogni famiglia,in ogni provincia e
direi in ogni frazione si fanno a proprio modo!
Quand'ero piccola adoravo fare i cappelletti insieme a mia madre,
che nonostante sia 'd'importazione' (è veneta)
ha appreso benissimo la tecnica,

e allora se ne preparavano chili e chili per poi congelarli
e mangiarli cotti nel brodo' buono'..
ovvero il brodo fatto col cappone (che era un lusso!!)
tutte le domeniche e le feste di Natale..

Solitamente si preparava la mattina ripieno di carne,
che doveva cuocere per ore,
poi la sera si preparavano 5-6 uova di sfoglia e si
cominciava a farli,
in compagnia della televisione,
organizzatissime, una tirava la sfoglia,
l'altra..io.. stendeva le palline di pesto,
di cui un poco bisognava assaggiarlo..
e anche mio fratello doveva dare il suo parere..

Solitamente adotto questo schema di gioco:
1° giorno:
  • preparo la carne per il ripieno
  • il Parmiggiano Reggiano 'buono' grattuggiato
  • il pangrattato
2° giorno
  • assemblo il ripieno per una prima trance
  • il resto della carne la suddivido in piccole porzioni
  • e congelo il semi-pesto
  • preparo un piccola quantità di sfoglia

    e parto con la produzione:
  • ne preparo pochi alla volta che congelo subito,
poi,
quando ho tempo e voglia,
scongelo una porzione, completo il ripieno e
ne produco un'altro pochino!
Semplice ed efficiente no?
Sono ancora scioccata dal ricordo delle 'asdore' che si riunivano e per ore
preparavano montagne di cappelletti
con montagne di pesto e sfoglia!
Eh..Sono cambiati i tempi !!
A conti fatti non è un impresa mostruosa,
e la preparazione è abbastanza semplice,
serve solo un pochino di manualità

nel preparare i piccoli cappellettini!!
Io, come vi preannuciavo,
ho imparato quand'ero piccolina,
qui da me imparavi a camminare e
subito dopo
a mangiare prima e
preparare poi dai tortelli ai cappelletti!!!
..almeno per quello che mi riguarda..
io ho avuto questa fortuna!!!!
insieme a quella di poter andare
a prendere le uova nel pollaio per fare la sfoglia..
e non credo sia poco!!!!
Preparazione del ripieno:
Descrivere la composizione del pesto dei cappelletti
in modo univoco è praticamente impossibile!!!
ogni famiglia ha la sua versione,
considerate poi che qui in Emilia Romagna
da provincia a provincia cambia perfino il nome e la forma!!
Io vi propongo la ricetta di casa mia!!
e come vi dicevo la mia mamma è pure veneta!!!
però ha imparato a farli ottimi!!
subendo per anni l'influenza emiliana!!

Ingredienti:
  • 300 gr di carne macinata di manzo
  • 300 gr di carne macinata di maiale
  • 300 gr. di carne macinata di pollo (petto)
  • 2 salsicce
  • 2-3 puntine
  • 1 noce di burro
  • un rametto di rosmarino
  • 1 spicchio d'aglio pelato e privato del germe
  • 1/2 dado
  • una spolverata di pepe
  • a picere 2-3 fette di Prosciutto crudo di Parma
  • Parmiggiano Reggiano 'buono'
  • pangrattato da 'pane comune'
  • noce moscata
  • pochissimo vino bianco secco
Procedimento:
Molto importante è andare da un macellaio di fiducia
e farsi preparare i tre tipi di carne macinata al momento!
così siete sicuri che la carne sia fresca!!!
e soprattutto basta specificare
che dovete fare il pesto per i cappelletti!
e qui da noi sanno già che carne darvi,
ma visto che non abitate tutti in emilia,
sara sufficiente farvi dare della carne di qualità!
Mettete sul fuoco una casseruola capiente con
il burro, l'aglio, il rosmarino, tutte le carni e
la salsiccia sbricciolata, il dado,
una spolveratina di pepe,
tranne il prosciutto!!!

Lasciate rosolare a fuoco dolce,
sfumate appena con un goccino di vino bianco secco!
allungate con acqua e lasciate cuocere coperto,
a fuoco basso,
eventualmente con la retina frangi fiamma,
per almeno 3-4 ore!
mescolate e controllate ogni tanto ed eventualmente
aggiungete altra acqua se tende ad attaccare!

A cottura ultimata fate asciugare scoperto,
dovete ottenere una specie di ragù asciutto!

Togliete l'aglio e il rametto di rosmarino,
(lasciate qualche foglia!!)
disossate le puntine e mettete tutto
nel vaso del robot insieme alle fette di prosciutto,
azionate al max fin quando
non avrete ottenuto un'impasto omogeneo!

A questo punto dividetelo in piccole porzioni,
da 2-3 etti e congelate quelle in più,
tenete solo quello che utilizzerete
considerando che dopo l'aggiunta di formaggio e pane
la quantità sarà più o meno raddoppiata!

In una ciotola mescolate alle carni una quantità pari a circa 2/3 di Parmiggiano Reggiano grattuggiato e
solo 1/3 di pangrattato e anche meno,
un pizzico di sale e pepe,
una generosa spolverata di noce moscata!!

A seconda di quanto resta bagnato l'impasto
aggiungete altro formaggio e pane,
sempre rispettando le proporzioni!!!
il pane serve solo per legare, non eccedete!!
deve risaltare di più il sapore del Parmiggiano e
rilevante deve essere il profumo di noce moscata!
qui fondamentale è l'assaggio!!!!!
dove risultare un pesto sodo,
asciutto e mooolto mooolto saporito!!!!!
ma anche ben equilibrato!!!
e considerate che
con la cottura la sapidità diminuisce notevolmente!!


Tutto sommato non è così complicato,
Si passa quindi alla sfoglia d'uovo ,
meglio prepararla una mezz'ora prima e
lasciarla riposare coperta con la pellicola,
Sulla spianatoia mettete a fontana:

2/3 di farina 00 e
1/3 di farina di semola di grano duro rimacinata
più o meno un mezzo kg in tutto!
nel centro rompetevi 4 uova,
impastate aggiungendo altra farina se serve
Diciamo che con questi quantitativi più o meno dovrebbe bastare per tutto il pesto
ottenuto a partire da 2-3 etti di impasto tritato,
è difficile per me quantificare...
sono tremenda..
perchè non ho mai tempo di fare una sola cosa e finirla...
quindi preparo i cappelletti che mi servono,
poi con un po' di sfoglia preparo un po' di tagliatelle,
se mi serve anche della pasta fresca per pranzo o cena,
quindi il resto lo conservo in frigo e finisco magari il giorno dopo,
e se termino la sfoglia,
in pochi minuti ne impastano tranquillamente altre 2 uova !

Quando si prepara la sfoglia la dovete lavorare bene e
deve risultare elastica e asciutta quanto basta
da poterla tirare con la macchinetta della sfoglia!
il mattarello lo lasciamo ai devoti..

e se li preparate da soli come la sottoscritta..
mettetevi comodi e rilassati..
quando ho fatto fare la mia cucina...
ho pensato anche a questo..
così posso comodamente preparare i cappelletti seduta su uno sgabello!!

e soprattutto
tirate piccoli pezzi di sfoglia per volta !!
altrimenti vi si secca e non riuscite a finire di chiuderli!!!!
Anche sullo spessore della sfoglia il dibattito è aperto..
io preferisco lasciarla non troppo sottile e molto umida,
così non mi si secca subito e riesco
a rivestire palline consistenti di ripieno e
assotigliare bene i bordi!!

La dinamica della 'piegatura a cappelletto'
da spiegare a parole è a dir poco un impresa..
provo con parole mie e a mio modo..
dovete stendere la sfoglia dello spessore che preferite,
tagliarla a quadretti più o meno di 1,3 x 1,3 cm di lato,
con la classica rotella!!
ma anche qui le dimensioni sono mooolto relative..
alcuni sostengono che siano migliori se piccoli...
e in un cucchiaio ce ne devono stare massimo 5,
io sostengo la mediazione..
ovvero li faccio abbastanza grossini,
più o meno 3 per cucchiaio e
soprattutto..
vige la regola a casa mia:
belli 'ciunti' ( ovvero con tanto ripieno) e poca sfoglia intorno!!!
Generalmente si procede,
dopo aver tagliato i quadrati a posizionare
al centro di tutti le palline di ripieno...
..con assaggio incluso..
e poi alla chiusura,
io preferisco procedere con pochi per volta,
sempre per evitare che gli ultimi
abbiano la sfoglia gia secca prima di chiuderli.
Si prende il quadratino e si richiude la pallina formando un triangolo,
si predono i 2 lati alla base e si uniscono,
un po' come per formare un nodo a un fazzoletto che ricopre una faccina!!



.. non ho altre metafore per descrivervi il tutto,
perchè anche sulla forma ci sono innumerevoli teorie..
io li faccio così!!
e credo che alla fine..
la cosa più importante è..
che siano buoni!!

Una volta preparata una certa quantità li allargo sulla spianatoia e li lascio asciugare anche una notte intera al fresco,in modo tale che il giorno seguente li trasferisco in sacchetti da freezer e congelo,
oppure litrasferisco subito su un vasssoio e li metto in congelatore,
così mentre preparo gli altri si congelano e
li posso trasferire poi in un sacchetto da freezer,
per poi utilizzarne solo il quantitativo necessario!!



Spero di essere stata abbastanza esauriente..
ma temo sia un compito arduo per chiunque..
insegnare a parole come si fanno..
i caplét!!
E per me è diventata la ricetta perfetta,
il mio amore mangerebbe cappelletti tutti i giorni!!!
Con questa ricetta ho partecipato anche ai contest:
scade:31/01/11

venerdì 28 gennaio 2011

DI NUOVO STELLE…PER NON ESSERE TROPPO ROMANTICI..

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per il contest:

scade:28/01/11

de:Il profumo di zagara!

e per il contest:

scade:31/01/11

di:Una stella tra i fornelli!

IMG_2788 - Copia

Ricettina velocissima e facile!

sono stelline di pasta sfoglia farcite con una cremina alla vaniglia senza uova..(non le avevo..) profumata all’amaretto e spolverate di granella di nocciole caramellate.

Un’idea carina per un fine cena leggero,

oppure da offrire per l’ora del tè!!

Ingredienti:

(per un tot di stelline!)

  • un rotolo di pasta sfoglia fresca gia stesa a rotolo
  • latte
  • liquore all’amaretto
  • granella di nocciole
  • 150 gr di latte
  • 200 gr di panna
  • 6 cucchiai di zucchero vanigliato
  • 2 bicchierini di liquore all’amaretto
  • 2 cucchiai di maizena
  • essenza di vaniglia
  • granella di nocciole pralinate

Procedimento:

Stendete la pasta sfoglia e ritagliate le stelline con stampini da biscotti di varie dimensioni, reimpaste i ritagli per ottenere più stelline possibili.

Passatele su un foglio di cartaforno, spennellatele con il liquore all’amaretto diluito in un goccio di latte e spolverate con la granella di nocciola.

Infornate in forno caldo, ventilato a 180°, per una decina di minuti, finchè non saranno dorate.

In una casseruola scaldate il latte con la panna e 4 cucchiai di zucchero vanigliato, a parte stemperate il resto dello zucchero e la maizena con il liquore all’amaretto e l’essenza di vaniglia (abbondate pure); quando panna e latte raggiungono il bollore togliete dal fuoco e sempre mescolando con una frusta aggiungete la miscela di maizena,liquore e vaniglia,

sempre mescolando con la frusta rimettete sul fuoco e lasciate addensare..

Distribuite sul piatto da portata un po’ di pirottini di carta, man mano li aggiungerete fino a terminare le coppie di stelline..

disponete in ognuno una stellina delle più grandi,

sopra a queste versate una cucchiaiata di crema all’amaretto, quindi ricoprite con una stellina di dimensioni leggermente minori e spolverate di granella di nocciole pralinate.

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Servite queste piccole dolcezze con un tè caldo oppure a fine cena con un fresco passito di pantelleria!!

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ASPETTANDO SAN VALENTINO…

mi tocca già parlare di cuori…

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ma per un giusto..contest:

scade:16/02/11

ma soprattutto per il contest:

scade:28/01/11

ormai alla scadenza!!!!

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La ricettina è semplicissima stavolta..

un mini antipastino romantico: cuoricini caldi di

pasta sfoglia disposti a panino farciti alcuni con una foglia di radicchio brasato e scaglie di

parmiggiano reggiano, altri con cipolla

caramellata e scaglie di pecorino,

il tutto accompagnato da una riduzione di aceto

balsamico calda in cui affondare anche gli altri

cuoricini soli!!

Ingredienti:

per 4 persone circa:

  • Mezzo rotolo di pasta sfoglia fresca, già pronta
  • latte
  • sale e pepe
  • semi di sesamo
  • 1/2 cipolla affettata spessa
  • 4 foglie di radicchio trevigiano
  • scaglie di parmiggiano reggiano stagionato
  • scaglie di pecorino toscano stagionato
  • erbe di provenza
  • vino bianco
  • olio evo
  • zucchero di canna
  • aceto balsamico
  • 2 cucchiai di panna da cucina 

Procedimento:

Stendere la pasta sfoglia e senza assottigliarla ulteriormente ritagliate dei cuoricini di varie dimensioni con gli stampini da biscotti.

reimpastate i ritagli per utilizzare tutta la pasta,

ritagliando altri cuori e alcune striscie sottili a nastro.

Trasferite su carta forno e spennellate con un goccio di latte, sale e pepe e spolverate con i semi di sesamo.

cuocete in forno caldo ventilato a 180°,

per una decina di minuti circa, finchè non saranno ben dorati e gonfi, facendo però attenzione ai nastri di sfoglia che bruciano velocemente.

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Preparate quindi le verdure:

in un padellino antiaderente scaldate un filo d’olio, aggiungete le foglie di radicchio, sale e pepe, le erbe di provenza, sfumate con il vino e lasciate cuocere e rosolare bene per qualche minuto.

Trasferite al caldo le foglie di radicchio e nello stesso padellino aggiungete un' altro filo d’olio, sale e pepe, le rondelle di cipolla, facendo attenzione a non romperle.

sfumate con abbondante vino bianco, spolverate con un cucchiaino di zucchero di canna e lasciate asciugare e rosolare bene da entrambi i lati.

In un altro padellino antiaderente preparate la riduzione di aceto balsamico:

scaldate circa un bicchiere di aceto balsamico, aggiungete un cucchiaino di zucchero di canna e quando comincia a bollire la panna, abbassate al minimo la fiamma e lasciate addensare pochi minuti.

Tenete al caldo fino al momento di servire.

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Servite disponendo per ogni piattino:

una coppia di cuoricini (uno più grande da base) farcita con una fettina di radicchio arrotolato su se stesso, sopra qualche scaglia di parmiggiano e infine il secondo cuoricino più piccolo, fermando il tutto con uno stuzzicadenti;

la seconda coppia di cuoricini invece farcitela con una rondella di cipolla caramellata e le scaglie di pecorino;

alternate ai cuoricini farciti qualche cuore solo.. e al centro disponete in una piccola ciotolina a cuore la riduzione di aceto balsamico calda con affogato qualche piccolo nastrino di pasta sfoglia al sesamo! 

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Spero vi piaccia l’idea!!

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VERZINI MESSICANI SENZA…VERZA

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per la sfida di Gennaio:

l’Mt-Challenge!!!!

Sono pronta per la sfida di Gennaio!!

La ricetta di questo mese è:

Gli involtini di verza..

se posso esprimere il mio parere..

senza censure..e senza che nessuno me ne voglia!!!

che schifezza!!!!

li ho sempre odiati, fin da piccola,

mia nonna,che non sapeva cucinare,

e che faceva schifezze inimmaginabili…

con la verza e cavolo faceva di ogni..

e impestava tutta casa con il suo puzzo!!!

Da allora anche solo l’odore cruda o cotta..

mi fà star male..

L’unico pregio che posso riconoscere,

non tanto alla verza..quanto al cavolo..

è che essendo anche nell’orto..

(naturalmente no!!)

io utilizzavo le sue foglie per allevare le farfalle!!!

Mi spiego meglio,

altrimenti mi pensate matta del tutto!!

nella parte inferiore delle foglie di cavolo,

preferibilmente, le farfalle Cavolaie appunto,

(quelle farfalle bianco-gialline con dei pois neri

sulle ali praticamente presenti ovunque)

depongono le loro uova, singole o in numerosi

gruppi, e sono piccolissime e

bianco-gialle inconfondibili.

Io da piccola andavo a raccogliere le uova,

le conservavo in una specie di vivaio,

su un letto di foglie di cavolo e aspettavo la nascit

a delle larve, piccoli vermini traslucidi

lunghi 2 mm che iniziano subito a divorare le foglie

di cavolo e a lasciare montagnole di

escrementi…. per cui se volete provare..

sistemateli fuori di casa!!!

e dovete cambiare spesso il letto di foglie e

aggiungerne di nuove, mangiano come  dei

grandi!!!

Vedrete che diventeranno in pochi giorni

dei bruconi giallini belli cicciottelli,

dovete aggiungere anche dei piccoli rametti

secchi, perchè quando saranno cresciuti

abbastanza..dovranno trasformarsi in crisalide

e attaccarsi a qualcosa per fare il bozzolo!!

Per me è una delle meraviglie della natura

più  affascinanti,e ancor di più è quando il bozzolo

si schiude ed esce la farfalla!!!

Infatti una volta formati i bozzoli dovete

trasferirli in un altro vivaio senza foglie di cavolo

(quindi niente più puzza!!!)

e aspettare!!!!!!

non ricordo di preciso quanti

giorni impieghino, mi sembra una quindicina,

io comunque aspettavo con ansia la schiusa e

allo spettacolo assistevano anche i miei,

non immaginate la fatica che fà la povera farfalla

ad uscire da quel piccolo guscio e

stirarsi tutte le ali….

per poi vivere..un giorno!!!

(così dicono..)

Quest’estate vi farò vedere come si fà,

purtroppo allora queste tecnologie moderne non c’erano!!!

Ma ora non vi stresso più e vi propongo

la mia versione dei non-verzini alla messicana!!

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Praticamente un mini piatto unico a base di polpettine piccanti, alcune rivestite con foglie di radicchio trevigiano,(la mia simil-verza),

adagiate su una fettina di scamorza, rivestita con speck e passata in padella, e

accompagnate da fagioli piccanti alla messicana e panna acida!! 

Ingredienti:

(per un tot di persone..)

per le polpettine piccanti:

  • 150 gr di petto di pollo

  • 1 salsiccia

  • 2 uova

  • 2 cucchiai di parmiggiano reggiano grattuggiato

  • 2-3 cucchiai di scamorza tritata

  • pane secco grattuggiato

  • tobasco

  • burro

  • rosmarino e salvia

  • sale e pepe

  • alcune foglie di radicchio trevigiano

  • olio evo

  • 1 cucchiao di prezzemolo tritato

  • techila

  • latte

  • farina

  • olio di arachidi per friggere

- per i fagioli alla messicana:

  • una scatola di fagioli borlotti al naturale
  • olio evo
  • 2 cucchiai di verdure tritate da soffritto (sedano, carota, cipolla)
  • 1 noce di burro
  • un rametto di rosmarino
  • una foglia d’alloro
  • 3 cucchiai di passata di pomodoro
  • qualche goccia di tobasco
  • qualche goccia di salsa worchester
  • sale e pepe

- per la panna acida:

  • 3 cucchiai di panna da cucina
  • 4-5 gocce di succo di limone

sale e pepe

  • -per l’assaggio di scamorza:
  • 2 fettine di scamorza di circa 1 cm
  • 2-3 fettine di speck sottile

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Procedimento:

Per prima cosa preparate la panna acida:

mescolando la panna con il succo di limone,

una spolverata di sale e pepe,

emulsionate bene e lasciate riposare al fresco.

Preparate quindi l’impasto per le polpette:

tritate grossolanamente il petto di pollo, salate e

pepate e lasciatelo marinare con bicchierino di

techila, coperto, per un quarto d’ora.

Scaldate in un padellino antiaderente

una noce di burro, aggiungete la salsiccia

sbricciolata, il pollo scolato,

aggiungete rosmarino e salvia, sale e pepe e

quando comincia a rosolare,

sfumate con la techila della marinata e aggiungete

qualche goccia di tobasco (a piacere..)

Lasciate cuocere e rosolare bene,

quando sarà ben  quindi passate la

carne al mixer, dopo aver eliminato rosmarino e

salvia, insieme al parmiggiano e 1 uovo.

Trasferite il tutto in una ciotola e amalgamatevi la

scamorza tritata e un cucchiaio di prezzemolo

tritato, quindi iniziate a preparare le polpettine!

Con un cucchiaio prelevate una noce di impasto e

formate delle palline, passatele prima nella farina,

poi nell’uovo sbattuto con un goccio di latte, sale e

pepe, per poi passarle nel pan grattato.

Friggetele poi in abbondante olio ben cadlo,

fino a che saranno dorate,

scolate e tenete al cadlo.

In una casseruola fate bollire un po’ d’acqua

salata con un pizzico di dado, e tuffatevi per pochi

minuti le foglie di radicchio solo per intenerirle.

Scolatele conditele appena con un filo d’olio evo e

una volta intiepidite avvolgetevi le polpettine

fermandole con uno stuzzicadenti,  

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Preparate quindi i fagioli alla messicana:

Scaldate in una casseruola una noce di burro,

rosolatevi le verdure da soffritto, aggiungete i

fagioli borlotti scolati e risciacquati, sale e pepe,

gli aromi, la passata e qualche goccia di tobasco

e di salsa worchester!

Lasciate cuocere un quarto d’ora, circa a fuoco

basso, aggiungendo eventualmente un goccio

d’acqua.

Poco prima di servire scaldate un padellino

antiaderente e rosolatevi fino a fonderle

le fette di scamorza avvolte nello speck.

Servite disponendo in ogni piattino:

una polpettina con una cucchiaiata di panna acida:

una polpettina rivestita sopra un pezzettino di

scamorza fusa, e intorno qualche cucchiaiata di

fagioli piccanti.

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Sicuramente non ha nulla a che fare con i verzini….

ed è un antipastino un po’ laborioso,

ma più lungo da spiegare che da fare!

Spero che almeno l’idea vi sia piaciuta!!!

 

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giovedì 27 gennaio 2011

FILETTI DI PERSICO IN TECHNICOLOR

Una ricettina con il profumo d'estate...
per il contest:
andate a curiosare!!!!!
E' una ricettina velocissima è molto versatile,
io ho utilizzato i filetti di persico...
me ne hanno regalati una quarantina appena pescati...
tutti da pulire e sfilettare...
che ho congelato già puliti e a filettini...
che lavorata..
ma si presta qualsiasi altro tipo di pesce delicato,
anche non pregiatissimo, come il pangasio ad esempio o la cernia.
Si può presentare in piccole porzioni come antipastino caldo,
oppure come secondo leggero!
Ingredienti:
(per 2 persone)
  • 6 filettini di persico senza pelle
  • latte
  • erbe di provenza
  • sale e pepe
  • olio evo
  • 1/2 peperone giallo
  • 1/4 di cipolla
  • 4-5 pomodorini pizzutelli
  • 5-6 olive denocciolate in salamoia
  • 1 spicchio d'aglio pelato
  • vino bianco aromatico per sfumare

Procedimento:

Mettete a bagno i filettini nel latte con sale, pepe e

una spolverata di erbe di provenza,

e lasciate riposare coperto, per un'oretta, al fresco.

In una padella antiaderente fate scaldare un filo d'olio,

aggiungete l'aglio pelato e privato del germe,

il peperone tagliato a striscioline, la cipolla affettata sottile,

i pomodorini a pezzetti e le olive tritate grossolanamente.

Salate e pepate, spolverate con le erbe di provenza e

fate saltare le verdure a fuoco vivace,

lasciandole croccanti.

Scolate i filettini dal latte e aggiungeteli alle verdure,

sfumate con abbondante vino bianco aromatico e

regolate di sale pepe e aromi.

Lasciate cuocere a fuoco vivace per una decina di minuti

scoperto, mescolando spesso.

Naturlamente i filettini si sbriccioleranno durante la cottura,

e questo permetterà loro di insaporirsi meglio!!

Al termine della cottura lasciate asciugare
se risulta ancora troppo acquoso,
poi trasferite in una pirofilina scaldata e
servite con crostini di pane tostato!!
Se lo servite come antipasto,
presentate delle piccole bruschettine calde
con adagiata sopra una cucchiaiata di persico e verdure!!!
Non ditemi che è complicata e lunga questa ricettina!!!!
magari non vi piace...