RACCOLTE E CONTEST TERMINATI!

mercoledì 28 dicembre 2011

STELLINE E CUORICINI DI NATALE


Eccomi sopravvisuta al Natale e ai preparativi..
e purtroppo ho dovuto trascurare soprattutto il mio blog..
ma ritorno in extremis prima del capodanno..
con una piccola dolcezza per un contest speciale..
non è niente di chè..
ma considerando che il pranzo di Natale è un tripudio di portate di ogni tipo..
questa è una piccola dolcezza per chiudere in bellezza insieme al caffè e digestivo!
Sono piccole stelline di pasta sfoglia farcite con una cremina al profumo di mandorla!
ricamate con una ganace al gianduia profumata alla mandorla! 



Ingredienti:
  • un rotolo di pasta sfoglia fresca rettangolare
  • liquore all'amaretto
  • zucchero vanigliato
  • - per la cremina 
  • 200 gr di panna fresca
  • 1 tuorlo
  • 150 gr di latte intero
  • un bicchierino di liquore all'amaretto
  • 4 cucchiai di zucchero vanigliato
  • 2 cucchiai di maizena
  • 80 gr di cioccolato bianco
  • - per la ganace al gianduia:
  • 100 gr di cioccolato al gianduia
  • 70 gr di panna fresca
  • 2 cucchiai di zucchero vanigliato
  • un goccino di liquore all'amaretto
  •  
  • granella di nocciola

Procedimento:
E' una ricettina velocissima ma d'effetto!
Preparate prima la cremina così avrà il tempo d'intiepidire:
Scaldate in un padellino dal fondo spesso, a fuoco basso,
 il latte con la panna e metà dello zucchero,
quando stà per bollire aggiungete, fuori dal fuoco,
tuorlo sbattuto con lo zucchero rimasto e la maizena,
mescolando continuamente con una frusta,
rimettete sul fuoco bassissimo, aggiungete l'amaretto
 e lasciate addensare sempre mescolando,
utilizzando anche la frusta per omogeneizzare la crema,
una volta addensata aggiungete anche il cioccolato bianco spezzettato.
Coprite con pellicola a contatto con la crema e lasciate raffreddare.
Passate a preparare le sfogliatine di pasta sfoglia.
Certo se volete dare il massimo la pasta sfoglia potete farla voi..
altrimenti il risultato è garantito anche con quella fresca già pronta!!
Senza lavorarla ricavate con uno stampino piccolo a stella e uno a cuore tante stelline e cuoricini quante riuscite, utilizzate uno stampino piccolo
 tanto da ottenere poi, una volta cotte e lievitate delle sfogliatine 
che possano essere accolte da piccoli pirottini 
rotondi di 2 cm di diametro circa.
Distribuite le sfogliatine ottenute su una teglia rivestita di carta forno,
spennellate con una bagna preparata sciogliendo un dito di acqua, uno di amaretto
e un cucchiaio di zucchero vanigliato,
se ne serve ancora preparatene altra rispettando queste proporzioni.
Reimpastate i ritagli e riottenete una sfoglia dello stesso spessore,
ritagliate altre formine e così via fino ad esaurire la sfoglia e distribuendole sempre su di un folgio di carta forno e spennellandole con la bagna.
Infornate a 200° forno ventilato finchè non si saranno gonfiate e dorate,
per circa una decina di minuti.
Naturalmente le sfogliatine reimpastando i ritagli non si gonfieranno come le prime e
potrete farcirle accoppiandole due a due,
mentre le altre si saranno gonfiate a sufficienza da poterle dividere a metà e farcire.
Preparate anche la ganace al gianduia mentre raffreddano le sfogliatine:
Fate fondere il cioccolato al gianduia insieme alla panna,
allo zucchero vanigliato e al liquore,
a bagnomaria o in microonde,
azionando a potenza alta per pochi minuti alla volta e controllando
che non bruci.
Amalgamate bene il tutto fino ad ottenere una cremina densa e tenete da parte.
Preparate i pirottini di carta e distribuitevi una delle due metà di ogni sfogliatina
farcitele con un cucchiaino di crema,
ricoprite con l'altra parte di ogni sfogliatina,
spolverate di granella di nocciole sui bordi,
riempite una sac a poches con la ganace al gianduia
e ricamate le stelline e icuoricini.
prima di servirla spolveratele con abbondante zucchero vanigliato!



Le stelline e i cuoricini non lievitati invece farciteli accoppiandole due a due e
decorando poi come sopra!!
Io quest'anno ne ho preparati in quantità industriali di
questi dolcetti per poi distribuirli al lavoro ai miei colleghi!!

mercoledì 14 dicembre 2011

ORECCHIETTE DELUXE



Ecco l'ultima delle mie proposte per il contest di Atmosfera Italiana
in collaborazione con B.Cavalieri

Anche questo primo piatto sempre a base di pesce esprime
tutta la mia passione per il pesce e la pasta..
qui ho lasciato incontrare alle cappesante..
 julienne di zucchine, pesto alla genovese e una calda salsa ai peperoni..  


Ingredienti:
- per 2 persone:
  • 12 piccola cappesante congelate (difficili da trovare fresche, sostituibili con 6 grandi di pescheria)
  • 160 gr circa di pasta formato orecchiette B.Cavalieri
  • 1 zucchina piccola
  • 1 peperone
  • 1 pomodoro ramato
  • 1 cucchaio di cipolla tritata fine
  • 1 spicchio d'aglio pelato e privato del germe
  • 1 cucchaio scarso di pesto alla genovese
  • olio evo
  • basilico fresco
  • vino bianco secco per sfumare
  • prezzemolo tritato
  • latte
  • sale e pepe

Procedimento:
Anche questo piatto è molto semplice e abbastanza veloce da preparare:
preparate subito la crema di peperoni.
in una ciotola adatta al microonde disponete il pomodoro a cubetti,
il peperone pulito e tagliato a pezzetti, la cipolla, due foglie di basilico,
sale e pepe, un goccio d'acqua e un goccio d'olio evo,
 coprite con pellicola da microonde, bucherellatela
e cuocete a potenza medio-alta per 5 minuti.
Controllate che le verdure siano tenere e nel caso fossero ancora crude,
continuate la cottura altri 2 minuti,
Passate quindi tutto al mixer aggiungendo un goccio di latte per rendere la crema
della giusta consistenza e controllate il sale.
Potete cuocere le verdure anche in un padellino,
i tempi saranno solo lievemente più lunghi.
Portate ad ebollizione l'acqua per la pasta e nel mentre preparate il sugo:
In una padella antiaderente scaldate il cucchiao di pesto, l'aglio
e aggiungete le cappesante divise sempre longitudinalmente in 2-3 fettine e solo la parte verde della zucchina affettata a julienne,sale e pepe 
(lasciandone 6-7 fili abbastanza lunghi per decorare il piatto alla fine)
Fate rosolare bene e sfumate con abbondante vino bianco,
togliete e conservate i fili di buccia più lunghi per decorare alla fine il piatto e
lasciate cuocere a fuoco vivace per una decina di minuti.


Nel mentre avrete cotto al dente la pasta e quindi scolatela direttamente
nella padella del sugo completandone la cottura e
aggiungendo un goccio d'acqua di cottura se necessario.



Servite disponendo sul piatto da portata la crema di peperoni intiepidita
e sopra le vostre orecchiette cosparse con abbondante prezzemolo fresco e
i fili di zucchina!! 




LE MIE PENNE PREZIOSE!



Ancora per il super contest di Atmosfera Italiana in collaborazione con la pasta B. Cavalieri
ecco un'altra delle mie ricette d'oro..
è da un po' che volevo pubblicarla, ma purtroppo il tempo scorre troppo veloce..
ma anche se adesso i porcini freschi non sono come quelli in foto..
ve la propongo lo stesso:
si tratta di un primo piatto a base di porcini frechi e cappesante...
 naturalmente insieme alle penne di B.Cavalieri!




Ingredienti:
- per 2 persone:
  • 1 bel porcino fresco
  • una decina di piccole cappesante surgelate (fresche è impossibile trovarle)
  • oppure 5 ddecongelate di pescheria
  • 160 gr di pasta formato penne rigate B. Cavalieri
  • una noce di burro
  • un filo d'olio evo
  • 1/2 scalogno tritato finissimo
  • un cucchiaio di pancetta affumicata tritata finissima
  • cognac per sfumare
  • pepe nero
  • prezzemolo fresco tritato

Procedimento:
In una padella antiaderente scaldate l'olio e il burro,
aggiungete la pancetta e lo scalogno tritati,
le piccole cappesante semi-decongelate e divise longitudinalmente in 2-3 fettine
sfumate con abbondante cognac,
lasciate insaporire bene, spolverate di pepe e prezzemolo fresco
e lasciate cuocere a fuoco dolce una decina di minuti.


Cuocete in abbondante acqua salata la pasta al dente.
Aggiungete alle cappesante il porcino affettato spesso (solo parte del gambo 
tritata fine ) aggiustate di sale e continuate a cuocere
a fuoco lentissimo finche la pasta non è pronta.


Scolate direttamente la pasta nella padella con il condimento e
portate a cottua, aggiungendo eventualmente un po' d'acqua di cottura.

Servite spolverata con abbondante prezzemolo tritato!!  

LE MIE PENNE ALL'ASTICE..




Ogni tanto riesco a riapparire anche sul mio blog..
è un periodo intenso e in più ci si mettono anche i malanni di stagione..
Comunque non demordo e agli sgoccioli come sempre
vi presento una ricetta a base di pasta che ho creato
appositamente per questo super contest e per le penne di rigate di B.Cavalieri
e che a dir poco adoro:
Le penne all'astice e code di gambero
è una ricetta velocissimama, semplicissima e di grande effetto!!


Ingredienti:
- per 2 persone:
  • 160 gr circa di pasta formato penne B. Cavalieri 
  • un piccolo astice già lessato (lo trovate nel banco del pesce di supermercati ben forniti)
  • una manciata di code di gambero fresche
  • 1 pomodoro ramato ben maturo
  • 1 spicchio d'aglio pelato e privato del germe
  • prezzemolo fresco tritato
  • 2 foglie di basilico fresco
  • olio evo
  • sale e pepe
  • vino bianco secco per sfumare
  • 1/2 l circa di brodo vegetale
  • un pizzico di peperoncino a piacere

Procedimento:
Sgusciate le code di gambero e togliete anche il budellino dorsale,
conservate qualche guscio.
Portate a bollore il brodo, in una pentola abbastanza grande da contenere il piccolo astice,
 e aggiungetevi anche i gusci dei gamberi.
Tuffatevi per una decina di minuti l'astice, quindi scolatelo e dividetelo a metà
scartando le interiora e l'interno della testa se non è già stato pulito.
In un'ampia padella antiaderente scaldate un filo d'olio evo, 
aggiungete l'aglio, una spolverata di sale e pepe, il peperoncino a piacere,
le code di gambero e l'astice diviso in pezzi, tutto anche le parti solo scheletriche,
Sfumate con abbondante vino bianco,
nel mentre mettete a cuocere la pasta nel brodo utilizzato per far rinvenire l'astice,
(aggiungendo un po' d'acqua se fosse evaporato troppo e togliendo i gusci dei gamberi)


Lasciate insaporire qualche minuto, quindi aggiungete al pesce il pomodoro a cubettini, abbondante prezzemolo, il basilico e lasciate cuocere una decina di minuti a fuoco dolce coperto.


Una volta cotta la pasta un po' al dente,
scolatela direttamente nella padella con il sugo e terminate la cottura,
aggiungendo se necessario un po' dell'acqua di cottura.


Servite la pasta caldissima e cosparsa di abbondante prezzemolo tritato! 
 


lunedì 28 novembre 2011

BACCALA' ALLA LIVORNESE...UN PO' TAROCCATO..MA BUONO..



ovvero la mia versione mini...
 come se non si fosse già capito che adoro le miniature..
della ricetta 'a modo' mio del baccalà alla livornese 
obiettivo dell'MT challenge di Novembre!!! 


Sebbene l'obiettivo dovesse essere preparare il baccalà
alla livornese..il più livornese possibile..
non ce l'ho proprio fatta..
ed il risultato è stato questo:
un fingerfood a base di couscous, baccalà cotto sì alla livornese..
ma scomposto..
per avere un sughetto leggermente passato al mixer
a condimento del couscous,
su cui si adagia il baccalà scolato e
anch'esso leggermente frullato,
decorando il tutto con olive e capperi e un goccio d'olio evo..
molto mini..ma tanto gusto!!

Ingredienti:
-per 4 persone
  • 1/2 filetto di baccalà sotto sale
  • 2-3  pomodori pelati (io uso i miei)
  • 3-4 olive denocciolate
  • 6 capperi sotto sale
  • 1 spicchio d'aglio pelato e privato del germe
  • olio evo
  • pepe
  • erbe di provenza
  • farina
  • vino bianco secco per sfumare
  • 1/2 bicchiere di couscous
  • 1/2 cucchiaio di olio evo
  • 1/2 bicchiere di acqua bollente
  •  
Procedimento:
Lasciare in ammollo una notte il baccalà tagliato a pezzetti in acqua fresca,
la mattina passarlo nel latte e lasciarlo fino a sera,
sciacquare il tutto molto bene e'controllare che non sia rimasto troppo salato!!
Asciugarlo bene e dividerlo in piccoli pezzi, ifarinarli e
passarli in un padellino antiaderente in cui avrete scaldato un filo d'olio evo e l'aglio,
lasciare soffriggere e dorare bene,
quindi aggiungere un pizzico di pepe,
le erbe di provenza, sfumare con il vino e
lasciare insaporire qualche minuto,
 togliere l'aglio,
aggiungere infine i pelati ridotti a cubetti con la loro acqua,
 le olive tagliate a rondelle e i capperi ben sciacquati.
Lasciate cuocere a fuoco dolce per una ventina di mnuti,
nel mentre preparate il couscous:
distribuire il couscous in un piatto piano,
aggiungere l'acqua bollente e l'olio,
mescolatr bene e poi sgranare il tutto con una forchetta.
Distribuire in 4 piccole ciotoline 2 cucchiaiate di couscous,
dividere il baccalà dal sughetto,
passare al mixer il sughetto,
tenendo da parte qualche rondella di oliva e 4 capperi,
(che vi serviranno per decorare)
Dividere il sughetto nelle 4 ciotoline,
infine aggiungere il baccalà anch'esso leggermente frullato.
Decorare infine ogni ciotolina con qualche rondella di oliva,
un cappero e un filo d'olio evo profumatissimo!
Servite cadlo il vostro antipastino..
al profumo di baccalà alla vicentina..
anche se un po'.... taroccato!!  

sabato 26 novembre 2011

MINI FANTASIE DI ZUCCA ALLE NOCI DI ST. JACHES E ACETO BALSAMICO


visto che la classe non è acqua..
ho spremuto al massimo le meningi per realizzare
una mini-delizia a base di zucca..
ma che potesse conquistare anche un mollusco così
pregiato come le cappesante e
che si lasciasse esaltare da poche gocce di aceto balsamico dop!!
tutta questa lavorata per un contest molto speciale:


In poche parole..
piccoli fingerfood: mini-tartellette preparate con farina di farro e grano saraceno,
farcite con un morbido ripieno di zucca simile al ripieno dei tortelli,
cotte in forno per poi essere sormontate dalle cappesante saltate con speck
e gratinate pochi minuti,
servite caldissime con una lacrima di aceto balsamico dop!!

Ingredienti:
- per 4 persone:
  • per la pasta delle tartellette:
  • 200 gr farina mista farro e grano saraceno, altrimenti farina integrale
  • 200 gr farina 00
  • un cucchiaino di strutto fuso
  • 200 gr farina 00
  • un mezzo cucchiaino di lievito per torte salate
  • un cucchiaino di sale
  • acqua quanto basta

  • - per la crema di zucca:
  • 4 cucchiai di polpa di zucca lessa
  • 2 cucchiai di parmiggiano reggiano grattuggiato
  • un pizzico di noce moscata sale e pepe
  • un pizzico di zucchero di canna
  • latte fresco

  • - per le cappesante rosolate:
  • 5-6 noci di st. jaches
  • cognac per sfumare
  • 1 fettina di speck tritata
  • vino bianco secco per sfumare
  • 1  spicchio d'aglio pelato e privato del germe
  • una noce di burro
  • un pizzico di peproncino
  • rosmarino fresco
  • latte intero
  • aceto balsamico dop
  • pirottini di carta
Procedimento:
Il procedimento è velocissimo..
il passaggio più lungo è la preaparazione dell'impasto per la base delle tartellette:
basta unire gli ingredienti nel vaso del robot..oppure fosse disponibile..
nella macchina del pane..
quibdi una volta ottenuta una palla omogenea,
tiratela con la macchinetta per la sfoglia fino la penultimo buco..
in modo da ottenere un velo sottile da adagiare nei pirottini di carta..
scelti ache loro per questa ardua missione..
fidatevi l'impasto è spettacolare..una volta preparati i pirottini per i fingerfood..
quello che è rimasto l'ho utilizzato per preparare degli sfiziosissimi crakers..
mai sentito nienti di più gustoso..
veramete..anche se il contesto di tutto tratta tranne di questo..
A parte ho scaldato una noce di burro con 5- 6 cappesante divise in quarti..
un trito di speck e rosmarino fresco, aglio fresco e il tutto sfumato con ottimo
cognac..e ottimo latte..


Per poi passare con classe al proseguo..
ovvero una cremina che nulla ha da invidiare a piatti da gran chef:
scaldate in un padellino antiaderente un filo d'olio evo,
una noce di burro, lo speck tritato fine, le cappesante affettate dolcemete,
sale e pepe per poi sfumare con cognac e lasciar cuocere a fucoco dolce pochi minuti..


Ma prima dovrete preparare una squisita e sublime cremina di zucca..
 che mai avete sentito..
ovvero nello stesso padellino delle cappesante scaldate un filo d'olio, aggingete la polpa di zucca allo speck rimasto, sale e pepe, qualche foglia di rosmarino, lo zucchero di canna e il parmiggiano reggiano, per poi  farcire i piccoli pirottini di carta,
rivestiti di pasta...di farina di farro e di grano saraceno..
per poi riempirli con la crema di zucca
 e infornare a 180°, ripiano centrale
per 20 min. più o meno..



Una volta cotti  li dovrete decorare con le cappesante e lasciare nuovamente
 gratinare pochi minuti!!




Per servirli caldissimi appena bagnati da..
una lacrima di aceto balsamico dop..

insieme a questa mia creazione ve ne propongo un'altra
infatti una delle mie passioni è la pittura su porcellana..
una vera e propria arte..
di cui questo è solo un piccolo esempio ..

anche se in fondo per la fotografia sono molto negata..
ci tenevo a farvi conoscere quello che che per noi è arte!!
e soprattuto quello che facciamo e
 vendiamo serve per sovvenzionare la nostra scuola e
permetterci di andare avanti..
se qualcuno fosse in teressato alle nostre creazioni e..
a darci una qualche oppurtunità,,
 lasciatemi pure un commento..

sabato 19 novembre 2011

ORECCHIETTE AFFOGATE!!!

La mia versione delle orecchiette...allo scoglio!!

che vi propongo sempre per il super contest




Ebbene sì invece dei soliti spaghetti ho preferito utilizzare
 una pasta, corta e di semola di grano duro, come le orecchiette,
 un tipo di pasta che io adoro e che anche se un po' insolita,
a mio parere ben si presta ad essere condita con un sugo di pesce,
in quanto in grado, per la sua stessa composizione,
di assorbire divinamente il sughetto e il condimento a base di molluschi e crostacei
che caratterizzano questo piatto gustosissimo!!!

Ingredienti:
- per 4 persone..molto affamate:
  • 300 gr. di pasta formato orecchiette Benedetto Cavalieri
  • 1 retina di cozze
  • 1 retina di vongole
  • 4-6 cicale ( a seconda delle dimansioni)
  • 1 mangiiata di code di gambero, mazzancolle
  • 2-3 calamari
  • 5-6 pomodorini pizzutelli
  • olio evo
  • vino bianco per sfumare
  • 2 spicchi d'aglio pelato e privato del germe
  • sale e pepe
  • prezzemolo fresco tritato
  • peproncino tritato ( a piacere) 


Procedimento:
Non è proprio una preparazione velocissima,
anche perchè bisogna avere il tempo di lasciar spurgare
 in abbondante acqua salata, le cozze e le vongole, separatamente,
per almeno un'ora (io le lascio anche 2 ore)
Mentre la preparazione del sugo è abbastanza veloce:
Io utilizzo la mia mitica padella di coccio,
dedicata solo alle preparazioni di pesce,
in cui, forse sarà suggestione, ma 'lo scoglio' diventa divino!!!
 e soprattutto permette di conservare la pasta calda fino all'ultimo guscio!
Nella padella di coccio che deve essere mooolto grande,
infatti una volta aperte cozze e vongole diventano molto' ingombranti'!
scaldate un filo d'olio con l'aglio, i pomodorini tagliati a cubettini
pepe e un pizzico di peperoncino tritato (fidatevi che fà la differenza..)
abbondante prezzemolo tritato e cominciate a cuocere il pesce
partendo da: le code di gambero, lavate, private del guscio e
 del filamento nero centrale al dorso, le canocchie o cicale lavate
private solo di parte del guscio ( io tolgo le zampette e solo
 la parte dorsale del carpace,così sono più facoli da mangiare e
il carpace contribuisce a dare sapore al sughetto!) e
i calamari lavati e puliti tagliati, il corpo a sottilissime striscioline e la testa
in 3- 4 parti a seconda delle dimensioni.
Sfumate con abbondante vino bianco e lasciate cuocere a fuoco vivace
una decina di minuti.
Portate quindi a bollore anche l'acqua salata per la pasta e
procedete a cuocere le orecchiette molto al dente,
mentre a parte, in un ampia padella antiaderente scaldate
un filo d'olio con l'aglio rimasto, abbondante prezzemolo tritato e
una spolverata di pepe, aggiungete le cozze ben pulite, sfumate con un goccino di vino e
lasciate aprire i molluschi a fuoco vivace, coperto.
Man mano che si aprono trasferite le cozze nella pentola del sughetto
e procedete fino ad esaurire tutte le cozze,
quindi, fate aprire allo stesso modo anche le vongole,
controllando che non abbiano all'interno ancora sabbia.
Aggiungete infine anche il liquido di cottura filtrato e
e continuate a cuocere a fuoco bassissimo finchè la pasta sarà
a 2/3 della cottura, quindi scolatela direttamente nella pentola con il sugo
e completate la cottura senza far asciugare troppo,
deve restare un po' di  liquido  in modo che
servendo direttamente in tavola con la pentola
il tutto possa restare caldo senza asciugarsi troppo,
fino.. all'ultimo guscio!!!!

mercoledì 16 novembre 2011

PASTA E CECI..DI CASA MIA!!


Sempre per scaldarci in queste fredde serate d'autunno vi propongo
questa calda minestra a base di ceci,
ovvero la famosa Pasta e ceci 
sempre per rinnovare la mia collaborazione con Gustissimo,
ecco la mia versione pop!!!

Ingredienti:
- per 2 persone:
  • 1 scatola di ceci al naturale (la ricetta originale prevede quelli secchi, ma viene altrettanto buona anche con quelli in scatola!!)
  • 100 gr di pelati
  • 2 pugnetti di pasta formato ditali o lumache
  • olio evo
  • rosmarino e salvia freschi
  • unpizzico di erbe di provenza
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale e pepe
  • un pizzico di dado
  • 1goccio di latte
  • peperoncino tritato
  • prezzemolo fresco tritato
  • 1 cucchiao diparmiggiano grattuggiato o fontina tritata
  • pane tipo baguette anche non fresco
Procedimento:
Sebbene la tradizione dice di utilizzare i ceci secchi..
io per sveltire i tempi ho preferito utilizzare quelli in scatola al naturale,
e il risultato è stato ottimo lo stesso, anche perchè ho ripsettato comunque
una cottura lenta della zuppa!
In una casseruola ho fatto soffricce in un filo d'olio
 l'aglio pelato e privato del germe, un rametto di rosmarino e 1 foglia di salvia,
sale e pepe e 2/3 dei ceci scolati e risciacquati,
ho lasciato insaporire bene qualche minuto,
 poi ho tolto l'aglio e il rametto di rosmarino,
ho spolverato con le erbe di provenza,
ho prelevato circa 1/3 dei ceci e aggiunnto al resto i pelati passati al mixer,
un pizzico di dado (facoltativo) e coperto d'acqua (circa 2 dita sopra i ceci).
Ho dato una passata di minipimer,
quanto bastava per dare già una base bensa alla minestra
 e lasciato cuocere a fuoco dolce, coperto, per almeno una mezz'ora.


Nel mentre, in un padellino antiaderente ho scaldato un filo d'olio evo e aggiunto i ceci prelevati passati al mixer, ho diluito con un goccio di latte,
spolverato di peperoncino e regolato di sale e pepe,
aggiunto il formaggio, io ho utilizzato della fontina rimasta,
per poi lasciar asciugare la cremina di ceci a fuoco vivace!
Trascorsa la mezz'ora ho controllato la minestra,
 (nel caso rimanga molto liquidafatela asciugare a fuoco vivace,
ma attenzione che aggiungendo la pasta si restringe molto)
ed ho aggiungto la pasta e completato la cottura.


In un padellino antiaderente appena unto d'olio evo
ho tostato qualche fetta spessa di baguette,
sfregata (se piace) appena con uno spicchio d'aglio,
 e appena spolverata di sale e pepe.
Ho infine servito la zuppa in fondine di coccio individuali
insieme ai crostini di baguette alla crema tiepida di ceci,
il tutto spolverato di prezzemolo fresco!! 

LA MIA RIBOLLITA POST-MODERNA!!


Ovvero la mia versione di una delle ricette tradizionali più semplici e
 povere della nostra terra:
che proprio in queste fredde e nebbiose..
(almeno dalle mie parti..)
sere di autunno ben si presta a riscaldarci!!!
e in cui ho sostituito, per disponibilità..
come infatti prevedono tutte le ricette povere..
a metà dei fagioli i piselli,
alle foglie di cavolo..
che proprio non mi piacciono..
foglie di bietola..
e che ho arricchito cospargendola di fontina
e gratinandola in forno!!

Ingredienti:
- per 2 persone
  • 150 gr di pisellini surgelati
  • 100 gr di fagioli borlotti surgelati (per far prima)
  • 75 gr di foglie di bietole (al posto del cavolo..)
  • 1/2 baguette (non avevo del pane casereccio..)
  • 1 piccola cipollina
  • 1/2 carota
  • 1 piccolo pomodoro pelato
  • 1 piccolo gambo di sedano (in proporzione alla carota)
  • porro (l'equivalente del sedano)
  • un pezzetto di cotenna di maiale (invece dell'osso di prosciutto..non così facile da reperire)
  • un pizzico di dado
  • rosmarino
  • sale e pepe
  • erbe di provenza
  • uno spicchio d'aglio
  • olio evo
Procedimento:
Non è una preparazione da dieci minuti, richiede il suo tempo,
però si può poi passare il tutto in pentola a pressione
 riducendo della metà i tempi di cottura!
Invece di lessare piselli e fagioli,
ho preparato un soffritto, in filo d'olio evo, di carota e sedano, a piccoli pezzettini,
 e di cipolla e porro tritati, ho aggiunto un mestolo di piselli e fagioli  frullati e
il resto interi, il pomodoro a cubettini, le bietole e le cotiche,
 ho lasciato insaporire a fuoco vivece una decina di minuti,
quindi ho aggiunto sufficiente acqua,
un pezzetto di dado e lasciato cuocere coperto 
per una ventina di minuti circa.
Ho tolto le cotiche e dato una passata di minipimer veloce,
in modo da ridurre a crema una parte delle verdure e
 e addensare un pochino la zuppa.


In una pentola di coccio ho scaldato 2 cucchiai di olio evo, l'aglio pelato
un po' di rosmarino, sale e pepe,
ho lasciato rosolare pochi minuti, 
tolto l'aglio ed aggiunto la zuppa
 per poi lasciarla cuocere nuovamente una quindicina di minuti
per completare la cottura e farla addensare.

In un padellino antiaderente, leggermente unto,
 ho tostato la baguette,
 tagliata a fettine di circa 1 cm di spessore,
passate con l'aglio e spolverate di sale, pepe e erbe di provenza.


In 2 piccole pirofile di coccio, individuali,
ho distribuito i crostini, quindi ho diviso la zuppa
e spolverato abbondantemente di fontina tritata.



Ho quindi passato il tutto in forno a gratinare
sotto il grill per qualche minuto! 


Questa è stata la mia versione post-moderna della ribollita!!